“Biologia, politica e libertà”, la storia dell’uomo in chiave comportamentista

Il comportamento politico delle società umane rimane ancora avvolto da molte nubi e pone innumerevoli interrogativi. Perché gli uomini si aggregano? Perché si possono sondare e prevedere le loro preferenze? Che cosa spinge alcuni di loro a farsi leader? Quando si può datare l’inizio della vicenda politica e sociale dell’umanità? Sono solo alcune delle domande che ci poniamo quando si analizza la storia dell’uomo. Ad alcune di queste domande la recente letteratura scientifica e sociologica comincia a offrire risposte documentate. E con questo libro di Maurizio Hanke, “Biologia, politica e libertà. Una teoria della politica nella scienza del comportamento umano” (Nuova Ipsa), si concretizza  la possibilità di formulare una teoria generale della politica che si muova su basi meno incerte e pericolanti. Nel passato i maggiori interpreti e studiosi della sociologia, dell’economia e della politologia hanno offerto molte teorie che però avevano solo il supporto della analisi descrittiva e comparativa delle società umane. Prefazione di Daniele Cardelli.



Un commento a ““Biologia, politica e libertà”, la storia dell’uomo in chiave comportamentista

  1. ottimo libro, con un grande e completo excursus sulla socialità umana e con un backgroundi ricerche biologiche e scientifiche veramente unico. Non tutti lo possono leggere nel senso che occorre una conoscienza biologica e politica di livello, ma alcune parti, molto discorsive permettono anche ai non addetti di poterlo gustare perchè è veramente una finestra aperta su tutte le più importanti scoperte biologiche, politologiche, economiche e sociali degli ultimi 50 anni.

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