50 anni fa lo sbarco sulla Luna. Tra gli uomini che fecero l’impresa il fratello Edwin Aldrin, detto Buzz

Il 20 luglio 1969 la navicella spaziale Apollo 11, partita quattro giorni prima dal Kennedy Space Center,  atterrò sulla Luna. Il mondo intero seguì  con il fiato sospeso quella straordinaria impresa di cui si celebrano i 50 anni: “One small step for a man, one giant leap for mankind”, “Un piccolo passo per un uomo, ma un grande balzo per l’umanità”,  come la ebbe a definire Neil Amstrong, nel toccare per primo il suolo del nostro satellite. Con lui si trovavano  altri due astronauti Michael Collins e Edwin Aldrin, detto Buzz. Quest’ultimo, al parti di moltissimi altri suoi colleghi della Nasa, era un libero muratore, come è stato ricordato nel corso della Gran Loggia di Rimini 2019, che a questo storico evento ha dedicato la mostra curata dell’ Associazione Italiana di Filatelia Massonica (Aifm-Goi).

Aldrin apparteneva alla  Montclair Lodge n. 144 del New Jersey  – in seguito passò alla Clear Lake Lodge n. 1417 all’Oriente di Seabrook, Texas-  ed era 33esimo grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato della Giurisdizione Sud degli Stati Uniti, di cui portò le insegne con sé sull’Apollo 11, reclamando per la Luna la giurisdizione massonica della Gran Loggia del Texas.

 La Clear Lake Lodge, alla quale successivamentepassò, fu chiamata poi in suo onore Tranquillity Lodge, dal nome della regione lunare dove era avvenuto lo sbarco. Quando il 15 ottobre 1969, Aldrin venne a Roma in visita ufficiale, l’allora Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Giordano Gamberini gli fece pervenire una medaglia d’oro ed una lettera personale, come viene riportato dalla Rivista Massonica n. 10 Ottobre 1969. “Il fratello Aldrin – si legge nell’articolo – il primo massone a porre piede su un corpo celeste estraneo al nostro pianeta, ha accolto il dono con parole di vivo ringraziamento e di affetto verso i fratelli della Massoneria Italiana ed, in particolare, al suo Gran Maestro”.

Ma Buzz non era l’unico massone del team che lavorò alla preparazione e alla realizzazione della missione dell’Apollo 11, contribuendo al suo successo. Era un fratello anche Kenneth “Kenny” Samuel Kleinknecht (1920-2000), vice direttore della sezione Moduli di Comando e Servizio del Programma Apollo, nonché vicedirettore del Programma Gemini e direttore  del Progetto Mercury. Kleinknecht, autore di numerose pubblicazioni scientifiche, era membro della loggia Fairview n. 699 all’Oriente di Fairview, Ohio,e sedeva nel Supremo Consiglio del Rito Scozzese della Massoneria della Giurisdizione Sud.

Nel novembre 1969 l’astronauta pubblicò sulla Rivista The New Age Magazine un articolo  in cui sosteneva che le conquiste in campo aerospaziale rendessero più attuali i principi della Massoneria, dimostrandone l’importanza per comprendere e vivere il futuro. L’articolo  è stato riproposto dal Servizio Biblioteca del Grande Oriente e pubblicato sul n. 10 di Erasmo 2018 pagina 17 Clicca qui https://www.grandeoriente.it/wp-content/uploads/2018/11/erasmo10_5_2.pdf



Un commento a “50 anni fa lo sbarco sulla Luna. Tra gli uomini che fecero l’impresa il fratello Edwin Aldrin, detto Buzz

  1. Salvo mio errore ricordo di aver letto all’epoca che furono lasciati sulla luna degli oggetti con simboli massonico…

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