Grande Oriente, gli appuntamenti del 2020 con il Servizio Biblioteca. Massoneria ed emancipazione femminile il primo incontro il 7 marzo

Si annuncia un 2020 con il Grande Oriente denso di incontri dedicati ai grandi temi della cultura  e organizzati dal Servizio Biblioteca. La Massoneria e l’emancipazione femminile, con un approfondimento sulla figura di Goliarda Sapienza è il primo appuntamento che si terrà al Teatro Vascello (Via Giacinto Carini, 78 – Roma) il 7 marzo alle ore 10. Al centro le battaglie per l’emancipazione della donna sostenute dal Goi: dal  suffragio universale, alla  precedenza del matrimonio civile, al  divorzio, alla possibilità per le donne di accedere alle professioni forense e medica. In quest’ottica è stata presa come riferimento per il mondo femminile la figura di Goliarda Sapienza (1924-1996) – figlia di Maria Giudice (1880-1953), giornalista e attivista italiana, prima dirigente donna del sindacato, e di Giuseppe (1884-1949) avvocato, sindacalista e antifascista con un ruolo di primo piano nella Resistenza romana. Goliarda è stata un’attrice e scrittrice impegnata, docente presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. La sua opera si inserisce nella corrente del neorealismo italiano, luogo per eccellenza di partecipazione civile, politica e morale del dopoguerra, che lei tuttavia ha reinterpretato con personalità e senza filtri.

Tra gli altri eventi, un ricordo del saggista Mauro Valeri con la presentazione del suo libro “Afrofobia, razzismi vecchi e nuovi  (Fefè Editore), che ricostruisce, attraverso un’analisi storica e sociologica, le metamorfosi del razzismo da quello schiavista a quello coloniale, da quello di Stato a quello democratico, da quello ribaltato a quello di guerra. Con particolare attenzione al razzismo italiano dal 1860. Nei  documenti ufficiali ONU e UE si fa sempre più uso del termine afrofobia per indicare “paura eccessiva” e avversione nei confronti di africani e afrodiscendenti. In realtà il razzismo moderno nei confronti dei neri ha origine molto antica e mutazioni recentissime. Il libro

Dal sogno di Polifilo all’interpretazione dei sogni è l’argomento scelto per il terzo incontro. Il sogno inteso come rivelazione profetica o premonitrice, come viene presentato in alcuni episodi delle Sacre Scritture, dai sogni del Faraone interpretati da Giuseppe ebreo a quello di Giacobbe. Ma inteso anche cone manifestazione del mondo divino,   con i sogni dei Santi hanno avuto celebri traduzioni in pittura. E  ancora il sogno, nell’accezione più profana, presentato dagli  artisti del Rinascimento come visione allucinata, che trasfigura e distorce gli equilibri del mondo reale, rivelandone quindi gli aspetti più reconditi e profondi. E nel ruolo  essenziale che ha assunto non solo nella storia delle arti visive, ma anche nella letteratura, nella filosofia e nella medicina. L’importanza del sogno nel testo di Francesco Colonna Hypnerotomachia Poliphili, come esperienza extrasensoriale e visionaria, è testimoniato fin dal titolo, la cui traduzione italiana è appunto “Combattimento amoroso, in sogno, di Polifilo”. “L’interpretazione dei sogni è in realtà la via regia per la conoscenza dell’inconscio, il fondamento più sicuro della psicoanalisi e il campo in cui ogni praticante deve maturare il proprio convincimento e perseguire il proprio perfezionamento”. Con queste parole Sigmund Freud definiva nell’autunno del 1909 il valore propedeutico fondamentale del suo libro sui sogni uscito dieci anni prima che rappresentò una delle pietre miliari della ricerca psicologica del Novecento. Freud considerava il sogno come lo strumento più efficace per osservare le fantasie rimosse dalla coscienza sia proprie che dei propri pazienti.



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