Il Gran Maestro replica a Luigi Di Maio: “Poco onorevoli e antidemocratiche le sue parole sulla Massoneria”

Carissimo onorevole Luigi Di Maio, ho sentito in tv e letto sui quotidiani le poco onorevoli e per me aberranti e antidemocratiche parole che Lei ha pronunciato l’altra sera alla trasmissione Otto e mezzo nei confronti dei massoni di cui mi onoro di far parte e dei quali rappresento da Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia ventitremila fratelli.
“Chi urla odio razziale, chi usa espressioni omofobe, chi era iscritto alla Massoneria, chi nella propria vita ha portato azioni indecenti, non si può candidare col M5stelle” ha detto e poi con protervia ha aggiunto: “Abbiamo fermato anche altre candidature in cui abbiamo trovato qualche anomalia; come per esempio, di persone che erano iscritte al registro della Massoneria e quindi non potevano starci”.
Mi sono chiesto innanzitutto come un politico che aspira a diventare il futuro presidente del Consiglio, e quindi a rappresentare democraticamente e senza barriere precostituite, tutti gli italiani possa usare in maniera irresponsabile e violenta, certe affermazioni gratuite e discriminare con illogica ragione delle persone che fanno parte di una Istituzione che ha avuto ed ha innegabili meriti. Una scuola di valori che, probabilmente da Lei e da tanti altri del suo Movimento viene vista e giudicata in maniera sbagliata senza averne mai realmente studiato la Tradizione, la storia e le finalità volte al Bene dell’Umanita’.
Per fortuna per molti la Libera Muratoria rappresenta anche oggi – e aggiungo più che mai visti i tempi che viviamo – uno dei pilastri etici della nostra Società e della nostra Repubblica che ha contribuito a fondare.  Mi permetta subito di dirle che la vera anomalia e il vero pericoloso razzismo l’ho visto nel suo estremo, immotivato e irragionevole atto di accusa nei confronti dei massoni che vuole bollare come impresentabili dimenticando
certe norme scritte in modo inequivocabile nella Carta Costituzionale Repubblicana.
Lei probabilmente dimentica, ma forse non sa affatto,  che nell’ambito iniziatico i liberi muratori non si occupano di questioni di politica o di religione ma che nella loro vita privata hanno gli stessi suoi diritti di partecipare alla vita pubblica della nazione e di occupare ruoli istituzionali e rappresentativi.
La nostra diversità è solo quella di essere tolleranti e dialoganti, di essere uomini liberi e coscienti di mantenere accesa la fiamma della Libertà, quella stessa fiamma che ha consentito anche al suo movimento di esistere oggi.
Le suggerisco di leggere ogni tanto le parole dell’illuminista francese François-Marie Arouet Voltaire che nel suo Trattato sulla Tolleranza scriveva e ricordava saggiamente a tutti: “Disapprovo ciò che dici, ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo”.
L’esatto contrario del suo modo di escludere a priori noi liberi muratori. Perché si possono, e a volte è anche giusto, avere opinioni e visioni diverse, ma non è corretto proibire ad alcuno la partecipazione a qualsiasi consesso civile e democratico. Qualcuno nel suo Movimento vuole anche ghettizzare i massoni con leggi ad hoc e avalla infauste leggi fasciste che nel 1925 portarono alla persecuzione dei massoni.
Sappia che noi non staremo inermi a guardare il proliferare di certi incauti e discriminatori comportamenti che non fanno e non dovrebbero mai fare parte non solo di chi si candida a ricoprire importanti ruoli istituzionali ma di chi ha a cuore la cultura della Libertà e la applica in tutte le sue forme più alte.
Stefano Bisi
Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia


48 commenti a “Il Gran Maestro replica a Luigi Di Maio: “Poco onorevoli e antidemocratiche le sue parole sulla Massoneria”

  1. In questo mi associo a Berlusconi. Cosa può esprimere o capire una persona che non solo non si è mai laureato, ma che non ha fatto mai niente nella vita di significativo se non quello di aver schiacciato una mattina un pulsante ed essersi ritrovato in un movimento che certamente non ha fondato. Ma vogliamo forse paragonare un tale personaggio ai nostri padri fondatori della Repubblica? Ma vogliamo forse paragonarlo a Craxi, Andreotti o Berlinguer? Non gli darei da gestire nemmeno il mio povero portafoglio!!!

    1. Non ne vedremo molto facilmente altri di questi personaggi…ogni epoca hai suoi eroi…che non tarderanno ad arrivare anche nella nostra…per ora accontentiamoci e teniamo fede

    1. Penso che il problema sia nella. Storia che in pochi conoscono e che forse a grande forza andrebbe chiesto di riscrivere senza Ulla nascondere.

    2. Esatto, penso sia ora che i liberi muratori si mobilitino scendendo in piazza per reclamare i loro diritti. È inaccettabile continuare a essere percepiti e trattati come fecce della società.

  2. Credo che sarebbe utile che questa lettera venisse stampata ed affissa in tutte le case massoniche d’Italia!

  3. Sono stato un massone per 20 anni e fino a ieri ho votato per i pentastellati. Ciò che ha detto Di Maio, non solo mi offende profondamente, ma consegna il mio voto ad altre forze politiche che fino a ieri avevo messo nel dimenticatoio. Solo il rivedere certe posizioni mi potrà ricondurre a votare i pentastellati, diversamente il mio dignitosissimo voto prenderà altre strade, forse un po’ meno consone al mio ideale di politica, ma sicuramente garanti di quei valori democratici nei quali io credo

  4. La protervia arrogante e la speciosa dimostrazione di profonda ignoranza esprimono esaustivamente la dimensione minimale del soggetto in questione.

  5. come al solito il ns. gran maestro ha colto nel segno,penso però che dopo la bindi e adesso di maio dovremmo rappresentare i ns. diritti e far togliere dai documenti la negatività dell’iscrizione alla massoneria. complimenti al ns. gran maestro per il lavoro che sta svolgendo.

  6. A volte bisognerebbe parlare anche di politica, soprattutto quando è necessario difendere la nostra Istituzione.

  7. Il commento del Gran Maestro merita un plauso corale in quanto a Di Maio non val la pena di prenderlo in considerazione :è solo un ragazzotto ignorante,l esempio vivente della decadenza culturale ;purtroppo corriamo il rischio di essere governati da tali mezze tacche

  8. Mi permetto di fare una triplice batteria di giubilo al nostro G.M., sui pentastellati non avevo dubbi, sono il risveglio del vecchio ventennio, che il GADU c’è ne liberi

  9. Assolutamente d’accordo con il Venerabilissimo Gran Maestro. A tal proposito mi vengono in mente le parole di Ernst Hemingway il quale a proposito della Massoneria affermava: la Massoneria è una nobile istituzione. Grazie Gran Maestro per come difendi a spada tratta la nostra Istituzione.

  10. Grande Stefano Bisi ! In un paese in cui l’ignoranza regna sovrana un sussulto di consapevolezza e di
    reazione è necessaria. Che la
    forza sia con noi contro
    l’oscurantismo che avanza. Orgoglioso di essere massone.

  11. piano piano, la vera indole di certi personaggi pseudo politici esce fuori. Alla faccia della democrazia! Sto rivedendo i miei convincimenti politici. Mi sovviene, per l’occasione, una frase biblica: prima di guardare la pagliuzza nell’occhio di un altro guarda la trave nel tuo occhio!

  12. Di Maio è la prova lampante di ciò che combina l’ignoranza. Se sapesse ciò che rappresenta la Massoneria, egli stesso non parlerebbe in questo modo, all’interno delle logge non si deve e non si può fare politica, perché la politica divide, la Massoneria unisce.
    Concordo a pieno con il G.M. Bisi

  13. Mai come oggi il Paese, la ns. Repubblica rischia il “Pensiero Unico” …..Nulla ha insegnato il Ventennio !
    Qualcuno ne valorizza alcune realizzazioni, ma dimentica come fu preso il Potere..Da Matteotti agli altri martiri della Libertà sino alle Fosse Ardeatine e alle leggi razziali.
    Fratelli, siamo presenti nel mondo!

  14. Ben detto! Ricordiamoci anche di tenerci stretta quella Costituzione che qualcuno avrebbe voluto aggiornare come…un telefonino.

  15. Forse è arrivato il momento di scendere in piazza e protestare a gran voce! Non sono preoccupato per quello che ha detto Di Maio ma di quanti e sono moltissimi hanno una idea sbagliata della nostra istituzione. Dovremmo cogliere questa occasione di scontro con il movimento e alzare tanto polverone … che possa essere visto anche da lontano…

  16. Lucio Dalla lo ha scritto nel testo de “l’anno che verrà”:…. E A QUELLI CHE HANNO NIENTE DA DIRE DEL TEMPO NE RIMANE …….

  17. Condivido appieno il pensiero espresso dal GM Bisi, credo che per vivere in un paese si debba conoscere la storia e non solo i pettegolezzi politici. A ciò mi permetterei di aggiungere che se in Italia purtroppo ci sono parecchi soggetti delinquenti e mafiosi (come in tutto il mondo) anche questi hanno diritto di voto e credo che non sia esente il M5S da tali flussi elettorali a loro indirizzati (oppure vogliono nascondere la testa sotto la sabbia o, ancora peggio, riescono a controllare i loro voti in disprezzo alla segretezza del voto). Infine vorrei rilevare come ogni società ha le mele marcie e che dette mele comunque hanno contribuito a eleggere rappresentanti al Parlamento; e quindi perché non indagare anche detto organismo per infiltrazioni? Assurdo tutto: sarebbe opportuno che si studiasse la storia del nostro paese, la Costituzione (r non solo alcuni articoli) e ogni principio civile e filosofici, e non parlare senza conoscere e sapere di cosa si discute.

  18. Grazie Fratello Stefano ,Gran Maestro credo che come già detto sia il caso di cominciare a parlare , non a discutere, di politica pensando al futuro dei nostri figli e di tutti i giovani in particolare

  19. Pur non essendo Massone mi sento di approvare in pieno le parole del Gran Maestro.
    Mi auguro che le Sue parole possano portare a più miti consigli l’On Di Maio ma che, soprattuto, possano essere fonte di riflessione per tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra Nazione, specialmente in un momento così delicato e critico della nostra storia.

  20. Se è vero che come Massoni non ci occupiamo di politica, è altrettanto vero che come cittadini la Costituzione ci riconosce dei diritti inviolabili – tra cui la libertà di associazione e di riunione, il diritto di voto e il diritto alle cariche elettive – e dei diritti inderogabili – tra cui il dovere di fedeltà alla Repubblica e di osservanza delle leggi -. Tuttavia proprio coloro che operano per l’elevazione morale e spirituale dell’uomo e dell’umana famiglia oggi sono fortemente vincolati nell’esercizio dei propri diritti. Di fronte ai toni inquisitori delle commissioni parlamentarie, più impegnate nell’elaborazione di teorie complottistiche che in proposte di legge, finiamo per essere accostati a chi ha compiuto azioni indecenti. Nemmeno la comunicazione della propria appartenenza è in grado di sanare questo grave difetto. Piuttosto incoerente da parte di un partito che fa della trasparenza la propria arma e della conoscenza dei territori la sua più grande risorsa. Perché i singoli meet up, espressione del territorio appunto, ben conoscono l’eventuale appartenenza dei loro simpatizzanti, ma hanno dovuto abbandonare l’idea di candidare persone valide, ritenute inadatte solo perché Massoni e addirittura scomode come capolista, benchè potessero ottenere una quantità non trascurabile di voti. La cosa peggiore è che lo Statuto del M5S niente dice a proposito della Libera Muratoria; ad esprimersi per le politiche in questione è infatti l’Art. 6 c. h del Regolamento che vieta la candidatura degli appartenenti alle associazioni massoniche senza altro specificare e confermando peraltro la grande confusione che aleggia a riguardo nei vertici del Movimento. Pertanto nel M5S un Massone può essere iscritto e votare ma non essere votato. Ben più coerente appare la “Lega Nord per l’Indipendenza della Padania” che vieta addirittura il tesseramento per incompatibilità equiparando la Massoneria ad una associazione segreta o occulta. Per fortuna il Gran Maestro sta combattendo questa dura battaglia che speriamo porti una volta per tutte ad una Legge chiara sulla Massoneria riconoscendo ciò che si deve al GOI e garantendo ai suoi iscritti i medesimi diritti di qualsiasi altro cittadino della Repubblica. Certamente non lo lasceremo solo e non staremo immobili ad aspettare.

  21. Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare.
    Questo è quello che vuole il Sig. Di Maio

  22. Pretendere che DI MAIO capisca la risposta del nostro G.M. è, veramente “pretendere troppo”.
    Si esprime come un disco rotto – ha imparato a memoria la filastrocca – con la protervia, l’ottusità e l’ignoranza di chi è convinto di avere la verità in tasca: una categoria veramente deleteria e pericolosa.
    Non dobbiamo arretrare di un passo e far conoscere con chiarezza chi siamo.
    IL NOSTRO CONCETTO DI DEMOCRAZIA VIENE DALLA STORIA, NON DAL WEB !!!!

  23. Sono un Fratello della Gran Loggia D’Italia e quindi Fratello di tutti i Liberi Muratori. Fa bene al cuore la replica del Gran Maestro Stefano Bisi e in particolare mi ha colpito il punto in cui scrive….”diversità è solo quella di essere tolleranti e dialoganti, di essere uomini liberi e coscienti di mantenere accesa la fiamma della Libertà”. Che meraviglia avere quella diversità, mi viene da dire!!! Se quella fiamma fosse percepita su larga scala quante cose andrebbero meglio. La tollerante autorevolezza della replica fa certamente bene a tutti i Liberi Muratori TFA

  24. E’ superfluo sottolineare la bellezza e la forza della Tua risposta a Di Maio come è altrettanto superfluo sottolineare che Di Maio non potrà capire il senso del tuo messaggio ( ammesso che lo legga) ma qualche ulteriore riflessione , a mio avviso, va fatta. Fintanto che la tua risposta non verrà pubblicata sui quotidiani o ripresa da qualche rete televisiva rimarrà un bel discorso fatto fra noi ma senza alcuna influenza nel mondo profano. E non mi risulta che questo sia avvenuto Forse sarebbe meglio ricordare con Ghandi che “Il rumore non può imporsi al rumore ma il silenzio si”

  25. Mi sembra di aver capito che Di Maio, per poter vincere, ha bisogno dei voti del mondo cattolico ed allora … dai all’untore!
    Dovrebbe, invece, se vuole essere veramente Grande, proporre di rivedere il Concordato!
    Giorgio B.

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