Alla presenza del gran maestro Stefano Bisi Incontro a Soveria sul ruolo dei massoni nella società di oggi /Gazzetta del Sud

Si è parlato di massoneria, dell’essere massoni e del ruolo che l’organizzazione ha nella società al partecipato incontro pubblico che si è svolto nella sala “Critelli” della Rubbetino a Soveria Mannelli e organizzato dalla Loggia “La Sila D. Ponzio”. all’Oriente di Decollatura. Dopo l’omaggio alle bandiere, italiana ed europea, ha aperto i lavori Rosario Pugliano, maestro venerabile della Loggia, il quale ha spiegato il tema del convegno incentrato su com’è la massoneria oggi: «Ancora come ieri ha detto ineluttabilmente una società iniziatica con connotazioni esoteriche, ma che si distingue da tutte le altre, perché attua finalità essoteriche. Ma come si attua questo essoterismo, come ci poniamo all’esterno dei nostri Templi? Siamo consapevoli del senso di appartenenza all’Istituzione, della scelta che abbiamo fatto quando abbiamo proseguito nella cerimonia di iniziazione “liberamente e spontaneamente”, “con pieno e profondo convincimento dell’anima”, “con assoluta ed irremovibile volontà”, “alla presenza del Grande architetto dell’universo”, sicuri che l’appartenenza non trovi giustificazione in una tessera, bensì nell’iniziazione? Ecco allora emergere la responsabilità dell’impegno preso, impegno che coinvolge tutto il nostro essere con la ragione, il sentimento, lo spirito e l’essenza di essere massoni». Altrimenti, ha spiegato Pugliano, «cadiamo nell’effimeratezza della sola affermazione di essere massoni; il che scaturisce nella materialità o nel narcisismo di appartenere a una “élite” di persone, ma in questo caso il senso di appartenenza non genera un legame spirituale, anzi nongenera alcun legame, se non quello di raggiungere scopi che non hanno nulla a che vedere con la massoneria. Sentiamo di fratelli che si inettono in sonno o addirittura negano la loro appartenenza alla massoneria, per opportunità politiche o di lavoro? Questi hanno la consapevolezza di cosa vuol dire appartenere all’istituzione e quindi avere la consapevolezza dell’essenza clì essere massoni o per loro la sola affermazione di far parte della massoneria basta per generare il senso di appartenenza per raggiungere scopi, che, ripeto, non hanno nulla a che vedere con la massoneria stessa? Anche se spesso siamo attaccati o criticati dall’esterno, la colpa, in gran parte, è esclusivamente nostra, perché abbiamo paura di sostenere le nostre idee con quelli che ci denigrano e con quelli che hanno idee diverse dalle nostre». Presenti al convegno anche il sindaco di Soveria Mannelli Leonardo Sirianni, il sindaco di Decollatura Angela Brigante ed il sindaco di Bianchi Pasquale Taverna che hanno portato i propri saluti istituzionali. E intervenuto poi Giuseppe Messina, presidente del collegio Circoscrizionale dei maestri venerabili della Calabria. Ha relazionato Francesco Astoríno, secondo sorvegliante della Loggia “La Sila D. Ponzio” sul tema: “Massoneriaoggi:una scelta essenziale”, che ha spiegato il perché la scelta di diventare massoni presupponga una scelta essenziale: «Non perché -ha chiarito Astorin osia significativa la scelta in se stessa, ma perché lo sono le sue conseguenze, che si concretizzano attraverso le azioni compiute su sé stessi e sugli altri nel tentativo di costruire un uomo migliore e, di conseguenza, un mondo migliore». E’ seguita poi un’intervista sui più svariati temi riguardanti la massoneria al Gran maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi, da parte del giornalista e scrittore Arcangelo Badolati, caposervizio della Gazzetta del Sud e del giornalista Gian Marco Chiocci, direttore dell’Adnkronos. Appuntamento al prossimo anno, per celebrare il centenario della nascita della Loggia, avvenuta nel 1920.



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