I segni esoterici e i misteri di Villa Giulia/Il Giornale di Sicilia

L’alchimia, i simboli e i messaggi provenienti dal passato. Nato come Giardino Iniziatico venne commissionato tra il 1777 e il 1779 dai vertici aristocratici della massoneria. Realizzato dall’architetto Palma con statue mitologiche e figure geometriche

di Lucia Vincenti

Villa Giulia, posta di frontela sede del Giomale di Sicilia, è uno dei luoghi preferiti dai palermitani, ma pochi sanno che nacque come Giardino Iniziatico pregno d’armonia, bellezza,geometria sacra e dotato pertanto disimbolifacilmente rinvenibili. Fu commissionata tra il 1777 e il1779 dagli aristocratici vertici della Massoneria siciliana e realizzata dall’architetto simpatizzante con la Libera Muratoria Nicolò Palma su incarico del massone viceré di Sicilia Marcantonio Colonna principe di Aliano e Stigliano, del re Ferdinando e della moglie Maria Carolina d’Austria-colei che fece revocare il divieto d’associazione massonica e fu probabilmente membro d’una loggia massonica femminile seppur dopo la rivoluzione francese che vide la decapitazione di sua sorella Maria AntOnietta mutò atteggiamento -e l’appoggio di Antonino M.La Grua principe di Carini duca di Villareale emarchese di Regalmici i primogenito di Vincenzo e Lucrezia Branciforte i dei principi di Butera (anch’essi massoni).

Come da disposizioni contenne un simbolismo numerico e fu ripartita in 8 settori (numero caro ai templari) con figure geometriche quali il quadrato (come i4 elementi e l’unione di 2 squadre sovrapposte), il cerchio (in ricordo del movimento circolare),11 pentagono (figura sacra) e il triangolo (simbolo della perfezione). Del resto, nel Rosarium i Philosophorom dell’antico alchimista Amoldo di Dai leoni dell’ingresso originario posto al Foro Italico che richiamano Villanovaè chiaramente enunciato,Forma un cerchio attorno ad un uomo e ad una donna, da questo trai un quadrato e da questhiltimo un i triangolo. Infine forma un cerchio e troverai la pietra dei filosofi» e osservando dall’alto rinveniamo la i Rosa bramata dai Rosacroce di cuisi è lungamente i scritto in«Sator-Rotas, il segreto svelato». j

Riferendosi all’esoterismo della Villa, Bent Parodi i scrisse «Questo hortus conclusus, per dirla nel i linguaggio storico-religioso, deve avere una sua i sacralita naturale ed intrinseca se ung rande iniziato carne Goethe ritennene nel1887 di poterla identificare con una Imago Mundi.

L’originario ingresso posto al Foro Italico accoglie il Cielo per l’eternità
con due imponenti leoni (simboli alchemici) e
alla lotta diversi vasi che simboleggiano là Athanor.A destra
rinveniamo un enorme pentagono pavimentale:
Il viale conduce a una fontana circolare con al centro il Dodecaedro, che regge una figura formata da 12 facce pentagonali- come il grande pentagono posto nel pavimento vicino all’ ingresso-che riteniamo richiami la statua di S. Cristoforo di cui ci siamo già occupati in
queste pagine del Giornale di Sicilia e l’Atlante Farnese (I sec,d.C), ossia il titano Atlante, che dopo la distruzione di Atlantide fu condannato a
portare il Clelo sulle spalle per l’eternità.

Nel Dodecaedro il cielo è infatti rappresentato
dall’orologio il cui tempo è scandito dal Sole,
sitnbolo alchemico per eccellenza ed è
interessante osservarlo alle 12 degli equinozi e
i solstizi.

Il triangolo equilatero, denominato da Platone Triangolo Celeste, indica la perfezione e precisiamo che il pentagono fu segno di
ricouoscimento tra i pitagorici col nome di Salute ;
ed equivalea anche a un quadrilatero sormontato da un triangolo.

Ai lati della fontana sono dispostiasemicerchio 4 tempietti per lato con 4 colonne e 4 teste nella parte superiore (che richiamano i 4elementi e i 12 segni zodiacali caria alll’ermctismo.

In fondo al viale padroneggia la roccia la scultura del Genio di Palermo realizzata da Ignazio Marabitti all’interno di una vasca circolare, il Genio Nume Tutelare di Palermo indica la magnificienza e la virtu della città
ed è accompagnato da elementi esoterici quali la cornucopia, le melagrane, I’acanto, l’aquila, la corona, l’uva, lo scettro, il serpente, il cane e le
conchiglie.

Gli

Gli animali simboleggiano la lotta tra gli elementi
per la reaiizzazione della Pietra Filosofale e
rinveniamo leoni- in richiamo al simbolo del:Sole ;
Alchemico ossia l’Oro Filosofico- anche nei
sandali del Genio la cui postura ci rammenta il
paziente e silente Alchimista. La cornucopia posta i
al suo fianco indica l’abbbondanza e la
trasmutazione dei metalli e le melagrane ci
riportano non solo al mito di Demetra -secondo
cui la dea ogni primavera al ritorno della figlia
Persefone dagli inferi doveviveva metà dell’anno per aver mangiato semi di melagrana faceva rifiorire tutta la vegetazione-ma anche al significato esoterico in quanto i granelli simboleggiano la fratellanza, il rosso indica il
colore Rubedo e la scorza impermeabile rappresenta la forza e la segretezza: Le foglie di acanto alludono aIla rinascita e l’uva alla
trasmutazione. Riteniamo inoltre che il corpetto
richiami la trama del Sacra Sigillo di Hermes.
Accanto al Genio,8 statue, di nuovo 8, disposte in
semicerchio paiono raffigurare gli stati d’animo umani. Tra esse spiccano Abbodanza (dove compaiono nuovamente la cornucopia e la
melagrana) e Gloria, una donna col braccio posto a
squadra e mano sul cuore in segno di segreto e
fratellanza che calpesta la testa di un uomo sul cui
corpo vi è il serpente che indica la lotta necessaria
perl a realizzazione dell’Opera Alchemica.
Procedendo ammiriamo un gruppo di misteriose
figure disposte circolarmente di forma piramidale
edi Athanor ricchi di altorilievi con nodi
massonici, acanto e richiami agli antichi filosofi
amati dagli alchimisti.

Dietro la fontana l’accesso al viottolo è proibito da
un’inferriata ai cui lati sovrastano 2 imponenti e
altissime colonne alle cui cime si ergono le statue
dei botanici Theophrastus e Dioscoride (botanica e
alchimia erano legate) e in una collinetta
sopraelevata rileviamo la presenza di grandi pietre
disposte a labirinto (che ci riporta ai Labirinti
Salomonis eTentplari) circolare alle spalle di un
antico tempio.
Due sfingi infine, mitologiche custodi di segreti,
paiono vigilare l’esoterico Orto Botanico posto
accanto quello stupefacente scrigno
ermetica-alchemico che è Villa Giulia.

ALLEGATI


Un commento a “I segni esoterici e i misteri di Villa Giulia/Il Giornale di Sicilia

  1. Da Professore di storia e storia dell’arte e simbologia trovo molto affascinante la lettura così attenta e precisa dei segni esoterici di Villa Giulia.
    Una bella boccata d’aria per la quale ringrazio.

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