Ancona 1 ottobre 2010 – (ANSA) PD: revocata sospensione ex assessore Ancona. Aveva rivelato affiliazione massoneria e costretto a dimettersi.

Ancona 1 ottobre 2010 – (ANSA) PD: revocata sospensione ex assessore Ancona. Aveva rivelato affiliazione massoneria e costretto a dimettersi.

La commissione provinciale di garanzia del Pd di Ancona ha revocato la sospensione dal partito dell’ex assessore al Comune del capoluogo marchigiano Ezio Gabrielli, che aveva dichiarato di essere affiliato alla massoneria.

Un outing – fatto durante il funerale di un parente, anche lui affiliato – che era costato a Gabrielli la delega al porto e alle aziende (era stato costretto a dimettersi) e l’estromissione temporanea dal partito. Il suo caso, insieme ad altri, era stato anche vagliato dalla commissione nazionale di garanzia, presieduta da Luigi Berlinguer, che si era pronunciata a favore della riammissione se Gabrielli avesse dimostrato che la sua loggia di appartenenza non era segreta e non aveva fini contrari al codice etico e allo statuto del Pd, rinviando la decisione ai garanti a livello territoriale.

I quali hanno deciso a maggioranza – secondo quanto riportano alcuni giornali locali – per la revoca della sospensione. “Gabrielli ha presentato tutta la documentazione – spiega il presidente della commissione provinciale di garanzia Ferdinando Avenali, compreso lo statuto della loggia ‘Monina’, che non è risultato in contrasto con lo statuto del Pd e che, anzi, “contiene parecchi riferimenti alla Costituzione”. La decisione dei garanti provinciali chiude definitivamente la questione. “Se qualcuno non è soddisfatto può rivolgersi alla commissione nazionale” aggiunge Avenali, sottolineando che “al di là delle opinioni, si tratta di seguire delle regole che noi ci siamo dati”.

(ANSA) 1 OTT 10

Roma 28 settembre 2010 – (Adnkronos) Massoneria: Raffi (GOI), Berlusconi, Verdini, Letta e Carboni non sono iscritti.

Roma 28 settembre 2010 – (Adnkronos) Massoneria: Raffi (GOI), Berlusconi, Verdini, Letta e Carboni non sono iscritti.

“Il Grande Oriente d’Italia non si occupa né di politica, né di religione, osservando i principi fondamentali delle massonerie regolari del mondo. Non è quindi né di destra, né di centro, né di sinistra e, pertanto, non detta linee politiche”. E’ quanto dichiara il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, in riferimento all’articolo apparso su “Il Fatto quotidiano” del 28/9/2010, sotto il titolo ‘Silvio il venerabile’, sottotitolo “in un libro un capo massone rivela: alla sua loggia ne fanno parte Previti e molti leader Pdl” ed altri articoli a corredo.

“Il Grande Oriente d’Italia -sottolinea Raffi- la cui dirigenza, nelle varie istanze, è pubblica, si è espresso e si esprime esclusivamente sui grandi temi che attengono la liberta’ e la dignità dell’Uomo ed in particolare, sulla scuola pubblica, la libertà di ricerca scientifica e sul dialogo, nel rispetto dell’alterità, come si puo’ evincere dalle pubbliche manifestazioni e da quanto viene riportato dal proprio sito ufficiale www.grandeoriente.it. Gli Onorevoli Berlusconi, Verdini, Letta e tale Carboni non sono iscritti al Grande Oriente”.

Il Grande Oriente “non ha strutture riservate e logge coperte: ha espresso reiteratamente e pubblicamente la condanna senza appello del gellismo e, comunque, della P2. Gli elenchi degli iscritti sono a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria in qualsiasi momento. Dall’esame degli elenchi degli ultimi 30 anni – prosegue il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – non risulta l’iscrizione dell’On. Previti che, diversamente, a seguito della condanna riportata, sarebbe stato immediatamente prima sospeso poi espulso”. Raffi ha già dato mandato ai propri legali di procedere nei confronti de “Il fatto quotidiano”, ritenendo “diffamatorio l’accostamento del proprio nome a personaggi che, a torto o a ragione, risultano inquisiti o semplicemente coinvolti nell’inchiesta P3, la c.d. “cricca” . Delle sue dichiarazioni risponderà nelle sedi giudiziarie il sig. Gioele Magaldi, che non ha mai rivestito cariche apicali neppure a livello regionale, essendo stato Maestro Venerabile per un solo anno, in quanto non rieletto”

(AdnKronos) 28 SET 2010

Roma 28 settembre 2010 – (AGI) Massoneria: Raffi, Berlusconi e esponenti PDL non iscritti al GOI.

Roma 28 settembre 2010 – (AGI) Massoneria: Raffi, Berlusconi e esponenti PDL non iscritti al GOI.

“Il Grande Oriente d’Italia non si occupa né di politica, né di religione, osservando i principi fondamentali delle Massonerie regolari del mondo”.
Lo dice in una nota il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, Gustavo Raffi, in riferimento a informazioni di stampa e precisa: “Gli onorevoli Berlusconi, Verdini, Letta e tale Carboni non sono iscritti al GOI. Il Grande Oriente non ha strutture riservate e logge coperte, ha espresso reiteratamente e pubblicamente la condanna senza appello del gellismo e, comunque, della P2. Gli elenchi degli iscritti sono a disposizione dell’ autorità giudiziaria in qualsiasi momento”.

Raffi sottolinea ancora: la Massoneria “non è quindi né di destra, né di centro, né di sinistra e, pertanto, non detta linee politiche. Il Grande Oriente d’Italia la cui dirigenza, nelle varie istanze, è pubblica, si è espresso e si esprime esclusivamente sui grandi temi che attengono la libertà e la dignità dell’uomo e, in particolare, sulla scuola pubblica e la libertà di ricerca scientifica”.

Inoltre, “dall’esame degli elenchi degli ultimi 30 anni – precisa il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – non risulta l’iscrizione dell’onorevole Previti, il quale in ogni caso, a seguito della condanna riportata, sarebbe stato immediatamente prima sospeso e poi espulso”.

(AGI) 28 SET 10

Roma 23 settembre 2010 – (Il Tempo) Financial Times e Herald Tribune «Una nuova tempesta sul Papa».

Roma 23 settembre 2010 – (Il Tempo) Financial Times e Herald Tribune «Una nuova tempesta sul Papa».

Le indagini della Procura di Roma sui vertici dello Ior per presunta violazione delle norme anti-riciclaggio finiscono in apertura di prima del Financial Times, l’autorevole quotidiano finanziario della City, mentre l’Herald Tribune dedica alla vicenda la spalla sempre della prima pagina e parla di possibile nuova «tempesta» sul pontificato di Benedetto XVI. Accanto all’articolo firmato dalla corrispondente da Roma Guy Dinmore, il Financial Times pubblica una fotografia del presidente della banca vaticana Ettore Gotti Tedeschi, indagato dai magistrati assieme al direttore generale Paolo Cipriani. Il quotidiano riporta la cronaca della vicenda mentre un articolo in terza pagina dedicato alle reazioni della Santa Sede sottolinea come il Vaticano si sia «prontamente schierato a difesa dei suoi banchieri». «L’Italia sequestra 30 milioni dalla banca del Vaticano» è invece il titolo dell’International Herald Tribune (l’edizione globale del New York Times).

Nell’articolo si sottolinea come quella in corso sia «la prima indagine di rilievo che coinvolga lo Ior dai primi anni ’80»: era quella l’epoca in cui ai vertici dell’Istituto Opere di Religione c’era monsignor Paul Marcinkus, il «banchiere di Dio» travolto dall’inchiesta giudiziaria sul crack del Banco Ambrosiano guidato da Roberto Calvi, trovato impiccato nel giugno 1982 sotto il ponte dei Frati neri a Londra. Entrambi i giornali ventilano l’ipotesi che dietro l’inchiesta ci sia molto di più.

La fantapolitica si è messa in moto e in alcuni ambienti è stata tirata in ballo anche la Massoneria. Così ieri è arrivata una precisazione dell’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani. La Libera Muratoria di Palazzo Giustiniani «è una scuola di pensiero e di vita e non si occupa di alta finanza. Non attentiamo allo Ior o a Ettore Gotti Tedeschi per colpire Ratzinger. Non si gettino ombre sulla nostra Istituzione».

E in risposta a alcune ricostruzioni della stampa che parlavano di strategie sotterranee di matrice massonica volte a colpire il Pontefice, Raffi avverte: «È un gioco della torre che non ci interessa affatto. Non c’è alcun cappuccio o grembiule dietro il Cupolone e le sue finanze. E quel banchiere che la stampa germanica continua a definire mister Arrogance – prosegue Raffi in trasparente riferimento a Alessandro Profumo – non ha alcun rapporto con la nostra istituzione. Se la Chiesa deve scegliere tra Dio e mammona, come dicono i testi evangelici, è un fatto loro. Noi – conclude il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – serviamo un solo padrone: la libertà».

(Il Tempo) 23 SET 10

Roma 22 settembre 2010 – (Adnkronos) Ior: Raffi, GOI non si occupa di banche ed alta finanza.

Roma 22 settembre 2010 – (Adnkronos) Ior: Raffi, GOI non si occupa di banche ed alta finanza.

Nessun attentato ai danni di Ettore Gotti Tedeschi e dello Ior per colpire il Papa. Nessun rapporto con l’ex amministratore delegato di Unicredit, Alessandro Profumo. Il Grande Oriente d’Italia, per voce del Gran Maestro Gustavo Raffi, replica all’articolo di oggi de ‘La Repubblica’, firmato Alberto Statera e dal titolo “Quel banchiere voluto dal Papa per scacciare le ombre dello Ior”. “Si tranquillizzi l’amico e gran giornalista Alberto Statera e con lui ‘la Repubblica’ e i suoi lettori -afferma Raffi- il Grande Oriente d’Italia non si occupa di banche e alta finanza. La Libera Muratoria di Palazzo Giustiniani è una scuola di pensiero e di vita. E la laicita’ è un’altra cosa. Non si gettino ombre, noi non attentiamo perciò a Ettore Gotti Tedeschi o allo Ior, per colpire Ratzinger, come scrive nell’articolo, sia pure con un punto interrogativo”.

“E’ un gioco della torre -precisa Raffi- che non ci interessa affatto. Non c’è alcun cappuccio o grembiule dietro il Cupolone e le sue finanze -prosegue il Gran Maestro- e quel banchiere che la stampa germanica continua a definire ‘mister Arrogance’ non ha alcun rapporto con la nostra istituzione. Se la Chiesa deve scegliere ‘tra Dio e mammona’, come dicono i testi evangelici, è un fatto loro. Noi serviamo un solo ‘padrone’: la libertà”.

(AdnKronos) 22 SET 2010

Roma 22 settembre 2010 – (APCom) Massoneria: Non siamo dietro Cupolone, non gettare ombra. Raffi (Goi): Non attentiamo a Gotti Tedeschi per colpire Ratzinger.

Roma 22 settembre 2010 – (APCom) Massoneria: Non siamo dietro Cupolone, non gettare ombra. Raffi (Goi): Non attentiamo a Gotti Tedeschi per colpire Ratzinger.

La Libera Muratoria di Palazzo Giustiniani “è una scuola di pensiero e di vita e non si occupa di alta finanza. Non attentiamo allo Ior o a Ettore Gotti Tedeschi per colpire Ratzinger. Non si gettino ombre sulla nostra Istituzione”. Lo dichiara in una nota l’avvocato Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, in riferimento ad alcune notizie di stampa circa un ruolo che avrebbe svolto la massoneria nella vicenda che ha portato la procura di Roma ad aprire un fascicolo sullo Ior.

“E’ un gioco della torre – continua Raffi – che non ci interessa affatto. Non c’è alcun cappuccio o grembiule dietro il Cupolone e le sue finanze. E quel banchiere che la stampa germanica continua a definire ‘mister Arrogance’ – prosegue Raffi in trasparente riferimento a Alessandro Profumo – non ha alcun rapporto con la nostra istituzione. Se la Chiesa deve scegliere ‘tra Dio e mammona’, come dicono i testi evangelici, è un fatto loro. Noi – conclude il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – serviamo un solo ‘padrone’: la libertà”.

(APCom) 22 SET 10

Livorno 21 settembre 2010 – (La Nazione) Un massone che seppe coniugare i principi con l’azione.

Livorno 21 settembre 2010 – (La Nazione) Un massone che seppe coniugare i principi con l’azione.

«Un Massone che seppe coniugare i principi con l’azione; un grande promotore di libertà; un grande educatore; un uomo coerente mai disposto a transigere sui valori. Fu Gran Maestro e per noi Liberi Muratori è un grande onore averlo annoverato nel Grande Oriente. Il sogno garibaldino, ossia l’idea di una società civile libera e democratica, conserva ancora una grande attualità e rappresenta un obiettivo che incarna gli ideali massonici».

Così il Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente, Massimo Bianchi, a poche ore dall’inaugurazione dell’anno massonico delle logge livornesi dedicata proprio alla memoria di Garibaldi. E oggi alle 17,30 la Massoneria livornese, presente con i labari delle logge della città, deporrà, una corona al monumento a Giuseppe Garibaldi (nell’ominima piazza) che nel 1882 le stesse logge donarono a Livorno.

Le iniziative proseguiranno, alle ore 18, con la presentazione del saggio di Vittorio Gnocchini «Logge e Massoni in Toscana dal 1737 al 1925» che si terrà nella Sala Consiliare della Camera di Commercio. Parteciperanno Gian Mario Cazzaniga, docente di filosofia morale all’Università degli Studi di Pisa e lo stesso Gran Maestro Aggiunto Bianchi. Alla cerimonia in Camera di Commercio sarà presente l’autore.

(La Nazione) 21 SET 2010