EVENTI DEL 2021, 27 MARZO. Addio al fratello Carlo Luigi Ciapetti, il radioamatore angelo di Firenze

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Il Goi ha espresso cordoglio per il passaggio all’Oriente Eterno del fratello Carlo Luigi Ciapetti, giornalista pubblicista, esperto in relazioni pubbliche e specialista in analisi di rischio, entrato nella storia di Italia come il radioamatore che il 4 novembre del 1966 riuscì a collegare Firenze, isolata e travolta dall’alluvion con il resto del mondo e a rendere possibile l’immediata attivazione di una vastissima rete di comunicazione nazionale e internazionale grazie alla quale fu possibile gestire l’emergenza, contenere i danni  al patrimonio culturale e artistico e salvare tantissime vite umane. Identificato con la sigla I1CLC, angelo tra gli angeli che contribuirono a sottrarre la città alla violenza dell’acqua, che provocò 35 vittime, Ciapetti collaborò con la Questura e le autorità locali, e oggi il  leggendario apparecchio che utilizzò in quella straordinaria occasione si trova esposto al Mumec, il museo dei mezzi della comunicazione di Arezzo. Libero muratore, orgoglioso di esserlo, è autore del volume Massoneria Italiana tra Stato e Chiesa, che scrisse nel 1994 con lo scopo, come lui stesso successivamente ha spiegato, “a  scuotere, con una maggior consapevolezza della situazione allora in essere, una Massoneria del Grande Oriente d’Italia afflitta e disorientata dopo il tradimento del suo Gran Maestro, per di più avvenuto al termine di un decennio di attacchi strumentali e privi di ogni collegamento alla realtà”. All’’epoca era oratore della loggia Citius.

La testimonianza di Carlo Luigi Ciapetti, il radioamatore angelo di Firenze, ISCLC, venne trasmessa anche a Porta a Porta, in occasione dei 50 anni dalla tragica alluvione di Firenze del 4 novembre 1966, che costò la vita a 35 persone e provocò ingenti danni al patrimonio culturale e artistico della città.

Dal minuto 59.16 a 1.03.31 su Raiplay

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