10 marzo. Il ricordo dei fratelli passati all’Oriente Eterno

“Gl’individui muoiono; ma quel tanto di vero che essi hanno pensato, quel tanto di buono ch’essi hanno operato non va perduto con essi: l’Umanità lo raccoglie e gli uomini che passeggiano sulla loro sepoltura ne fanno lor pro”. 
Queste parole scritte da Giuseppe Mazzini, oggi 10 marzo, giorno in cui la Massoneria del Grande Oriente d’Italia celebra la commemorazione dei defunti in omaggio alla data della scomparsa del grande pensatore risorgimentale, ci inducono a riflettere e ben operare, in momenti così drammatici, per il Bene dell’Umanità. 
Anche se stasera non sarà possibile riunirci al lavoro nei nostri templi, anche se non potremo stringerci uno accanto all’altro e pronunciare il nome dei fratelli che non ci sono più, sforziamoci di farlo idealmente e, uniti in catena, ricordiamo i volti e l’opera di chi non c’è più. Essi ora ci guardano con amore dall’Oriente Eterno. Noi possiamo vederli con il pensiero e con la forza delle loro azioni sentirli ancora accanto a noi. 
E, allora, raccogliamo insieme quel tanto di vero e di buono che questi fratelli ci hanno donato, accendiamo i nostri cuori e portiamo avanti i valori positivi della Massoneria in quest’ora difficile per l’Italia e tante altre nazioni. 

Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia

Stefano Bisi



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