Milano 17 agosto 2010 – (Il Giorno) La massoneria del Grande Oriente si sfila: “Verdini non è mai stato un nostro iscritto”.

Milano 17 agosto 2010 – (Il Giorno) La massoneria del Grande Oriente si sfila: “Verdini non è mai stato un nostro iscritto”.

“L’ONOREVOLE Verdini non è iscritto, né lo è mai stato, alla massoneria del Grande oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani”.

Lo afferma il gran maestro aggiunto, Massimo Bianchi, smentendo quanto apparso su alcuni giornali a proposito del coordinatore nazionale del Pdl.

“La sua storia politica, imprenditoriale e le vicende di altra natura che di recente lo vedono coinvolto, a torto o a ragione, non sta a noi sindacarlo riguardano esclusivamente l’onorevole Verdini” aggiunge Bianchi. “Il Grande Oriente d’Italia respinge pertanto ogni accostamento”.

Ieri la polemica sul coordinatore è proseguita non solo sulla sua ipotetica iscrizione alla massoneria, ma soprattutto dopo la decisione della Banca d’Italia di commissariare il Credito cooperativo fiorentino (di cui Verdini era presidente) e di denunciare un conflitto di interessi da 60 milioni. “Bankitalia pone un serio problema etico” attacca Luca Sani, coordinatore del Pd toscano. “Verdini invece di gridare al complotto dovrebbe dimettersi”.

(Il Giorno) 17 AGO 10

Roma 26 luglio 2010 – (Adnkronos) Cossiga: Raffi (Goi), “una storia politica che invita a guardare lontano”.

Roma 26 luglio 2010 – (Adnkronos) Cossiga: Raffi (Goi), “una storia politica che invita a guardare lontano”.

“Gli auguri più sinceri e affettuosi di buon compleanno al presidente Cossiga”. E’ quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, nel messaggio augurale per l’ottantaduesimo compleanno del presidente emerito della Repubblica e senatore a vita Francesco Cossiga.

“A Cossiga – prosegue Raffi – figura di riferimento per tutta la nazione ed esempio di attaccamento ai valori repubblicani va anche l’augurio di ritrovare al più presto la piena forma perchè la sua parola libera, schietta e sempre propositiva, porti al dibattito politico italiano l’innegabile contributo di saggezza cui da decenni ci ha abituato. Tra Cassandra e Pizia, come lo stesso presidente ha scritto di sé, Cossiga è una lezione vivente di etica dello Stato. Una storia che ci invita a guardare lontano”.

(AdnKronos) 26 LUG 2010

Roma 26 luglio 2010 – (ANSA) Cossiga: gli auguri del Grande Oriente d’Italia.

Roma 26 luglio 2010 – (ANSA) Cossiga: gli auguri del Grande Oriente d’Italia.

“Gli auguri più sinceri e affettuosi di buon compleanno al presidente Cossiga”. E’ quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, nel messaggio augurale per l’ottantaduesimo compleanno del presidente emerito della Repubblica e senatore a vita, Francesco Cossiga.

“A Cossiga – prosegue Raffi – figura di riferimento per tutta la nazione ed esempio di attaccamento ai valori repubblicani va anche l’augurio di ritrovare al più presto la piena forma perché la sua parola libera, schietta e sempre propositiva, porti al dibattito politico italiano l’innegabile contributo di saggezza cui da decenni ci ha abituato. Tra Cassandra e Pizia, come lo stesso presiedente ha scritto di sé, Cossiga è una lezione vivente di etica dello Stato. Una storia – conclude il Gran Maestro Raffi – che ci invita a guardare lontano”.

(ANSA) 26 LUG 10

San Galgano (SI) 21 luglio 2010 – (La Stampa) Luca Canonici: “È tutta musica da Sanremo al Grande Oriente”. Il tenore di Pupo ed Emanuele Filiberto canta “Il flauto magico” per i massoni.

San Galgano (SI) 21 luglio 2010 – (La Stampa) Luca Canonici: “È tutta musica da Sanremo al Grande Oriente”. Il tenore di Pupo ed Emanuele Filiberto canta “Il flauto magico” per i massoni.

di Sandro Cappelletto

Mozart non avrebbe potuto immaginare luogo più adatto per Il flauto magico.
Sabato la sua opera, considerata il più alto omaggio mai concepito da un artista alla massoneria, va in scena nell’abbazia sconsacrata e scoperchiata di San Galgano, al confine tra le province di Siena e Grosseto. Qui, nel Duecento, i monaci eressero uno tra gli esempi supremi dello stile gotico-cistercense in Italia. E qui, da qualche anno, le logge toscane – in tutto 109, di cui 44 solo a Firenze – celebrano «l’agape del solstizio d’estate», uno degli appuntamenti rituali della massoneria: «Sovrano architetto dell’Universo, degnati di benedire il nutrimento che stiamo per assumere e di rivolgere uno sguardo benefico su questa assemblea», è la formula con cui si apre quella cerimonia.

«I nostri templi hanno come soffitto la volta stellata – spiega Stefano Bisi, presidente del Collegio massonico toscano -. In questa abbazia, la volta stellata è quella naturale del cielo ed è questo, per noi, il primo elemento di fascino. Inoltre, ci riteniamo gli eredi spirituali dei maestri muratori che hanno costruito questo capolavoro e che, attraverso la verticalità delle navate, volevano elevarsi al cielo. Molti fratelli non perderanno l’appuntamento con Mozart». A poca distanza, sorge l’eremo di Montesiepi, dove il cavaliere Galgano Guidotti, nel 1180, conficcò quella spada nella roccia che ancora oggi, protetta da una teca, si può ammirare. «Indubbiamente, questo è un luogo di elevazione – dice Luca Canonici -. Non soltanto per i massoni, ma chiunque lo visiti. Cantare Mozart qui è un’esperienza meravigliosa e al pubblico arriva questo messaggio di pura bellezza. Per i massoni, evidentemente, c’è un significato ulteriore». Il tenore toscano, 50 anni a settembre, in carriera da 25, interpreta Tamino in questo Flauto. Canonici è anche il direttore artistico di Opera Festival, l’associazione che ogni estate produce spettacoli lirici in Toscana. Quest’anno, Don Giovanni e Flauto magico, prima al Giardino di Boboli, poi a San Galgano. Sempre con ottimi riscontri di pubblico.

Canonici, lei ha avuto ulteriore notorietà all’ultimo Sanremo, quando con Pupo ed Emanuele Filiberto di Savoia ha cantato Italia amore mio.
«Guardo a quell’esperienza in maniera distaccata e divertita. Ho sempre cantato tutto, da Bach a Berio. La voce è il nostro strumento e io, molto umilmente, presto le mie corde vocali alla musica che si presenta. Naturalmente, mi fa più paura cantare alla Scala che a Sanremo».

Dal Rigoletto, l’opera del suo esordio, al Flauto magico. Sanremo a parte, c’è coerenza stilistica.
«Sono sempre stato un carattere indipendente, seguendo due principi: da un lato non formalizzarmi come cantante, non precludermi delle avventure; dall’altro, rispettare la musica, che significa cantare soltanto quello che puoi cantare”.

Da tre anni ha assunto la direzione artistica di questa rassegna. Perché?
«Non siamo un teatro d’opera stabile, dove i problemi di gestione e sindacali sono diventati, negli ultimi anni, molto incombenti. In questa esperienza, vive una dimensione di amicizia, di rapporti personali con cantanti, musicisti, registi, tecnici, che ci permette di andare in scena facendoci lavorare bene. I risultati, in termini di pubblico e di crescente qualità, sono sotto gli occhi di tutti. Se perdi la dimensione umana, anche questo lavoro diventa un’altra cosa».

(La Stampa) 21 LUG 2010

San Marino 16 luglio 2010 – (San Marino Notizie) La Massoneria di San Marino si tira fuori dai 4 alla Flavio Carboni.

San Marino 16 luglio 2010 – (San Marino Notizie) La Massoneria di San Marino si tira fuori dai 4 alla Flavio Carboni.

La Massoneria della Repubblica di San Marino, facente capo al Gran Maestro Italo Casali, si tira fuori da qualsiasi implicazione nel nuovo caso di collegamenti fra faccendieri italiani (Flavio Carboni) e base d’appoggio a San Marino che richiamino situazioni analoghe alla indagine Why not, finita, fra l’altro, in una bolla di sapone.

Si legge su San Marino Oggi: “La Serenissima Gran Loggia di San Marino esiste sul Titano dal 2003, ed è l’unica loggia massonica riconosciuta. Formata da soli sammarinesi e regolare. Certo, però, che i banditi esistono eccome. Noi nascemmo proprio per fronteggiare le irregolarità che esistevano a San Marino dove si riunivano – ed è plausibile lo facciano ancora – gruppi illeciti, formati quasi esclusivamente da italiani”.

Questa la versione ufficiale della Loggia, presieduta dal Gran Maestro Italo Casali che ben ci tiene a precisare l’esistenza di una sola e vera loggia regolare, la sua, quella appartenente al Grande Oriente d’Italia.

Proprio a riguardo, nel 2007, la Serenissima querelò per diffamazione una testata on line romana che la collegò al comitato d’affari sui quali indagava l’allora pm Luigi De Magistris, nell’indagine “Why Not”: la causa è stata vinta proprio nei mesi scorsi e la testata fu condannata a un risarcimento.

Ora, le inchieste romane e toscane sulle tangenti nel settore eolico e sull’esistenza di una “massoneria” irregolare e segreta, hanno portato gli inquirenti nuovamente a San Marino.

(San Marino Notizie) 16 LUG 2010