Tanti fratelli anche dal Brasile e dagli Stati Uniti alla tornata in lingua inglese della loggia George Washington di Como

Il 5 luglio 2019, presso la Casa Massonica di Milano, si è tenuta la tornata in grado di Apprendista in lingua inglese patrocinata dal Collegio dei Maestri Venerabili della Lombardia e officiata dalla Rispettabile Loggia George Washington n. 1468 all’Oriente di Como. Alla presenza di oltre 75 fratelli, fra i quali alcuni provenienti dal Brasile e dagli Stati Uniti, il Maestro Venerabile Saba Dell’Oca ha tracciato una tavola dal titolo “Leonardo e il genio italiano”.

Sono state ripercorse le principali tappe della vita di Leonardo, descritto il contesto in cui si è formato e le numerose discipline in cui ha contribuito con il suo genio e, infine, analizzate quelle opere come Giovanni Battista, l’Ultima Cena e l’Uomo Vitruviano che si sono prestate nei secoli a numerose letture esoteriche. Autore di figure che dovevano invitare gli spettatori ad indagare “l’animo loro”, convinto che il dubbio fosse il metodo con cui indagare la realtà, Leonardo ammirava la perfezione della natura, ne studiava i suoi misteri ed era incantato dal meccanismo che permetteva agli uccelli di volare: …. “una volta che abbiate conosciuto il volo, camminerete sulla Terra guardando il Cielo, perché là siete stati e là desidererete tornare”.

Alcuni Fratelli, prendendo spunto dal titolo della Tavola e muovendo da Leonardo, si sono soffermati nei loro interventi sul genio di Leonardo, sul suo valore anche iniziatico e sui tanti esempi di uomini che hanno illuminato con il loro genio la terra italica.

Per il Presidente del Collegio lombardo, Fr. Tonino Salsone, l’uomo e l’artista Leonardo, pur se vissuto in un’epoca storica precedente alla nascita della Libera Muratoria moderna, può ben essere considerato un iniziato dal punto di vista dello spirito perché colmo e anche donatore di quella scintilla interiore positiva e virtuosa che deve far protendere l’Uomo di coscienza unicamente verso il bene. In Leonardo, a esempio, ne è stato testimonianza il rifiuto di divulgare il progetto di un “sottomarino” per “le male nature delli omini, li quali userebbono li assassinementi ne’ fondi mari col rompere i navili in fondo e sommergerli insieme colli omini che vi son dentro”. Per Tonino Salsone la tornata ha rappresentato un ulteriore e importante momento espressivo della vocazione internazionale della Comunione lombarda e della città di Milano, in particolare, che è ormai una vera e propria “City” votata a essere europea e a svolgere con convinzione il proprio duplice ruolo di “porta del Mediterraneo verso l’Europa” e di “porta dell’Europa verso il Mediterraneo”.

Il saluto conclusivo è stato portato dall’Ex Gran Tesoriere Aggiunto del GOI Fr. Enzo Liaci che ha rammentato la felice esperienza delle tornate in lingua inglese, francese e spagnola organizzate durante il periodo dell’Expo e che ha con convinzione affermato la necessità di dare continuità anche in futuro a questa tipologia di tornate.

La serata si è conclusa con un bel momento conviviale di Agape bianca presso la Casa massonica milanese, al quale hanno preso parte numerosi fratelli.



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