Dicembre 1908, terremoto nello Stretto di Messina. La Massoneria si mobilito’. Nel sacrario di Condera fiori dall’Oriente di Reggio Calabria

All’alba del 28 dicembre 1908: la terra tremò nello
Stretto di Messina. Un terremoto e, poi, un maremoto
rasero al suolo Messina, Reggio di Calabria e numerosi
centri vicini. Migliaia i morti, tra loro, molti liberi
muratori.

L’Italia e il mondo si mobilitarono per aiutare
i sopravvissuti. Anche il Grande Oriente d’Italia compì
il proprio dovere: inviando aiuti. L’allora Gran Maestro,
Ettore Ferrari,
rivolse un appello a tutte le
potenze massoniche del mondo chiedendo “Che in quest’ora
terribile non manchi ai Fratelli italiani il conforto
affettuoso della solidarietà massonica universale”.

Nel 2008, per il centenario, il Grande Oriente d’Italia
organizzò un concerto nella città della Fata Morgana.
Quest’anno, un Fratello dell’Oriente di Reggio di
Calabria – in nome di tutti i Fratelli dell’Oriente – ha
deposto, il 21 dicembre 2020, un cuscino di fiori al
Sacrario del Cimitero Centrale di Condera dedicato ai
morti del sisma.

L’intenzione è continuare a onorare le
vittime negli anni a venire: assieme ai Fratelli
dell’Oriente di Messina. (Tonino Nocera)



Un commento a “Dicembre 1908, terremoto nello Stretto di Messina. La Massoneria si mobilito’. Nel sacrario di Condera fiori dall’Oriente di Reggio Calabria

  1. Io, da libero muratore messinese, m’inchino con commozione alla tragedia che colpì i miei concittadini, Reggio Calabria e tutta l’area dello Stretto di Messina. Da elogiare l’intervento immediato dell’allora Marina Imperiale Zarista che per primi portarono soccorso alla popolazione. Ringrazio sempre i Fratelli che allora si adoperarono…Non può far altro questo che aumentare l’orgoglio di far parte di questa grande famiglia che è il Grande Oriente d’Italia.
    Paolo Donnina
    M.M R.L. Pitagora nr.276 all’Or di Reggio Calabria.

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