Da Don Ciotti una lettera e una telefonata. Pronto a un incontro

Una lettera  e una telefonata  cordiale con il Gran Maestro Bisi per chiarire la sua uscita forte sulla Massoneria e dare la disponibilità per un prossimo incontro in cui parlarsi senza pregiudizi. Don Luigi Ciotti l’ha scritta e vergata di suo pugno inviandola al Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia. Il prelato, fondatore di Libera, ha voluto precisare che il suo riferimento alla Massoneria, nel corso della manifestazione di Locri,  riguardava la realtà emersa nel corso dell’operazione Gotha, il cui processo penale si sta svolgendo a Reggio Calabria.
Don Ciotti ha voluto sottolineare come nella concitazione del momento sia stata una sua mancanza non precisarlo e si è detto dispiaciuto dell’equivoco.
Ha inoltre voluto ribadire nella missiva di essere solito sottolineare l’importanza di affrontare i problemi in modo attento e approfondito, evitando le generalizzazioni.
Ha scritto pure che e’ importante per la massoneria così come per ogni associazione – incluse quelle antimafia – vigilare sulle possibili infiltrazioni della criminalità organizzata, sempre più diffusa e sempre più capace di nascondere la sua presenza sotto mentite spoglie

 

Ecco la lettera aperta che il Gran Maestro Stefano Bisi aveva scritto a Don Ciotti

A Don Luigi Ciotti

Le parole che ella ha pronunciato a Locri hanno profondamente offeso e indignato migliaia di liberi muratori e persone perbene che nulla hanno a che fare con le mafie che lei associa con disdicevole certezza e libera facilità d’espressione tout court alla Massoneria.

Le devo sinceramente dire che quella sua frase sulla massoneria accostata alla n’drangheta, alla corruzione e all’illegalita’ mi ha personalmente ferito come uomo e come massone del Grande Oriente d’Italia, Istituzione e scuola etica-iniziatica la cui storia e i cui meriti per l’affermazione della Libertà,  dei diritti dell’Uomo, la nascita dello Stato Italiano e della Repubblica sono state ampiamente riconosciute e vivono nei valori e nella grande ed alta considerazione di tanti Italiani non tutti appartenenti alla Libera Muratoria che lei ha messo sui roghi della più odiosa inquisizione.

Dal suo pulpito calabrese e con un populismo di facile presa Lei ha arringato la folla ed attaccato gli appartenenti alla Libera Muratoria come delle persone che non fanno parte della categoria buona del Paese ma della componente cattiva secondo quella che è la sua idea profondamente e vergognosamente sbagliata degli ideali e dei principi filantropici e umanitari portati avanti da 300 anni dai massoni in tutto il Mondo.

Mi spiace e sono deluso che una personalità del suo calibro si metta in prima fila fra i tanti, facili opportunisti e professionisti dell’Antimafia e che inneggi pure lei alla caccia alle streghe che qualcuno ha voluto forzosamente mettere in atto e che qualche altro utilizza e sbandiera come paladino della più totale legalità.
Sono deluso perché un simile affronto alla dignità ed alla lealtà di tanti uomini che affermano i principi di Libertà-Uguaglianza-Fratellanza sia venuto da un prete, cioè da chi dovrebbe unire gli uomini, anche se hanno visioni diverse o divergenti, non soltanto per la sua missione spirituale.

Invece, carissimo Don Ciotti, se mi permette di chiamarla così senza livore e senza alcuna ironia, lei con le sue provocatorie parole ha soltanto diviso, ha scavato un profondo solco fra italiani e italiani, fra calabresi della stessa generosa e martoriata terra, di un Sud di cui e’ facile parlare sempre male senza poi risolvere i problemi di quella terra.

In base al suo pregiudizievole assunto chi è massone non può rientrare nella folta schiera degli angeli che lei ha iscritto di diritto nel suo personale libro della purezza assoluta e della vera ed insindacabile Legalità condannando a destra ed a manca chi fa parte di una nobile associazione di uomini liberi e che, il sottoscritto lo ha dichiarato pubblicamente all’Antimafia, sono pronti a dare la vita per la cattura del superlatitante Matteo Messina Denaro. Come sono pronti a combattere da sempre contro la malavita organizzata.
Caro don Ciotti, noi che siamo tolleranti e pazienti, che non siamo supponenti e che non
ci scagliamo avventatamente contro nessuno, siamo uomini che hanno un’alta considerazione di tutti gli altri uomini e che ascoltano e aiutano il loro prossimo. Ha mai sentito qualcuno di noi attaccare la Chiesa di fronte ai numerosi e preoccupanti casi di pedofilia di tanti sacerdoti? Forse qualcuno ha chiesto le liste dei sacrestani calabresi di fronte all’indagine su un noto prelato coinvolto nelle inchieste di Reggio?
Qualora non lo sapesse, o lo avesse dimenticato, la invito a chiedere anche alle istituzioni della sua Torino chi sono i massoni e cosa fanno per l’Umanita’. Asili notturni, vuol dire pasti caldi e cure dentistiche ai bisognosi e agli indigenti. Vuol dire Solidarietà che noi facciamo generosamente non certo per coprire le nefandezze che Lei pensa possano appartenere alla massoneria.

Ma perché i liberi muratori sono uomini di pensiero e di cuore. Che regalano le tende per dormire ai giovani operai africani che lavorano la terra a Campobello di Mazara e la luce per illuminare il campo di calcio dei ragazzi terremotati di Norcia.

È per tutto quello che facciamo, nella maggior parte dei casi sempre in silenzio, che non possiamo permettere a nessuno di offendere la nostra dignità usando un linguaggio e dei luoghi comuni che sono opposti a quella che dentro e fuori i Templi è la nostra sublime Opera.
E, siccome, pur offesi nell’animo, non portiamo rancore nei confronti di nessuno, e siamo convinti che anche il più acerrimo avversario puo’ redimersi, La invitiamo sin d’ora ad incontrarci. La invitiamo a partecipare con noi, domani, alla cerimonia delle Fosse Ardeatine dove ricorderemo i morti dell’eccidio nazista fra cui vennero barbaramente uccisi diciannove fratelli massoni.

La invitiamo a sfilare insieme a noi contro la malavita organizzata, che non deve avere bandiere, colori, coalizioni ma essere un monito costante di tutti i liberi cittadini italiani. Fra i quali ci sono certamente anche i fratelli del Grande Oriente d’Italia.

Con cordialità

Il Gran Maestro Stefano Bisi

Roma 23 marzo 2017



47 commenti a “Da Don Ciotti una lettera e una telefonata. Pronto a un incontro

  1. Replica lapidaria, ferma e cortese, diretta a chi, seppur impegnato a lottare le mafie e le lobby affaristiche e deleterie per gli italiani, coinvolgendo la nostra Istituzione, denota scarsa cultura e carenza di equilibrato discernimento
    Bravo Gran Maestro! Bravo Stefano. Siamo con te!
    Silvio Nascimben

  2. Grazie Fr :. Stefano, per le tue parole che riflettono esattamente il pensiero di tutti noi orgogliosamente Massoni

  3. Grazie per la difesa/attacco. Da Voi, Gran Maestro mi aspettavo questa lettera. Da vecchio torinese sabaudo plaudo alla libertà di pensiero ed azione e Vi sono grato per le continue difese contro chi, pur non conoscendoci, ci attacca su tutti i fronti.

  4. Peppe Messina Massoneria 3.0,come detto ad Aiello Calabro,sigifica proprio rispondere a tutti.Tenendo ben presente che,come diceva Sciascia,esiste la mafia ma anche i professionisti dell’antimafia.E che un bagno di folla non si nega a nessuno.

  5. Il Gran Maestro Stefano Bisi, grazie alla sua abilità giornalistica ha redatto una lettera impeccabile. Per esperienze sportive, condivido: “la migliore difesa è l’attacco”, a tale scopo mi permetto di suggerire al Gran Maestro Stefano Bisi di scrivere a Papa Francesco, invitandolo di far tacere le pecore nere presenti nel clero e fare rispettare la parabola del figlio prodigo presente nel vangelo. Giocare al massacro non giova a chi non è in grado di scagliare la prima pietra.

  6. Complimenti al Gran Maestro Bisi chiarimenti puntuali,decisi con lucida fermezza e con puntuali dati di fatto.Giusto anche l’invito a conoscere meglio le nostre nobili iniziative votate al miglioramento dell’ uomo ed all”abbattimento degli steccati.Grazie ancora Gran Maestro Bisi.

  7. Grazie, Gran Maestro! Condivido assolutamente. Penso che questi pregiudizi anche da persone degne di stima per le loro opere, devono essere uno stimolo per una costante crescita nel nostro percorso

  8. Stereotipi troppo spesso abusati. Da donna calabrese, libera, onesta e di sani principi morali, ritengo la lettera scritta dal Gran Maestro, condivisibile ed apprezzabile. “non sappia la mano sinistra ciò che fa la destra” , ma in questo caso occorre dire cosa si fa per il bene della Patria e dell’umanità.

  9. Grazie Gran Maestro Stefano Bisi , bravissimo per la risposta cortese , ma ferma ! Siamo al tuo fianco sempre

  10. Ogni uomo è un inno alla creazione e la somiglianza al creatore non puó essere offuscata da chi dimentica che con amore e tolleranza dovrebbe aprire le porte al dialogo ed al colloquio per migliorare se stessi.
    Papa Francesco sta esortando gli uomini di buona volontà al colloquio di Amore e con ciò intende rivolgersi a tutti nella constatazione che aprire le porte significa anche annullare i rancori delle incomprensioni che la storia degli errori del passato aveva cristallizzato, e in ogni caso nella consapevolezza che la libertà ha in sè il concetto di amore tanto voluto e declamato e forse poco compreso.
    Grazie Stefano per quanto pubblicato: è il colloquio che unisce gli uomini.
    Il concetto ecumenico che rappresenta il colloquio fra tanti assicura la stabilità del livello elevato nel bene per migliorare se stessi e il mondo intero .

  11. Grazie Gran Maestro per aver saputo interpretare il pensiero di noi massoni , in particolar modo di noi siciliani e calabresi , attaccati ingiustamente da chi ignora il nostro impegno civico.

  12. E’ una vera tristezza vedere come anche persone dall’indubbia statura morale e dal fermo impegno civile, quale è Don Ciotti, continuino a nutrire pregiudizi del tutto privi di qualsiasi fondamento, che portano con inaccettabile leggerezza ad affermazioni superficiali, ancorché diffamartorie ed offensive. Giusta ed opportuna, direi doverosa, col massimo rispetto, la fermezza della risposta del nostro Gran Maestro.

  13. È triste rilevare che le evidenze vengano sempre straziate da interessi di varia natura ma con una costante: apparire. C’è la cultura dell’apparire e del pronunciare parole, c’è quella dell’essere e dell’operare per il bene dell’umanità. Forza Stefano andiamo avanti, siamo tutti con te

  14. Martedì mattina anche io ero a Locri come tanti studenti e tanti miei colleghi docenti. Partecipavo con convinzione ed entusiasmo alla manifestazione di Libera perchè convinto dell’importanza della scuola come presidio di legalità Ma sono orgogliosamente anche io un Fratello Massone e la frase a conclusione del bel discorso di Don Ciotti mi ha offeso nell’intimo. Eravamo in diversi fratelli e ci siamo ritrovati nello sguardo di stupore per le parole che sentivamo. Avrei voluto poter dire io a Don Ciotti quelle parole che adesso leggo a firma del Gran Maestro. Mi auspico che da parte dei vertici di Libera ci sia la disponibilità ad un confronto, anche se la platea di Locri non sarà facilmente ripetibile.

  15. La discrezione di alcuni…abilità altri a parlare di cose che nulla hanno a che fare con la grande famiglia che è la massoneria…è più semplice riempirsi la bocca,di belle parole far presa sulle persone che lo ascoltano,piuttosto che lavorare con discrezione per il bene comune…

  16. Ringrazio il G:.M:. per la semplicità con cui ha redatto questa lettera di risposta al Don Ciotti. La semplicità della verità, la semplicità che ci accompagna in ogni nostro lavoro, la semplicità che rappresenta la nostra istituzione , ai nostri occhi ! Mi spiace che in italia , le persone non usino gli occhi per vedere oltre …. speriamo che in futuro possa accadere!

  17. Questo era quanto meritava d’esser detto a mio avviso, ma ancora tanto potrebbe essere detto visto che tutti aspettano trasparenza allora diamo anche un riflesso di quello che loro non vedono.

  18. … e così alla Calabria che non vuole essere associata alla ‘ndrangheta e alla corruzione si aggiunga la massoneria, si aggiungano i massoni ché in nessun modo vogliono essere associati alla ‘ndrangheta e alla corruzione. Spero con tutto il cuore che don Ciotti, uomo libero e di indiscussa moralità, possa far luce sulle sue parole.

  19. Appoggio e solidarietà incodizionata al G. M. Ottima la risposta condivisa in toto, dimostrazione di sapienza, garbo e decisione. In questo momento in cui papa Francesco si sta adoperando per unire amorevolmente, mi viene difficile capire il discorso fatto da don Ciotti.

  20. Caro Gran Maestro, che ne pensate di invitiare Don Ciotti ad incontrarci presso la sede di radio radicale per un confronto aperto con la mediazione giornalistica intelletualmente onesta del Massimo Bordin? Grazie per ogni eventuale considerazione che Ella vorrà riservare.

  21. Salve, concordo pienamente le illuminati parole del G.M. Stefano Bisi, in quanto descrivono la nostra istituzione e ricordato a chi non lo sapesse o ricordasse i templi che edifichiamo dentro e fuori facendo del bene al prossimo. ( fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te). Perché Noi Massoni siamo Uomini di Cuore .
    Grazie per tutto il sostengo e per tutto ciò che sta facendo il Nostro Gran Maestro, soprattutto in questo periodo ove puntare il dito nei confronti della massoneria è diventata una persecuzione.
    Noi siamo Uomini Tolleranti e di Pensiero che cerchiamo l’unione ed il bene, di certo non ci fermano le diffamazioni negative nei nostri confronti, dispiace solo che nel 2017 ci siano ancora pensieri ( solo in italia) ove vede la nostra istituzione come pensiero sociale negativo, senza mai soffermarsi nel valutare con il cuore tutto ciò che facciamo e chi siamo e soprattutto chi sono stati i nostri Fratelli che hanno unito e hanno combattuto per costruire una Italia piena di valori.

  22. L’ignoranza.. giustamente accostata ai principi della santa inquisizione che ancora oggi persiste nei principi morali di molti, (e fortunatamente non nei metodi tradizionali di applicazione medievali, come a qualcuno piacerebbe ancora) resta sempre condivisa dai professionisti che hanno fatto dell’ antimafia un lavoro e non un principio.
    Concordo integralmente con il maestro.

  23. Bellissima lettera, parole importanti e senza equivoci, che devono far riflettere tutti, in particolare chi parla pubblicamente di democrazia ,libertà e giustizia, grazie G:M

  24. Presbitero Ciotti, prima di tutto voglio dirti che sono pronto a morire per salvarti, detto questo, ricordi cosa disse papa Francesco ad una domanda di un giornalista, chi sono io per giudicare, io ti perdono senza alcuna penitenza ciao

  25. Carissimo Stefano grazie per l’impegno che poni per tutelare noi Fratelli. Sappi che ti siamo vicino e hai il nostro incondizionato sostegno. Un forte tfa

  26. Le situazioni di sfida aumenteranno, ma sarà altrettanto importante frenarle con i modi garbati e risoluti, che la nostra tradizione ci ha insegnato e che Voi G.M. interpretate nel modo migliore.

  27. Concordo pienamente con te Stefano.
    Per carità lo dico da Libero Muratore, ” chi è senza peccato scagli la prima pietra..” e noi di pietre ne abbiamo tante, sennò che muratori saremo. Ma ci guardiamo negli occhi e parliamo con il cuore, noi muratori.
    Forse dovremmo esserne fieri di tutte queste aggressioni, chissà che nel nostro niente scorgano le loro voragini..
    Il primo abbraccio a chi non ci comprende

    1. Si è riscattato.
      Doverosa precisazione.
      Cmq se tu, G.M. non avessi reagito fermamente sarebbe tutto scivolato via malamente.
      Quindi, ancora una volta, hai fatto bene a reagire tempestivamente e fermamente.
      Con il TFA

  28. E intanto a Locri, i beni confiscati alla ndrangheta e destinati a diventare caserme del Corpo Forestale e della Guarddia di Finanza ,per ..inefficienza dello stato, rimangono inutilizzati.

  29. Grazie Venerabilissimo Gran Maestro per la replica pacata anche se determinata alle parole di Don Ciotti Alle quali non riesco ad attribuire un aggettivo, ma preferisco così Perché mi piace pensare che che non avesse intenzione di attaccare la nostra Istituzione anche perché sa benissimo cosa facciamo per il sociale a Torino e non solo. È stato un momento di superficialità che comunque ad un personaggio del suo calibro non si addice.
    Ti ringrazio ancora e ti abbraccio

  30. Grande Stefano, non potresti fare di più’ . Quello che mi preoccupa in questo,paese è’ il SILENZIO DELLE GRANDI TESTATE GIORNALISTICHE E DEGLI INTELLETTUALI (3 interventi) nel denunciare l’obbligo della consegna dei ns elenchi da parte della commissione antimafia. Ho notato anche che alcuni siti informativi hanno riportato la lettera a don Ciotti depurata delle parti concernenti i riferimenti alle nefandezze contestate al mondo ecclesiastiche ed i riferimenti ai nostri aiuti non mai esternati.
    In mancanza di informativa quanti profani potranno farsi una idea di cosa siamo e dei pericoli di deriva della nostra democrazia, alle soglie della soppressione delle associazioni culturali del sistema fascista del 1926. Teniamo durai carissimo Stefano e stendiamo sempre ponti anziché’ costruire muri Gianni

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