Genova, inaugurata la sala del Museo Mazziniano restaurata dal Goi dove saranno custodite le storiche bandiere Risorgimentali

In occasione del 147esimo anniversario della morte di Giuseppe Mazzini, il Grande Oriente d’italia ha ristrutturato a sue spese un’ala del museo del Risorgimento di Genova dove saranno conservate alcune tra le bandiere più preziose definite patrimonio nazionale.

Il clou delle Giornate Mazziniane, a Genova Città dell’Inno nazionale, si è svolto col Grande Oriente d’Italia in prima fila. Nella giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera le commemorazioni sono iniziate presso la tomba di Giuseppe Mazzini nel cimitero monumentale di Staglieno. Alla presenza del presidente del Goi Liguria Carlo Alberto Melani, dopo la deposizione delle corone si sono susseguiti gli interventi delle autorità e l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della Filarmonica Sestrese.

Presso il Museo del Risorgimento di via Lomellini 11, è stato presentato a seguire il deposito delle bandiere e dei fazzoletti risorgimentali dell’Istituto Mazziniano. La nuova ala del museo è stata realizzata grazie al contributo del Grande Oriente d’Italia, nell’ambito dell’Art Bonus, per conservare e salvare dall’usura del tempo lo straordinario patrimonio di bandiere e fazzoletti risorgimentali accumulato nel tempo. 

Un’opera resa possibile grazie alla stretta collaborazione col museo e la sua direttrice Raffaella Ponte. Insieme al presidente Melani affiancato dal GMO Renzo Brunetti, erano presenti il presidente di sezione della Corte centrale Pier Raffaelli, il consigliere dell’Ordine Marco Leuzzi, l’Oratore del Collegio ligure Marcello Capuccini, il tesoriere Giovanni Battista Raggi, il segretario Duilio Chiapperini.

L’Istituto Mazziniano-Museo del Risorgimento, situato nella casa natale di Giuseppe Mazzini, conserva ed espone un patrimonio storico e artistico ricco e vario, costituito da documenti, dipinti, stampe, armi, uniformi, fotografie, cimeli, bandiere e stendardi, che in parte esulano dalla stretta cronologia del Risorgimento italiano e coprono un arco temporale più ampio, dall’insurrezione di Genova contro gli Austriaci (1746) al secondo conflitto mondiale e alla Liberazione. Per quanto attiene le collezioni tessili, una sezione particolarmente significativa è quella delle raccolte di bandiere e stendardi (1746- 1945) e dei “fazzoletti risorgimentali”.

La raccolta di bandiere si è formata grazie a donazioni al Comune di Genova e consta di 56 unità, tra bandiere di diversi formati, stendardi, labari, drappi. Tra i pezzi più significativi la bandiera della Repubblica di Genova, (1746, seta); la bandiera della Giovine Italia (seta, 1833); Il tricolore Dio e Popolo (lana;1847); la bandiera dei Mille (Napoli, 1860).

Il presidente del Collegio con la direttrice del Museo

Sono presenti inoltre 35 “fazzoletti” di grande formato, realizzati in funzione celebrativa e propagandistica, assai diffusi nella nostra penisola a partire dall’elezione al soglio pontificio nel 1846 di Pio IX. Un secondo gruppo di fazzoletti si riferisce a una delle tappe fondamentali del nostro Risorgimento: l’alleanza tra il Piemonte e la Francia in occasione della seconda Guerra di Indipendenza (1859). Questi fazzoletti erano diffusi specialmente a Genova e venivano esposti alle finestre durante le numerose dimostrazioni popolari. Altri esemplari, spesso finemente ricamati a mano, erano destinati ad essere esibiti nei salotti genovesi. 



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