Catania. La Massoneria del Goi ha ricordato il fratello Giuseppe Pizzarelli, che fu sindaco della città

L’Oriente di Catania del Goi insieme al Rito Simbolico Italiano hacelebrato il 99° anniversario della morte del fratello Giuseppe Pizzarelli Sindaco della città.

Il 30 novembre alle 12 si è tenuta la cerimonia.Puntualmente come nei lavori di loggia, molti Fratelli dell’Oriente di Catania del Grande Oriente d’Italia si sono riuniti nel viale degli uomini illustri del Cimitero monumentale della città etnea, intorno alla tomba di Pizzarelli, già Sindaco della città nel XIX e nei primi anni del XX secolo -coevo di Ernesto Nathan- nonché maestro venerabile della loggia massonica catanese “Caronda” oltre che alto esponente del Rito Simbolico Italiano.

Da un paio di anni l’appuntamento al cimitero per ricordare Pizzarelli, questo il 99° dalla morte avvenuta il 29 novembre 1923 (esattamente un anno prima della morte del Fratello Giacomo Puccini e nello stesso giorno in cui nacque, nel 1797, il Fratello Gaetano Donizetti) è un punto fisso dell’Oriente di Catania: voluto fortemente dal già Presidente della circoscrizione di Sicilia Antonino Ernesto Recca, che ha tenuto ad essere presente al piccolo evento, ricordando il legame personale con la riscoperta delle figure storiche che hanno segnato il percorso del Grande Oriente. L’Iniziativa è stata sostenuta dal Fratello Massimo Antonio Fiore attuale Presidente Regionale della Circoscrizione Sicilia nonché dal Vice Presidente Fratello Dario Pellegrino, e dal Presidente del Consiglio del MM.VV. di Catania Fratello Filippo Di Mauro, il quale ha voluto non solo precisare l’importanza di Pizzarelli per l’Oriente etneo ma anche annunciare per il prossimo anno centenario la organizzazione di un convegno istituzionale sulla sua figura. Presenti alcuni Fratelli della RL Giuseppe Pizzarelli dell’Oriente etneo col suo MV Fratello Eugenio Rampulla, nonché il Gran Rappresentante del GOI Fratello Rosario Gugliotta.

Dopo la posa della corona di alloro celebrativa da parte dell’Oriente di Catania e di tre rose azzurre da parte del Collegio Cathanae del Rito Simbolico Italiano, l’intervento del Fratello Francesco Giordano Presidente del Collegio catanese del RSI, ha messo in rilievo il ruolo che ebbe Pizzarelli come Sindaco nell’approvare il primo piano regolatore generale della città (1889), sostenere la costruzione del teatro Bellini nonché inaugurare l’Ospizio dei Ciechi alla presenza dei Reali d’Italia, nel 1911. Il Fratello Raffaele Mansi Bibliotecario dellOriente di Catania ha altresì sottolineato la coesione sociale ottenuta dal Pizzarelli durante la epidemia di colera che in quegli anni imperversò su Catania.

La cerimonia è stata impreziosita da un brillante momento musicale a cura del Fratello Davide Sciacca, chitarrista ed insegnante , facente parte della RL Francesco Landolina Spirito d’Europa 1435, il quale ha intrattenuto i presenti intonando la Milonga di Di Marino, l’intermezzo di Cavalleria Rusticana del Mascagni, l’aria di Casta Diva dalla Norma di Bellini. La sepoltura di Pizzarelli si trova tra quelle di Giovanni Verga, anch’egli nostro Fratello, e di Gianni Bucceri, illustre compositore e musicista di quegli anni: significativo che l’Oriente di Catania e il Rito Simbolico Italiano abbiano inteso percorrere in Armonia e indicare ai Fratelli, la strada del nostro passato, luce del presente ed insegnamento per il futuro.

( di Francesco Giordano)



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