Addio al fratello e maestro Pietro Andrisani

Il Grande Oriente d’Italia abbruna i labari per il passaggio all’Oriente Eterno il 23 ottobre di Pietro Andrisani, musicologo di chiara fama, maestro di vita e di umanità, maestro venerabile della loggia ”Quinto Orazio Flacco- Orgoglio Europeo” le cui colonne vennero innalzate nel marzo del 2016, evento che segno’ la rinascita dopo 30 anni della Massoneria a Matera. Nato a Montescaglioso avrebbe compiuto 90 anni il prossimo 29 dicembre.

Andrisani ha lavorato a lungo per importanti produzioni musicali della Rai negli studi di Napoli e Roma e dal 2018 aveva promosso con l’associazione Lucania Musicale una serie di concerti nel salone del piano nobile dl Palazzo Viceconte, nei Sassi di Matera.

Ha collaborato con i più importanti esponenti della musica e dell’opera italiana e a Matera ha avviato una collaborazione anche con la Camerata delle Arti diretta dal maestro Francesco Zingariello in occasione della rappresentazione di “Vi racconto l’opera” che inaugurò la rassegna “L’opera a Palazzo” il 25 febbraio 2018 a Palazzo Viceconte.

Ha studiato Composizione presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma diplomandosi in Strumentazione per Banda San Pietro a Maiella di Napoli e Paleografia Musicale presso la Scuola di Paleografia Musicale di Cremona (Università degli Studi di Pavia);

Dagli anni Sessanta al 1991 ha collaborato ai programmi della Rai come consulente musicale del IV canale della Filodiffusione; partecipando in qualità di esperto al ciclo di trasmissioni radiofoniche dal titolo Di Scuola Napoletana;
come assistente musicale alle registrazioni radiofoniche di programmi vari e ai concerti dal vivo dell’Orchestra “Alessandro Scarlatti” di Napoli; curando una monografia Musicisti Lucani tra il cinque e l’ottocento: Lucania musicale;
nel quadro delle manifestazioni de La civiltà del Seicento a Napoli ha preparato un ciclo di undici concerti di musica rara di Suola Napoletana del’600 eseguiti nella seicentesca chiesa della certosa di San Martino dal Coro da Camera e dall’Orchestra Alessandro Scarlatti della Rai; in qualità di assistente musicale ha partecipato ai cicli di programmi televisivi “Obbiettivo Luna” “Shakespeare” e “La figlia del capitano”.

Tra il 1979 ed il 1985 ha presentato al Festival del Luglio Materano tre lavori del teatro musicale francese di Egidio Romualdo Duni (Matera, 1709 – Parigi, 1775) facendo conoscere, per la prima volta in Italia, l’Opéra-comique.
Al Festival di Fermo (1990) ha presentato l’opera giocosa I Vampiri di Silvestro Palma e a quello di Città di Castello (1996) Gli zoccoli in villa, pastiche didattico con musiche di Giovanni Paisiello (Taranto, 9 maggio, 1740 – Napoli, 5 giugno 1816 ) e di E:R:Duni.
Le celebrazioni del Bimillenario della morte di Quinto Orazio Flacco sono state inaugurate e concluse con due lavori di teatro musicale elaborati dal sottoscritto: la Cantata-oratorio Carmen saeculare e l’oratorio scenico Horatiana

Opere composte
Atti unici: a carattere didattico: L’ora scoperta (Napoli, 1974);
La rinascita del Sole ossia Il solstizio d’inverno (Napoli, 1975);
‘E mestiere ‘e ‘na vota (Napoli, 1986);
Comme se magnave a Napule (Napoli, 1988);
‘A penzione ideale viaggio sentimentale a nord-est d’Europa (Napoli, 1995);
L’eroismo di Pulcinella principe (Napoli, 1997), desunto da un poemetto eroicomico di Roberto Bracco;
in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della Repubblica Napoletana (1799/1999) ha composto con musiche proprie e di AA VV coevi:
Il catechismo di Don Onofrio (1999), cantata scenica su testo di Giovanni Caserta ispirata al Catechismo Nazionale pel Cittadino di Onofrio Tataranni (Matera, 1727 – 1803) ed ambientata in un cortile di una cantina del Sasso baresano;
Al Ponte della Maddalena, Azione scenica cantata e recitata (1999);
Il Te Deum dei Calabresi, oratorio scenico ispirato al poemetto omonimo di Gian Lorenzo Cardone (1743 – 1813);
Il ritorno di Pegnalver Cantata-Ballo su un testo originale di Francesco Mario Pagano (Brienza, 1748 – Napoli, 1799) (primo premio ex equo al concorso Bicentenario della Repubblica Napoletana indetto dalla Regione
Basilicata); ha composto, inoltre: musica da camera;
un breve studio su I tetracordi greci nei canti popolari del Metapontino.

Al Convegno Internazionale Storia, Arte, Ecumenismo in Lucania a 600 anni dell’istituzione della festa della Visitazione tenuto a Matera nel 1990, ha presentato uno studio su: La Cappella Musicale della Bruna; il Melodramma sacro napoletano delle Congregazioni dei Dottori (presso l’Oratorio dei PP. Filippini di via Duomo) e dei Mercatanti (presso il Collegio dei Nobili di Piazzetta Nilo) sotto il titolo della Visitazione.

Ha collaborato a riviste specializzate con articoli a carattere musicologico;
nel 1997 ha fatto parte del Comitato Scientifico della mostra Effimero Barocco a Largo di Palazzo (1683-1759) gestita dalla Soprintendenza ai Beni Artistici e architettonici di Napoli.

E’ autore del saggio critico (60 pagine) dell’opera I Teatri di Napoli nel secolo XVII di Ulisse Prota Giurleo edito nel 2002, ed. Il Quartiere.
È presidente dell’Associazione culturale Università Popolare della Basilicata.

È stato redattore per la rubrica di critica musicale del mensile “Il Razionale”-

Nel 2009, per il Teatro sperimentale di Spoleto ha revisionato “Il cuoco e la madama” (1783), dramma giocoso in due parti di Giuseppe Sigismondo (Napoli, 1739-1826)

Il suo lavoro di revisione e di indagine storica verte, prevalentemente, su Musicisti lucani o che, comunque, hanno operato in Basilicata tra il X V ed il XVIII secolo.



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