Gran Loggia 2021. Il Servizio Biblioteca ricorderà il Gran Maestro Ettore Ferrari con una mostra e un convegno

In occasione della Gran Loggia 2021 che si terrà a Rimini l’1 e 2 ottobre il Servizio Biblioteca ricorderà la figura del Gran Maestro Ettore Ferrari attraverso una mostra dal titolo “Le carte di Ettore Ferrari: un viaggio tra arte, politica e massoneri” e un convegno su Ettore Ferrari Gran Maestro e artista tra risorgimento e antifascismo. Ferrari fu un alfiere della laicità e della democrazia e la poliedricità dei suoi nteressi – emersa grazie al riaffiorare, in questi ultimi anni, delle sue carte sparse in numerosi archivi pubblici e privati – è espressa lungo tre filoni principali: l’arte, la politica e la massoneria,gli uni profondamente legati agli altri in nome degli ideali mazziniani e repubblicani per i quali si
batté sino alla fine, opponendosi con tutte le forze al fascismo e finendo gli ultimi tempi della sua
vita confinato nella sua abitazione.

Lungo questa direzione si colloca il contributo del Servizi Biblioteca in Gran Loggia, dove sarà presentata al pubblico un’ampia selezione di documenti e fotografie provenienti dagli archivi di Ettore Ferrari che costituiscono testimonianze preziose della sua opera. Tra Ottocento e Novecento, Ferrari fu un punto di riferimento culturale e politico
importante per il nostro paese e per la sua capitale sia come referente di molte associazioni
repubblicane che come artista e per la nostra Comunione fu una guida autorevole e coraggiosa,
promuovendo battaglie in favore della laicità, della scuola pubblica e del suffragio universale,
condotte sempre in prima linea.

Su segnalazione del Gran Bibliotecario Bernardino Fioravanti, il Grande Oriente d’Italia ha anche arricchito la sua collezione con un’opera di pregio realizzata da Ferrari. Si tratta di un tondo in bronzo del diametro di 31 cm  firmato sul lato destro da “FERRARI” che ritrae un volto con tre visi. Ciò che colpisce è l’originalità del soggetto che si allontana dalla classica produzione artistica di Ferrari votata a celebrare gli eroi del Risorgimento o del Libero Pensiero come Giordano Bruno.

In questo caso si tratta di un’opera di carattere esoterico che è oggetto di approfondimento da parte del Servizio Biblioteca e dei suoi collaboratori. Una prima possibile interpretazione è quella legata al mito greco dell’amore (Eros) che aveva 3 volti. Anteros (amore): l’amore corrisposto; Himeros (passione): il desiderio fisico che chiede di essere immediatamente soddisfatto e Pothos (perfezione):il desiderio verso cui tendiamo, ciò che sogniamo o meglio l’amore idealizzato.



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