Gran Loggia 2018. Il rugbista Andrea Lo Cicero e l’ultima partita del cuore del Goi a sostegno dei Briganti di Librino

Il fuoco non li ha fermati. I ragazzi della Club House dei Briganti di Catania, società che tramite il rugby ha rappresentato  dal 2006 un’ occasione di riscatto sociale nel difficile quartiere Librino, zona periferica della città etnea, non si sono lasciati intimidire dall’incendio doloso che lo scorso 11 gennaio ha distrutto la loro sede, mandando in fumo dieci anni di ricordi, trofei, l’intero patrimonio della loro Librineria, i cimeli. Ma non i loro sogni. Dopo due mesi la Club House è rinata, più bella di prima, grazie alla grande mobilitazione e al sostegno che questi giovani sono riusciti a conquistarsi.  I Briganti si sono rialzati e sono tornati in campo, ha raccontata Valentina Marletta, socia fondatrice dell’associazione, perché non sono stati lasciati soli.  Anche il Grande Oriente d’Italia ha fatto sentire loro con grande affetto e partecipazione la sua vicinanza, regalando al Club una cucina nuova,  ha raccontato, durante l’incontro Liberi di fare,  a conclusione della Gran Loggia 2018, al quale ha preso parte come testimonial il grande campione di Rugby a 15, ex capitano degli Azzurri Andrea Lo Cicero, catanese anche lui, che tanto sta facendo per i ragazzi della sua terra, la Sicilia e non solo. “Sono stato fortunato nella vita -ha detto l’ex campione, oggi Ambasciatore dell’Unicef- e sento come mio dovere restituire quello che ho avuto a chi non ne ha. Per questo nella mia tenuta ho costruito una fattoria didattica che ho chiamato la ‘La Terra dei Bambini’, una onlus che nasce per avvicinare i più piccoli alla natura. Da Ragusa vi ho portato degli asini. E’ un’emozione unica vedere la gioia negli occhi dei bimbi quando montano in sella. Gli asini sono estremamente intelligenti e più mansueti dei cavalli. La collaborazione con l’asino aiuta chi ha difficoltà nella socializzazione e, specialmente, i piccoli diversamente abili”.

I piccoli rugbisti di Rimini e Misano con Andrea Lo Cicero

La storia  del club è una storia bella e coraggiosa. I Briganti di Catania sono riusciti a raggiungere un grande e importante obiettivo, quello di strappare  quotidianamente i ragazzi, anche e soprattutto minori, grazie alla palla ovale,  al disagio, alla criminalità, allo sfruttamento del lavoro minorile. E  non possono fermarsi, ma devono andare avanti. Il Grande Oriente è stato accanto a loro per giocare una nuova partita del cuore, che è solo l’ultima tra le tante iniziative di solidarietà messe in campo  a favore dei giovani, ha ricordato il giornalista Angelo Di Rosa che ha presentato l’evento, come quella a sostegno della società di basket in carrozzina di Reggio Calabria, che ha consentito il ritorno in campionato a una squadra di atleti di diversa abilità ma di grande talento, che hanno ringraziato il Grande Oriente  con un video che è stato proiettato durante l’incontro riminese.

 

E ancora. Il Goi ha anche donato un nuovo impianto di illuminazione allo stadio, dove, dopo il terribile terremoto che ha colpito l’Italia centrale, ora possono giocare, nei pomeriggi di inverno dopo la scuola, i pulcini di Norcia. Un contributo importante al ritorno alla normalità per chi si è trovato a dover fare i conti con morte e distruzione. Ma non è tutto. Il Grande Oriente ha consegnato anche cento borse di studio da mille euro ciascuna ai ragazzi dei territori colpiti dal sisma che sono riusciti a conseguire la maturità con il massimo dei voti. Così come la raccolta di fondi promossa a favore dei bambini autistici per l’acquisto delle biciclette speciali, simile al  tandem rubato alcuni giorni fa a Prato al piccolo Edoardo, un mezzo che rappresentava l’unico contatto che il ragazzino riusciva ad avere con il mondo, attraverso la velocità e il vento.. “La solidarietà – ha detto il Gran Maestro- è un dono che si fa non agli altri, ma a  se stessi,   e se  prendere riempie le mani, dare invece riempie il nostro cuore”. All’evento che ha chiuso la Gran Loggia 2018 presenti anche con la loro grande gioia di  vivere i bambini delle squadre di rugby di Rimini e Misano, tutti fan e allievi del grande Lo Cicero.

Scheda

Andrea Lo Cicero, nato a Catania il 7 maggio 1976,  vanta 103 presenze nella Nazionale italiana al momento del suo ritiro avvenuto nel 2013. Esordì in campionato il 24 settembre 1995 con gli Amatori contro il Piacenza e rimase nel club etneo fino al 1997. Nel 1999  venne convocato  per la Coppa del Mondo  che si disputò in Galles, ma non partecipò alla competizione. Esordì nel 2000, sotto la conduzione tecnica di Brad Johnstone, in maglia azzurra nel Sei Nazioni contro l’Inghilterra. Durante il Sei Nazioni 2013 raggiunse e superò il precedente record di presenze di Alessandro Troncon (101) e si ritirò dal rugby internazionale il 16 marzo 2013, giorno del suo 103º incontro, una vittoria per 22-15 sull’Irlanda nell’ultima giornata di torneo. Appassionato di vela e di giardinaggio, dal 2014 Lo Cicero collabora con il canale satellitare Sky Uno alla trasmissione Giardini da incubo, in cui insegna a manutenere e a ridare vita a giardini mal tenuti e abbandonati.



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