10 Agosto, ricordando il fratello Pascoli

l 10 agosto è la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti e delle Perseidi, lo sciame meteorico che ogni estate attraversa il cielo e che la tradizione popolare ha trasformato in un rito collettivo, fatto di desideri e di attese. Ma il 10 agosto è anche il titolo di una delle poesie più celebri di Giovanni Pascoli, il grande poeta romagnolo e libero muratore, che in quei versi trasformò il cielo stellato in un immenso pianto per la morte violenta del padre Ruggero.La poesia, composta nel 1891 e poi confluita nella raccolta Myricae, nasce dal trauma che segnò profondamente la vita di Pascoli: l’assassinio del padre, ucciso il 10 agosto 1867 mentre tornava a casa. Da quella tragedia familiare prende forma uno dei testi più intensi della letteratura italiana, nel quale la morte di Ruggero si intreccia con quella di una rondine che non potrà più portare il cibo ai suoi piccoli.Il parallelismo è struggente: come la rondine uccisa mentre ritorna al nido, anche l’uomo viene colpito mentre torna alla propria casa, portando con sé due bambole destinate alle figlie.

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l’aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l’uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh!, d’un pianto di stelle lo innondi
quest’atomo opaco del Male.

Pascoli si avvicinò alla Massoneria attraverso Giosuè Carducci, suo maestro e figura di riferimento, con il quale condivise, almeno in parte, ideali laici, anticlericali e di progresso civile e sociale. La sera del 22 settembre 1882, Pascoli venne iniziato nella loggia Rizzoli di Bologna.

A documentare quel passaggio della sua vita è il Testamento massonico, insieme al verbale della seduta redatto dall’allora segretario dell’officina, Augusto Dalmazzoni.Un documento di particolare valore storico e simbolico, che il Grande Oriente d’Italia acquistò il 20 giugno 2007, durante un’asta organizzata dalla casa Bloomsbury.Sul documento, disposto secondo la tradizione massonica, compaiono le tre domande rivolte al profano nel Gabinetto di Riflessione, prima dell’iniziazione. Pascoli risponde con poche parole, ma di straordinaria forza:

Quali sono i doveri dell’uomo verso l’Umanità?
D’AMARLA.

Che cosa deve l’uomo alla Patria?
LA VITA.

Quali sono i doveri dell’uomo verso se stesso?
DI RISPETTARSI.

Tre risposte essenziali che sembrano racchiudere una vera e propria dichiarazione di principi: amore per l’umanità, dedizione alla patria, rispetto della propria dignità.



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