Dante e l’Islam, tema caro a Rossetti, Guenon, Pascoli. In un libro nuove ipotesi sul Sommo Poeta e il mondo musulmano

Tra i tanti saggi in uscita dedicati al sommo poeta nel 700° anniversario della morte che cade nel 2021 da segnalare è il saggio Dante e l’Islam. L’empireo delle luci, di Massimo Campanini, tra i più grandi studiosi del mondo musulmano. Colmando un grande vuoto nella memoria dell’Occidente, il volume indaga il retaggio del pensiero islamico nel sommo poeta, di cui offre anche una innovativa ipotesi biografico-intellettuale con particolare enfasi sul contesto politico. Ne emerge che i mondi, arabo ed euro-occidentale, non erano chiusi e reciprocamente ostili, ma continuamente interagenti al di là dello “scontro di civiltà”.

Il libro di Campanini va inquadrato anche alla luce delle polemiche sorte a questo riguardo in vari momenti della nostra letteraria, a cominciare dalla disputa scatenata, specie in Italia, nel 1919 dall’arabista spagnolo e prete cattolico Miguel Asín Palacios (1871–1944), che nella sua opera La escatologia musulmana en la Divina Comedia, identificava analogie impressionanti tra il testo dantesco e vari testi della tradizione islamica, in particolare le varie versioni del viaggio notturno di Maometto all’inferno e al paradiso, pur non conoscendo ancora il Libro della Scala, ritrovato solo negli anni Quaranta del secolo scorso, tradotto dall’arabo in castigliano e poi in latino e antico francese.

A occuparsi dell’esoterismo di Dante e dei suoi misteriosi rapporti con l’Islam sono stati anche nel corso del tempo, in maniera eterodossa, Gabriele Rossetti, Eugène Aroux, Luigi Valli, Renè Guénon e  Giovanni Pascoli.  L’argomento venne affrontato anche da Umberto Eco nel 2014 nella sua rubrica La bustina di Minerva

Massimo Campanini ha insegnato Storia e istituzioni del mondo musulmano all’Università di Urbino e attualmente è professore a contratto di Cultura araba presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Milano. Di formazione filosofica, si interessa in particolare dell’interpretazione del Corano e del pensiero politico islamico. Tra le sue pubblicazioni in materia: La teoria del socialismo in Egitto (Centro Alfarabi, Palermo 1987), che si occupa in specie del socialismo nasseriano; Islam e politica (Il Mulino, Bologna 2003, 2a ed.), lettura delle dimensioni politiche della religione islamica da Maometto al fondamentalismo contemporaneo; l’edizione della Città virtuosa di al-Farabi (Rizzoli, Milano 1996), utopia platonica dell’Islam medievale. Nel 2019 ha pubblicato I giorni di Dio. Il viaggio e il tempo tra Occidente e Islam (Mimesis). Nel 2020 Il Corano e la sua interpretazione (Laterza)



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