“300 + anni di solidarietà”. Incontro a Catanzaro, gremite le sale di Palazzo de Nobili

La solidarietà come valore da proteggere e da diffondere in tutte le sue sfaccettature. E’ questo il filo conduttore dell’evento pubblico, che ha completamente gremito tre sale di  Palazzo De Nobili, sede del Comune di Catanzaro, “300 + anni di solidarietà. Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”, organizzato dalla Onlus “La Fenice” di Catanzaro con il patrocinio del Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria e del Grande Oriente d’Italia. Un appuntamento impreziosito dalla mostra del docente d’arte Luigi Raffael, che ha evidenziato come la cultura e la solidarietà siano la migliore risposta ai pregiudizi.

Molti gli interventi che hanno scandito il convegno moderato dal giornalista Giuseppe Maviglia, che si è tenuto il 19 maggio. In apertura, il presidente della Onlus “La Fenice” di Catanzaro, Giuseppe Cavaliere, ha illustrato i mille volti dell’attività filantropica dei vari attori che hanno partecipato all’iniziativa.

Poi, i saluti istituzionali di: Marco Polimeni, presidente del consiglio comunale di Catanzaro; Sinibaldo Esposito, consigliere regionale; e Giuseppe Messina, presidente del Collegio circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria.

Quindi, la tavola rotonda con gli interessanti contributi dei due dirigenti medici di Medicina interna dell’Azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” di Catanzaro, Ennio Abramo e Saverio Naty. Abramo ha messo in risalto l’importanza del fattore umano, come amore nei confronti degli ammalati, nelle corsie degli ospedali; mentre per Naty la solidarietà consiste nell’aprire le porte a quelle persone che le hanno trovate sempre chiuse.

Infine, le testimonianze dirette dei protagonisti, con Giovanni Amendola, presidente della Onlus “Asmev Calabria”, che ha portato nel 2008 la dialisi in Eritrea; Vittorio Militi, dirigente di “Medici in Africa Onlus Genova”, che ha parlato degli interventi specialistici della sua associazione nei Paesi in via di sviluppo; Domenico Musacchio, presidente della Onlus “Ipaea”, attiva nella cura della disabilità comunicativa di ogni fascia d’età; e Vitaliano Fulciniti, direttore del Regional Hub di Sant’Anna (Crotone), secondo cui «solidarietà e accoglienza sono due valori inscindibili, che stanno alla base dell’attività del nostro Centro d’accoglienza. Il sorriso impresso sul volto del migrante è l’espressione più bella e concreta di un gesto solidale». Fulciniti s’è soffermato soprattutto sul progetto pilota “C.A.R.A. Casa”, che prevede una corposa serie di attività per far sentire, appunto, a casa gli ospiti richiedenti asilo.

A chiudere il convegno è stato l’avvocato Giancarlo Pittelli, che ha stigmatizzato con fermezza l’atteggiamento di chi giudica senza conoscere a fondo una realtà.



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