“Arso, non confutato!”, un saggio di Mario De Marco dedicato a Giulio Cesare Vanini

“Arso, non confutato!” è il saggio di Mario De Marco, editore Formamentis, dedicato a Giulio Cesare Vanini, grande martire del libero pensiero nato a Taurisano, nel Salento tra il 1585 e il 1618, pensatore ancor oggi di grande attualità, che per il suo acceso antidogmatismo e il modo in cui si schierò contro l’obsoleta filosofia aristotelico-tolemaica, avversato dalla Chiesa venne torturato e arso vivo a Tolosa. Amato e apprezzato da Hegel, è ancor oggi studiato molto all’estero, mentre resta poco conosciuto in Italia. De Marco in appendice al suo libro ha ripubblicato l’ “Antologia vaniniana”, che venne compitala dal Fratello Guido Porzio (1868 – 1957), per offrire ai lettori i necessari riscontri. Interessante è anche la presentazione del volume a firma del Fratello Enzo Parlangeli della loggia “Atanor”  (1212) di Lecce. Città nella quale vive l’autore De Marco, docente emerito di filosofia e di storia, giornalista pubblicista e collaboratore di diverse testate di informazione. De Marco, che ha anche diretto le le riviste storiche “Rassegna Salentina”, “Presenza & Memoria” e “lu Lampiune”, si occupa di critica letteraria e d’arte. Tra le sue opere principali: “Il Salento tra Medioevo e Rinascimento”; “Chiese di Lecce”; “Architetture Leccesi: I palazzi del Rinascimento, del Barocco e del Rococò”; “La guida di Lecce”; “La guida di Gallipoli; Torri e castelli del Salento. Itinerario costiero; Angelo Capoccia e la cartapesta leccese; Il presepe nella storia e nell’ arte. Le tradizioni natalizie in Puglia; La guida del Salento; La chiesetta di Santa Maria d’ Aurìo; La cartapesta leccese; I Leccesi e l’ Unità d’ Italia; Guido Porzio vaniniano e massone (con G. Montonato); Le iscrizioni latine di Muro Leccese”; “Monumenti Leccesi. Le iscrizioni latine”; “Le iscrizioni latine di Gallipoli”(con G. Ferrante Gravili ed E. Pindinelli); “Le iscrizioni latine di Surbo”; “Le iscrizioni latine di San Cesario di Lecce” (con G. Ferrante Gravili); “Le iscrizioni latine di Novoli”. “I libri, stampa tipografica e l’ arte della legatoria a Lecce. Il legatore Vito Fiorino de Marco”; “Storia della Massoneria in Terra d’ Otranto”; “Profili biografici di Massoni Salentini”; “Giuseppe Libertini patriota e fondatore delle logge massoniche in Terra d’ Otranto”; “Lecce. La chiesa e il monastero della Madre di Dio e di San Nicola”; “L’Ordine del Tempio. Il processo ai Templari salentini e il sequestro dei loro beni a Lecce”; “I Cavalieri Teutonici nel Salento”; “Storia della Loggia“Liberi e Coscienti” di Lecce”; “Il Mosaico Pavimentale di Otranto.Significati simbolici ed esoterici”.Ha pubblicato alcune storie municipali: Storia di Novoli; Lizzanello; Merine; Corsano; Calimera nella Grecìa salentina; Martano; Taviano; Storia, arte e religiosità a Muro Leccese; curato la redazione di molteplici opere e pubblicato testi filosofici, tra cui Platone. Il mondo delle Idee e lo Stato; Logica e psicologia della conoscenza nel pensiero di J. Zabarella; Federico Nietzsche. Una filosofia per tutti e per nessuno; La categoria del Singolo in Sören Kierkegaard; Masse e aristocrazie in Josè Ortega y Gasset; Sul “De Anima” di Francesco Scarpa; La Nolana filosofia. Vita, pensiero e martirio di Giordano Bruno. De Marco è  affiliato alla loggia “Liberi e Coscienti” (260) di Lecce, ora si sta occupando della pubblicazione delle vicende e del pensiero di alcuni liberi pensatori: dopo  Giordano Bruno (Formamentis 2014), è toccato appunto a Vanini.



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