Alfred Hitchcock e la Massoneria, l’11 ottobre appuntamento a Urbino

profileLa Massoneria nel cinema è un’altra grande attrazione per curiosi e appassionati, sia nella trama e nella scenografia dei film sia per la presenza di massoni davanti o dietro la macchina da presa. Se cerchiamo informazioni sulla presunta appartenenza massonica di Alfred Hitchcock, e in rete se ne parla tanto, troviamo una serie di informazioni contraddittorie: chi lo classifica come sicuro massone (sulla base di presunti segni lasciati qua e là nella sua filmografia e sulle molte amicizie e collaborazioni con produttori massoni, tra cui David O. Selznick, e chi invece lo classifica al contrario come antimassone perché cresciuto in un ambiente molto religioso. In effetti, manca qualunque prova della sua affiliazione massonica ma come ci si poteva aspettare qualcosa di diverso da un maestro della suspense? Marco Rocchi, docente dell’Università di Urbino ed esponente del Grande Oriente d’Italia (già maestro venerabile della Loggia Antonio Jorio di Pesaro) affronterà questo tema nell’ambito della “Prima giornata del Centro di Studio e Ricerca sul Noir” interamente dedicata a Hitchcock e in programma a Urbino martedì 11 ottobre presso la Biblioteca della Scuola di Lingue a Palazzo Petrangolini‘Hitchcock Master of Suspense’ è il titolo della rassegna che nasce su iniziativa del DISCUI (Dipartimento Scienze della Comunicazione, Studi Umanistici e Internazionali: Storia, Culture, Lingue, Letterature, Arti, Media) dell’Università degli studi di Urbino Carlo Bo. Rocchi parlerà nel pomeriggio, negli interventi in programma tra le ore 15-17, esaminando i rapporti tra Alfred Hitchcock e la Massoneria, tra gossip, citazioni massoniche, vere o presunte, e i rapporti interpersonali del grande regista. Tra le curiosità: nel film “Rebecca la prima moglie” del 1940, si trova un dialogo con riferimenti a squadre, compassi e tre puntini. Ma, a studiare bene la cosa, ci si rende conto che questi riferimenti compaiono solo nei dialoghi italiani, ma sono del tutto assenti in quelli originali. È possibile che ci troviamo davanti a un giallo nel giallo?

Programma completo della Prima giornata del Centro di Studio e Ricerca sul Noir



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *