Equinozio d’Autunno. Il ritorno al Tempio, la ripresa dell’Opera

L’Equinozio d’Autunno è molto più di un appuntamento iscritto nel moto ordinato degli astri: per la Massoneria rappresenta una delle grandi soglie simboliche dell’anno. Il 23 settembre, alle 2:04 (ora italiana), il Sole attraverserà l’equatore celeste dando ufficialmente inizio all’autunno astronomico. Da quel momento, nell’emisfero boreale, le ore di luce cominceranno a diminuire e le tenebre guadagneranno spazio, segnando l’ingresso della Natura nella sua fase discendente verso il solstizio d’inverno.Se la scienza descrive questo passaggio attraverso l’inclinazione dell’asse terrestre e la meccanica celeste, la tradizione iniziatica ne svela la profondità metafisica. Conclusa la pausa estiva, le porte del Tempio tornano idealmente ad aprirsi e riprende il lavoro rituale dell’Officina: il ciclo cosmico diventa così lo specchio del percorso interiore.Sulla linea dell’orizzonte, il giorno e la notte si incontrano in un fragile equilibrio. La luce non ha ancora ceduto il passo, ma la direzione è tracciata: la notte cresce, il giorno si ritrae. In questa dinamica risiede il cuore dell’insegnamento equinoziale. Luce e tenebre non sono opposti inconciliabili, bensì due facce della stessa realtà, interdipendenti e complementari. L’iniziato è chiamato a riconoscere entrambe, senza fuggire l’oscurità ma imparando a penetrarla con la propria luce interiore. È il momento in cui l’armonia del cosmo si fa invito a ristabilire il proprio equilibrio profondo.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *