25 aprile. Il Gran Maestro Bisi: “Siamo fieri di celebrare questa giornata e dei nostri fratelli che difesero con il sangue la libertà”

“Chi ha lottato per la Democrazia è esempio per tutti” ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo discorso al Quirinale per la celebrazione del 25 aprile. Parole che anche i liberi muratori del Grande Oriente d’Italia fanno proprie e condividono a pieno titolo per l’alto prezzo pagato in termini  di vite durante il periodo più nero della storia d’Italia.

I massoni hanno a cuore ed hanno difeso col sangue e con estremo coraggio la Libertà dalla più opprimente e bieca tirannia cercando sempre di far prevalere gli ideali imprescindibili della Uguaglianza e della Fratellanza. È per questo che in questo giorno che segna da 73 anni il ripristino dei valori democratici e l’inizio del percorso che porterà alla nascita della Repubblica Italiana – alla cui costruzione la Massoneria ha dato grande impulso – tutti i fratelli del Grande Oriente sono fieri di celebrarlo degnamente nel cuore e nella mente pensando a quanto sia importante difendere l’inestimabile patrimonio dell’Umanità che racchiude la parola Libertà in tutte le sue forme più alte.

Il Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani ha una storia di uomini liberi che da secoli parla ad uomini liberi, di grandi e meritori ideali che vanno salvaguardati.

E la ricorrenza della Liberazione rappresenta il fausto momento della nascita del nostro Stato libero e democratico e che continua ad essere, pur in un momento di difficoltà e di crisi valoriale e non solo economica, un punto di riferimento centrale, la vera e solida pietra di Fondazione sulla quale poggia il nostro impegno quotidiano a dare concreto e tangibile significato al nostro essere cittadini di una comunità nazionale.

Una comunità che e’ e deve restare unita non solo in base ad un’appartenenza storica, geografica, culturale, ma anche in virtù della necessaria e ineludibile condivisione di alcuni valori precisi e non discutibili e di un sistema di regole (quello messo a punto nella Carta Costituzionale della Repubblica) che ci vincolano reciprocamente, che ci impegnano solennemente come membri di una società solidale, a vivere quotidianamente una speranza fatta di grande coesione, di giustizia e di armonia.

E’ per questo che nel giorno della Libertà noi tutti dobbiamo pensare a trasmettere integra e accesa questa fiaccola alle generazioni future nel ricordo di quanto fatto dai nostri padri per assicurarci un domani migliore di quello vissuto da loro e per cui hanno generosamente combattuto. Lavoriamo tutti con passione, forza e vigore al supremo Bene della nostra amata Italia. E non abbassiamo mai la guardia, memori di ciò che è accaduto e capaci di contrastare chi vuole oggi dividere invece di riunire e preservare la Libertà.

Il Gran Maestro                                       Stefano Bisi

 

 

 

 



Un commento a “25 aprile. Il Gran Maestro Bisi: “Siamo fieri di celebrare questa giornata e dei nostri fratelli che difesero con il sangue la libertà”

  1. Venerabilissimo Gran Maestro, un grazie dal più profondo del cuore per le parole spese per una ricorrenza dal fondamentale valore storico spesso dimenticato da, spero pochi, Nostri stessi Fratelli. Spero che questo Vostro messaggio vada ad indebolire la sovrastruttura culturale di chi predilige versioni storiche legate ad apologie distanti dai principi Universali che dovrebbero invece animare il nostro pensiero. Sono molto preoccupato. Con il TFA, Mario.

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