Il Gran Maestro replica al sindaco di Messina. “Non vogliamo essere strumentalizzati in vicende che non ci riguardano. Ora basta col parlare a sproposito”

A Messina a quanto pare va sempre più di moda attaccare la Massoneria per deresponsabilizzarsi da politiche fallimentari e da gravi situazioni giudiziarie personali.

Il sindaco di Messina, non nuovo a dichiarazioni generiche e stucchevoli sulla Libera Muratoria, la vede ad ogni angolo della città – che non è più il gioiello di un tempo e mostra evidenti crepe che  tutti i cittadini possono constatare – anzi probabilmente la sogna pure di notte e la utilizza forse per allontanare da se’ tutte le problematiche non risolte dalla sua amministrazione. Le recenti sue comparse post elezioni regionali sono, a nostro avviso, solo il segno di estrema debolezza di un politico che cianfrusaglia di Massoneria solo per darsi un tono e sparare nel mucchio. Non è sparandola grossa e addossando le colpe ad un’Istituzione antica e ricca di valori e principi per l’elevazione dell’Uomo e dell’Umanita’ che si fa il bene della collettività. Il primo cittadino dovrebbe stare anche molto attento alla pericolosità sociale di certe sue dichiarazioni che possono scatenare gesti inconsulti. Appena qualche giorno fa a Roma, a Palazzo Giustiniani, abbiamo ricordato la figura di Achille Ballori, Sovrano Gran Commendatore del Rito Scozzese Antico Ed Accettato e futuro Gran Maestro, il quale venne ucciso a colpi di pistola nel 1917 da un folle che credeva che tutti i suoi mali provenissero dalla Massoneria. Credo che ciò dovrebbe fare riflettere il sindaco sulla pesantezza di certe parole.
Così come ci hanno lasciati esterrefatti le dichiarazioni affidate ad un videomessaggio del deputato messinese neoeletto all’Ars e finito a urne chiuse al centro di un’inchiesta  giudiziaria che ha fatto scattare nei suoi confronti la detenzione ai domiciliari. Anche quest’ultimo, genericamente, ha utilizzato il termine Massoneria e fatto riferimento ad un “noto personaggio della politica siciliana, probabilmente facente parte della Massoneria” che lo avrebbe preavvertito di quanto gli sarebbe accaduto dopo l’elezione. Affermazioni proseguite con il solito ritornello dei poteri forti – Massoneria ovviamente in testa – che non avrebbero gradito la sua eventuale candidatura a sindaco di Messina. Dichiarazioni roboanti da indirizzare all’opinione pubblica e rese da un soggetto privato della libertà. Noi auguriamo a questo politico di dimostrare la sua estraneità ai fatti contestatigli ma lo Invitiamo a non lasciarsi andare a manifestazioni di pensiero arbitrarie se non supportate da fatti che andrebbero comunque denunciati agli organi competenti.
Voglio rivolgermi ai cittadini messinesi per ribadire che la Libera Muratoria del Grande Oriente d’Italia non si occupa di politica e non vuole essere strumentalizzata in vicende che non la riguardano. Siamo tolleranti per principio ma adesso basta col parlare a sproposito di Massoneria.
Il Gran Maestro
Stefano Bisi


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