Dante Alighieri e la sua opera nei manga del fumettista giapponese Go Nagai

Non solo mostre, conferenze, performance online, saggi letterari e storici a Dante Alighieri, di cui quest’anno ricorrono i 700 anni dalla morte, si è ispirato anche uno dei piu’ grandi fumettisti giapponesi, Go Nagai. I suoi manga sono esposti nella mostra digitale, visitabile online fino al 30 aprile, realizzata da Romics – Festival Internazionale del Fumetto Animazione Cinema e Games, con il sostegno del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri – Ministero della Cultura e in collaborazione con Dynamic Production e J-Pop.

Per la prima volta si ha la possibilità di vedere le trenta tavole originali realizzate dal grande maestro del Sol Levante, tratte dai volumi Mao Dante (1971), Devilman (Debiruman) (1972) e La Divina Commedia (1994). Un’esperienza unica sia per gli appassionati del Sommo Poeta che per gli estimatori del piu’ famoso maganka di sempre. Nagai ha raccontato di essere stato fortemente influenzato e affascinato dal poeta fiorentino, fin da quando, da ragazzo, si ritrovò tra le mani un’edizione del capolavoro dantesco illustrato da Gustave Dorè, tanto da indurlo a studiare l’opera del Somma Poeta e ad avvicinarlo al celebre artista francese, di cui si ritrovano forti tracce nei suoi disegni



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