Gran Loggia 2018. Liberi dal pregiudizio, riflessioni con Paolo Mieli, Umberto Cecchi, Davide Monti, Annalisa Chirico

Cosa accade quando un’idea, un’opinione concepita sulla base di convinzioni personali e prevenzioni generali, senza una conoscenza diretta dei fatti, delle persone, delle cose, condiziona fortemente la valutazione tanto da indurre in errore? Questo l’interrogativo al centro dell’incontro dal titolo Liberi dal pregiudizio, che si terrà in Gran Loggia sabato 7 aprile alle 18, nel Tempio dopo l’apertura al pubblico a conclusione della seconda giornata di lavori, e al quale parteciperanno Paolo Mieli, Umberto Cecchi, David Monti, Annalisa Chirico.

Paolo Mieli, giornalista e saggista, inizia la sua carriera nella redazione de l’Espresso. È stato direttore de la Stampa dal 1990 al 1992, e del Corriere della Sera dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009, quando è diventato Presidente di Rcs Libri Spa, incarico che ha ricoperto fino al 2016. Attualmente è editorialista del Corriere della Sera.Laureato in Storia con Renzo De Felice e Rosario Romeo ha tenuto per oltre dieci anni un seminario sulla “Storia dell’Italia Repubblicana” presso la facoltà di Scienze Politiche, Economiche e Sociali dell’Università degli Studi di Milano. Tra i suoi volumi: Storia e Politica (Rizzoli 2001) – La goccia cinese (Rizzoli 2002) – Le storie, la storia. Dall’Atene di Alcibiade a oggi (Rizzoli 2004) – I Conti con la Storia (Rizzoli 2013) – L’Arma della Memoria (Rizzoli 2015) – In guerra col passato. Le falsificazioni della storia (Rizzoli 2016) – Il caos italiano. Alle radici del nostro dissesto (Rizzoli 2017).

Annalisa Chirico. Dottorato in Teoria politica alla LUISS Guido Carli, apprendistato pannelliano, ossessione garantista. Scrive di giustizia, politica e donne.“Siamo tutti puttane – Contro la dittatura del politicamente corretto” è il titolo del suo bestseller (Marsilio 2014). Ha scritto inoltre “Confessioni di un anticonformista”, autobiografia a 4 mani con Umberto Veronesi (Marsilio 2015), e “Fino a prova contraria – Tra gogna ed impunità. L’Italia della giustizia sommaria” (Marsilio 2017), un libro che indaga la trasformazione del nostro paese in una repubblica giudiziaria, dove giustizia e politica si intrecciano e si confondono, investendo inesorabilmente i diritti e le libertà dei cittadini. Sul suo profilo facebook si legge la seguente frase: “La mente è la mia chiesa, i tacchi il mio paracadute”. Presiede Fino a prova contraria – Until proven guilty, movimento per una giustizia giusta ed efficiente.

Umberto Cecchi, giornalista e scrittore,dal 30 novembre 1998 al 17 aprile 2002 ha diretto il quotidiano La Nazione del quale oggi è editorialista di punta. E’ autore di moltissimi saggi e romanzi, tra cui, Io che uccidevo le bambole,  Fegato, ispirato alla vicenda del mostro di Firenze e Sulla via dorata per Samarcanda, per il quale è stato premiato con il fiorino d’oro nel 2005, nella sezione narrativa. Parlamentare di Fi durante la XII Legislatura (15 aprile 1994 – 8 maggio 1996). Ricopre la carica di consigliere nel Consiglio di Amministrazione del Maggio Musicale Fiorentino.

David Monti, magistrato, ricopre attualmente l’incarico di sostituto procuratore del tribunale di Milano, applicato alla Direzione Distrettuale Antimafia.

 



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