2 giugno. Il Gran Maestro: “Tutti uniti più che mai”

Il pensiero del Gm Stefano Bisi in vista della Festa della Repubblica

In questo giorno di festa, di celebrazione del 2 giugno del 1946, 74° Anniversario della nostra amata Repubblica, il primo pensiero degli italiani e di noi massoni del Grande Oriente d’Italia non può non andare agli oltre trentatremila uomini e donne che la pandemia ha strappato alla Patria, ai familiari e agli amici. È scomparsa in silenzio, nel corso di un grave, drammatico e doloroso scenario epidemiologico, proprio quella generazione che rimboccandosi le maniche aveva costruito la nuova Italia risorta dalle macerie del secondo conflitto mondiale e capace con un duro lavoro di rialzare la testa sino a diventare una delle potenze economiche d’Europa.

Non ci sono più i nostri nonni, i nostri padri e le nostre madri, tanti nostri carissimi fratelli, che hanno dato parecchio per la rinascita e l’affermazione, grazie alla Costituzione Repubblicana, degli ineludibili valori della Libertà e della Democrazia, della Solidarietà e dell’Uguaglianza. Oggi, senza di loro siamo tutti più poveri e al tempo stesso preoccupati per le conseguenze di questa epidemia che non è ancora finita e che ha già fatto intravedere difficili scenari futuri a livello economico ed occupazionale.

Ma, nonostante la situazione sia ancora altamente emergenziale, non dobbiamo perdere la speranza di poter uscire dal tunnel del Covid-19, e di ridare a questo meraviglioso Paese, una spinta poderosa per il suo necessario ed auspicabile rilancio.

In un momento di precarietà, di dannosi egoismi, di aspri contrasti politici, ognuno deve fare la propria parte con grande responsabilità uscendo dal personale e conveniente microcosmo quotidiano d’interesse per unire gli sforzi nell’interesse superiore dell’Italia. Bisogna far prevalere la Tolleranza e il dialogo nella Solidarietà.

Dobbiamo essere coraggiosi, forti, e tutti uniti nelle nostre diversità per il Bene comune. È questo il momento di formare dalle Alpi alla Sicilia una lunga catena verde, bianca e rossa, i colori della nostra amata bandiera, e di fare dell’Unita’ la forza e la leva per ricostruire un futuro migliore per noi e i nostri giovani.

Noi massoni del Grande Oriente d’Italia da sempre propugnatori dei principi di Libertà, Uguaglianza e Fratellanza, vogliamo essere partecipi di un nuovo percorso di ricrescita e sviluppo su quei valori di Libertà e Democrazia che sono stati i pilastri con cui l’Italia  repubblicana riprese a vivere.

Sempre risuonano in noi le nobili parole di Piero Calamandrei, fra i padri della Costituzione ad illuminarci: “È compito della Repubblica di rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana: quindi dare lavoro a tutti, dare una giusta retribuzione a tutti, dare una scuola a tutti, dare a tutti gli uomini dignità di uomo. Soltanto quando questo sarà raggiunto, si potrà veramente dire che la formula contenuta nell’articolo primo ‘L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro’ – corrisponderà alla realtà” .

Riflettiamo su quanto mirabilmente enunciato da questo uomo saggio, aggrappiamoci al grande Faro che continua ad essere la Costituzione, e operiamo perché l’Italia esca al più presto da questa fase delicata della sua storia.

Che l’odierna ricorrenza sia più che mai sentita da tutti i cittadini e che diventi l’occasione per stringerci insieme, orgogliosamente, e gridare Viva l’Italia, viva la Repubblica, viva il Grande Oriente d’Italia!

Il Gran Maestro

Stefano Bisi



9 commenti a “2 giugno. Il Gran Maestro: “Tutti uniti più che mai”

  1. Grazie Gran Maestro per la Tua illuminata riflessione. A me umilmente viene da porre l’attenzione al riferimento alla libertà e democrazia; valori e principi che paiono scontati ma la cui difficile interpretazione li rendono difficili da intendere. Ciò è dovuto al condizionamento dell’egoismo personale che ne distorte il senso vero che noi massoni, fortuna, riusciamo quanto meno ad intravedere. Pensando a questo è al ricordo di Calamandrei mi hai fatto venire in mente un altro @saggio”, Pertini che diceva: gli uomini per essere liberi devono prima di tutto essere liberati dall’incubo del bisogno”.
    Buon rinnovo della Repubblica

  2. stefano carissimo, mio g.m., il tuo splendido e alto messaggio per il due giugno, supera, lasciamelo dire, quello istituzionale, altrettanto elevato, del presidente mattarella. lillomaserat.f.a., ciao stefano, con la speranza di incontrarci presto a rimini

  3. Sicuramente il Gran Maestro come al solito ha centrato il pensiero di tutti i Fratelli e lo ringraziamo. Viva la nostra Republica.

  4. Grazie Gran Maestro per la Tua saggia e illuminata riflessione. Sicuramente condivisa da tutti i fratelli. E grazie per il richiamo all’unità nazionale. Viva la Repubblica Italiana. Viva il Grande Oriente d’Italia.

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