Gran Loggia 2020. “Uniti nelle diversità”, il tema scelto per l’edizione di quest’anno

Sta per partire il conto alla rovescia per l’appuntamento con la Gran Loggia 2020, in programma dall’11 al 13 settembre al Palacongressi di Rimini. Un evento molto atteso, dopo i mesi drammatici dell’epidemia di Covid 19, la chiusura dei templi e le riunioni on line. “Uniti nelle diversità” è il titolo scelto per questa storica edizione della massima assise della Comunione, che è anche laboratorio di idee, fratellanza e cultura. Un titolo che sarà il filo rosso della manifestazione e che stimola ampie e importanti riflessioni, in un momento in cui il mondo appare più che mai travagliato da gravi rigurgiti di intolleranza e di razzismo, che dividono l’umanità.

La nostra Costituzione afferma con forza il principio dell’uguaglianza nella diversità all’art.3 che recita “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Nel motto scelto per la Gran Loggia del 2020 si sottolinea anche il valore della coesione.

La straordinaria unicità di ciascuno, la diversità di cultura, di carattere, di gusti, di attitudini, di lingua, di colore degli occhi e della pelle, di ingegno, di credo religioso o filosofico sono infatti una ricchezza, che non ammette discriminazioni e che deve unirci tutti non dividerci, come i preziosi chicchi della Melagrana, che campeggia su una delle colonne dei templi massonici.

L’apertura della Gran Loggia è fissata per le 9,30 di venerdì 11 con l’inaugurazione di due mostre:  la prima organizzata dal Servizio Biblioteca sul tema il Razzismo coloniale e la propaganda del regime . La seconda dedicata a Federico Fellini, di cui quest’anno ricorre il centenario dalla nascita, e alla sua Rimini, città che gli diede i natali il 20 gennaio 1920, ideata dal professor Fausto Casi e organizzata dal Grande Oriente insieme al Museo dei mezzi di comunicazione di Arezzo.

L’ordine del giorno dei lavori nel tempio prevede, come di consueto, la relazione morale del Grande Oratore, il ricevimento dei rappresentanti dei Corpi rituali e delle Delegazioni estere, il saluto al Presidente della Repubblica e l’omaggio alle bandiere italiana ed europea. Nella mattinata di venerdì è previsto il convegno  Afrofobia, razzismi vecchi e nuovi al quale interverranno Santi Fedele, Roberto Bortone, Leonardo De Sanctis, Paolo Masini e Davide Valeri. Nel pomeriggio alle 14 si terrà la presentazione del volume del Gran Maestro Stefano Bisi, Mitra e Compasso, riflessioni sui rapporti tra Massoneria e Chiesa (Tipheret). A seguire, l’incontro con il Gran Maestro Onorario Massimo Bianchi, che parlerà del suo saggio Livorno “focolaio della Massoneria”. Storia di una Loggia madre (Vittoria Iguazu Editora), uno spaccato sul legame tra la città e la Libera Muratoria, fin dal 1730. La maratona di libri, messa in cantiere dal Servizio Biblioteca, proseguirà con gli Scritti di Storia e Massoneria (Tipheret) del Gmo e storico dell’età contemporanea Santi Fedele e con il saggio Alle origini del labirinto (Biblioteca d’Orfeo) di Gioacchino Chiarini. La serata si concluderà con un concerto nell’auditorium del Palacongressi, dopo l’allocuzione a porte aperte del Gran Maestro.

 I lavori riprenderanno sabato 12 settembre mentre la sessione conclusiva della Gran Loggia 2020 avrà luogo domenica  13 settembre alle 9 con la presentazione delle iniziative del Grande Oriente. A latere dei lavori nel tempio, sono previsti incontri, presentazioni di libri e mostre. L’Associazione italiana di filatelia massonica esporrà nel suo tradizionale spazio le emissioni più recenti dell’Istituzione.

Per la giornata di sabato 12 settembre in agenda, alle 14 l’incontro con il Gran Maestro Aggiunto Claudio Bonvecchio, che presenterà il suo libro Echi della gnosi (Mimesis). Subito dopo il ricercatore Fabrizio Forno presenterà Hiram. Il Mistero della Maestria e le origini della Libera Muratoria di David Taillades (Harmonia Mundi). A seguire Enrico Serventi Longhi con Il faro del mondo nuovo, D’Annunzio e i legionari a Fiume tra guerra e rivoluzione (Gaspari); Biancamaria Puma con il volume In viaggio con De Martino nella Lucania rurale tra magia e medicina popolare di Emilio Servadio (Alpes); E ancora, Alessandro Orlandi con I due volti del tempo su caso e sincronicità (Stamperia del Valentino) e Moreno Neri con La rivelazione di Ermete Trismegisto. L’astrologia e le scienze occulte di Andrè –Jean Festugiere (Mimesi). La mattina di domenica 13 settembre concluderà la manifestazione  il convegno dal titolo Il sogno come viaggio dell’anima, relatori Bernardino Fioravanti, Mino Gabriele, Thierry Zarcone, Eugenio Viola, Filippo Pergola.



Un commento a “Gran Loggia 2020. “Uniti nelle diversità”, il tema scelto per l’edizione di quest’anno

  1. Sono un Fratello appartenete alla Comunione Massonica Universale. Sarei onorato poter assistere alle Vostre manifestazioni pubbliche.
    ” La conoscenza della propria cultura e di quella dell’Altro aiutano ad allontanare la diffidenza e incoraggiano la ricerca serena di valori e principi compatibili con le rispettive identità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *