Categoria: Rassegna Stampa
Roma 20 settembre 2010 – (Corriere Sera) L’anniversario di Porta Pia: protesta radicale.
È il giorno delle celebrazioni, della cittadinanza onoraria al presidente Giorgio Napolitano, dei 140 anni di Roma Capitale listati a lutto per la morte di Alessandro Romani.
Ma sarà anche una giornata storica: stamattina, a Porta Pia per ricordare la breccia del 20 settembre 1870, ci sarà anche il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, che leggerà una preghiera/intervento che secondo gli addetti ai lavori «dovrebbe chiudere le polemiche su quella data». Una visita, quella di Bertone, che crea anche qualche apprensione.
I Radicali già ieri hanno manifestato con un autobus (ribattezzato il «pullman della laicità») con sui lati le scritte «No Vatican» e «No Taliban», e che è passato per San Pietro suonando la fanfara dei bersaglieri. Questa mattina, per l’arrivo di Bertone, il partito di Marco Pannella è pronto al bis. Operazione top secret, stavolta: «Ma qualcosa dice Sergio Rovasio, uno degli organizzatori faremo, proprio mentre parlerà Bertone. Che ci sia il Vaticano a Porta Pia fa cadere i capelli…».
Mario Staderini, segretario italiano, aggiunge: «Il sindaco Alemanno, moderno zuavo, ha ridotto a simbolo nazionalista un evento che segnò l’inizio di una nuova libertà di coscienza e di religione».
Anche il Grande Oriente d’Italia si prepara: «Saremo a Porta Pia dice il Gran Maestro Gustavo Raffi con la nostra storia e i nostri progetti». Raffi, nei giorni scorsi, è andato giù pesante: «La partecipazione di gerarchie ecclesiastiche è uno scempio che va fermato: è come se al 25 aprile andassero anche i repubblichini. E a noi Alemanno ci ha invitato solo dopo un nostro comunicato».
(Corriere della Sera) 20 SET 2010
Roma 20 settembre 2010 – (Il Velino) Porta Pia, la “conversione” vaticana che non convince gli storici.
Sarà pure una definitiva “riconciliazione”, come l’ha definita il cardinale Tarcisio Bertone, ma la presa di posizione con cui la Chiesa ha ammesso il valore storico dell’unificazione italiana e della Breccia di Porta Pia non convince gli storici. Forse perchè sembrano eccessivi i 140 anni attesi per mutare opinione sulla presa di Roma e troppo vicine le celebrazioni del 150esimo dell’Unità, fatto sta che diversi studiosi tendono a leggere nelle parole del segretario di Stato vaticano un obiettivo rivolto più all’attualità che non al semplice riconoscimento storico.
“Il discorso di Bertone è essenzialmente politico – afferma al VELINO Piero Craveri, docente di Storia contemporanea all’università Suor Orsola Benincasa di Napoli -. In un momento in cui l’Unità continua in qualche modo a essere messa in forse, la Santa Sede ha voluto dare un’indicazione sulla sua posizione con un segnale dalla forte carica simbolica che esula da Porta Pia per riaffermare il suo primato sulla società”.
Insomma, per Craveri si tratta di “un atto tutt’altro che disinteressato”: “D’altronde i rapporti sono cambiati da anni – aggiunge – e il fatto che il Vaticano abbia mandato un suo rappresentante solo adesso alle celebrazioni non è certo un caso”. Ma come mai parole così importanti sulla storia d’Italia giungono solo adesso da Oltretevere?
“Perchè evidentemente solo ora le forze più conservatrici e vagamente nostalgiche del Papa Re sono tramontate del tutto e sono state ridotte al silenzio – dichiara al VELINO lo storico Carlo Ghisalberti, ordinario di Storia contemporanea alla Sapienza di Roma -. Ma penso sarebbe stato opportuno che argomentazioni simili venissero esplicitate qualche decennio fa”.
Secondo Franco Della Peruta, decano della cattedra Storia del Risorgimento alla Statale di Milano e presidente dell’Istituto lombardo di storia contemporanea, le ragioni di un’ammissione così tardiva sono invece legate “a motivi di visibilità e anche a un pizzico di opportunismo”: “I 150 anni dell’Unità saranno un evento mediatico e quindi per la Chiesa è bene esserci e partecipare attivamente, piuttosto che fare la figura degli esclusi. Pur essendo un riconoscimento dovuto, in ogni caso, meglio tardi che mai”.
(Il Velino) 20 SET 2010
Roma 17 settembre 2010 – (Adnkronos) Unità d’Italia: GOI, a Roma convegno sui 150 anni a Villa il Vascello.
“Unità d’Italia, dopo 150 anni per restare insieme” è il tema del convegno di studi organizzato per domani a Roma, a Villa Il Vascello (ore 10,30, via di San Pancrazio, 8) dal Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, in occasione delle ricorrenze del XX Settembre e dell’equinozio d’autunno, data che segna la ripresa dei lavori delle logge.
Risorgimento cavouriano e risorgimento alternativo dei democratici e dei repubblicani; il complesso rapporto tra cattolicesimo e movimento risorgimentale; i fattori costitutivi dell’identità nazionale nei 150 anni della storia unitaria; la tradizione laica nell’unità d’Italia: sono questi i temi sui quali si confronteranno, moderati da Valerio Zanone, Lucio Villari, Santi Fedele, Giorgio Rebuffa e Massimo Teodori.
Nel pomeriggio, alle ore 17. 30, sempre nello scenario di Villa Il Vascello, si terrà lo spettacolo “Intervista a Giosué Carducci”, di Marco Poli, ideata, interpretata e diretta da Emanuele Montagna che farà rivivere in carne ed ossa la figura di Carducci, dando al Poeta la possibilità di parlare magicamente a tutto campo del passato, del presente, del futuro. In serata, alle ore 18,30 circa, dopo la proiezione di un brano del film ‘Casa Ricordi’ (1954) di Carmine Gallione, prevista la tradizionale allocuzione del Gran Maestro Raffi sugli impegni e sulle iniziative della massima Istituzione massonica italiana nei prossimi mesi.
(AdnKronos) 17 SET 2010
Roma 16 settembre 2010 – (La Gazzetta del Sud) “Spettacolo con intervista immaginaria a Carducci”.
I regnanti di Casa Savoia, Giuseppe Garibaldi, Giuseppe Mazzini, Ugo Bassi, i due eroi massoni Zamboni e De Rolandiis, Luigi Einaudi: sono questi solo alcuni dei personaggi dell'”Intervista a Giosuè Carducci” di Marco Poli, ideata, interpretata e diretta da Emanuele Montagna.
Lo spettacolo che farà rivivere “in carne e ossa” il grande poeta Nobel per la letteratura si terrà sabato prossimo alle ore 17.30 a Villa “Il Vascello” in occasione delle celebrazioni del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani per le ricorrenze del XX Settembre e dell’Equinozio d’autunno, data che segna la ripresa dei lavori massonici.
Su questi temi il Grande Oriente d’Italia ha chiamato al confronto storici e studiosi che nella mattina di sabato, alle ore 10.30, parteciperanno al convegno sul tema “Unità d’Italia, dopo 150 anni per restare insieme”.
Moderati da Valerio Zanone interverranno Lucio Villari (“Il risorgimento cavouriano e il risorgimento alternativo dei democratici e dei repubblicani”), Santi Fedele (“Una d’arme, di lingua, d’altare”: i cattolici, il Risorgimento, l’Italia unita), Giorgio Rebuffa (“I fattori costitutivi dell’identità nazionale nei 150 anni della storia unitaria”), Massimo Teodori (“La tradizione laica nell’unità d’Italia”).
Sempre sabato, alle 18.30 dopo l’intervista immaginaria a Carducci verrà proiettato un brano del film “Casa Ricordi” (1954) di Carmine Gallone.
(La Gazzetta del Sud) 16 SET 2010

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