Armonia e Fratellanza - Johann Sebastian Bach

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Johann Sebastian Bach 1685 – 1750. Un profondo intellettualismo e un’intensa religiosità percorrono l’opera di Bach, il genio dell’unificazione in cui confluiscono l’antico ed il moderno. Massimo rappresentante del barocco musicale nacque in un paese della Turingia come discendente di una famiglia dedita alla musica da almeno quattro generazioni. Rimasto orfano di padre e di madre a dieci anni, frequentò il liceo di Ohrdruf, ospite del fratello Johann Christoph che gli insegnò i rudimenti della musica, ma Johann Sebastian deve essere considerato essenzialmente un autodidatta. Egli studiò le opere dei maestri stranieri - in particolare italiani - e venne in contatto con una vita musicale rigogliosa che gli fece conoscere esecutori tedeschi e stranieri, e lo indusse a soventi viaggi ad Amburgo dove era in piena fioritura la scuola tedesca del profondo nord. Nel 1703 entra alla corte di Weimar in qualità di violinista; pochi mesi dopo lo troviamo ad Arnstadt come organista a San Bonifacio. Ricopre la stessa carica a Mulhausen nella chiesa di San Biagio, e a Dombeim sposa la cugina Maria Barbara, ma nel 1708 ritorna a Weimar in qualità di organista di corte. Nel 1717 entra alla corte di Cothen, dove rimane sino al 1723 (passando dopo la morte di Maria Barbara a seconde nozze con Anna Magdalena nel 1721), e dove ha modo di dedicarsi, in particolare, alla musica profana (nascono qui i Sei Concerti brandeburghesi). Nel 1723 si qualifica infine in qualità di Cantor e direttore di musica a San Tommaso di Lipsia. Gli impegni pratici lo assorbono moltissimo, eppure Bach trova il modo di scrivere una nuova cantata per ogni settimana e di concepire alcune delle sue più colossali creazioni nel campo della musica sacra (la Grande Messa in si minore e altre quattro messe minori, le Passioni, l’oratorio di Natale, oltre a una serie di composizioni minori). Nel 1749 perde interamente la vista e le sue condizioni generali si aggravano, tanto che un anno dopo muore di apoplessia, mentre sta per portare a termine la colossale Arte della fuga. Di lui resta per tutto il sec. XVIII un ricordo imponente più come organista che come compositore. Solo nel 1802 lo storico Johann N. Forkel ne rivaluta in un saggio l’importanza di compositore, e nel 1829 Mendelssohn presenta a Berlino la Passione secondo S. Matteo: incomincia qui la vera, eterna fama di Bach, che resta incorrotta e altissima ad oltre due secoli dalla sua morte.

Armonia e Fratellanza - Bela Bartok

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Bela Bartok 1881 – 1945 Radicata nel patrimonio etnico ungherese la musica di Bela Bartok è però decisamente moderna nella sua inesauribile ricerca timbrica e armonica e nell’ossessionante energia ritmica. Rivelatosi ottimo pianista fin da fanciullo, si perfeziona all'Accademia Musicale di Budapest, imponendosi all'attenzione del pubblico internazionale già nei primi anni del secolo. Nello stesso tempo incomincia con Kodaly a occuparsi del canto popolare del suo Paese, svolgendo per un decennio un'attività intensa di raccoglitore e trascrittore del ricchissimo patrimonio musicale folklorico dei Balcani e arabo. Dal 1907 insegnò pianoforte all'Accademia di Budapest, sempre tenendo ampie tournèes concertistiche in patria e all'estero, anche in duo con la moglie e col violinista Szigeti. Influenzato all'epoca della sua formazione soprattutto dalle grandi correnti della musica centro-europea, da Brahms a Wagner, sino all'impressionismo di Debussy e Ravel, Bartok si volse gradualmente allo studio del patrimonio musicale popolare del suo paese, traendone suggerimenti decisivi per la sua produzione. Seppe fondere le avanzate tecniche della musica colta europea, la conoscenza approfondita e spregiudicata delle più moderne tendenze musicali dell'Europa dell'epoca (non ultimo Strawinsky), con la coscienza che solo attingendo in profondità al folklore musicale gli sarebbe stato possibile creare un'arte svincolata dall'influsso di altre civiltà, sprovincializzata e insieme aperta ai più attuali problemi di linguaggio. Egli sentì fortemente dopo il 1910 l'influsso dell'espressionismo di marca viennese che in alcune opere posteriori è evidente. Nelle ultime opere della maturità, invece, egli sembra aspirare a una distesa semplicità di linguaggio, in cui fa appello decisamente a quella tonalità che in alcune opere del periodo di mezzo era quasi giunto a rinnegare o comunque a sottoporre a una critica severa. Bartok è autore - fra le altre cose - dell'opera "Il Castello di Barbablù" (1918), de "Il Principe di legno" (1917) e "Il Mandarino meraviglioso" (balletto, 1919); di tre concerti per pianoforte e orchestra e altri brani con orchestra. Ma nella sua produzione conserva un posto di primo piano anche la musica da camera, in particolare i sei grandiosi quartetti (1908-39), i pezzi per strumenti diversi e pianoforte e quelli per pianoforte solo (tra cui il Mikrokosmos, l'unico metodo d'insegnamento pianistico basato su criteri di una – per allora - spregiudicata modernità). Circondato dall'ammirazione e dalla stima dei suoi contemporanei, nel 1939 lasciò per ragioni politiche l'Ungheria stabilendosi negli Stati Uniti, dove tenne conferenze e si dedicò al concertismo e all'insegnamento, senza riuscire peraltro a inserirsi interamente in questo paese a lui estraneo, tanto che pochi anni dopo moriva in solitudine e nella miseria più nera.

Armonia e Fratellanza - Ludwig Van Beethoven

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Ludwig van Beethoven 1770 - 1827 L'opera di Beethoven ha rappresentato un momento di rivoluzione nei confronti del passato e un punto di riferimento altissimo, anche se non del tutto compreso, per i suoi immediati successori. E' stato compito della nostra epoca coglierne compiutamente l'universalità e l'attualità. Di origine fiamminga, la famiglia lo avviò alla musica molto precocemente. A 9 anni iniziò studi più regolari con Christian Neefe, organista di Corte. A soli 14 anni divenne secondo organista della Cappella del principe elettore. Si recò a Vienna nel 1787, ma vi rimase ben poco a causa della morte della madre; fece ritorno a Vienna, dove si stabilì definitivamente, nel 1792, divenendo allievo di Haydn, Albrechtsberger e Salieri. A Vienna fu ammirato e protetto da famiglie influenti ed ebbe inizialmente una vita felice, incrinata, a poco a poco, dal dramma della sordità crescente, che lo portò vicino al suicidio nel 1802, facendogli maturare ancor più la coscienza della propria missione artistica. Di qui in poi, nonostante il successo crescente e la fama internazionale, l'isolamento del compositore si fece più marcato, compromettendo i suoi rapporti sociali e sentimentali: questo suo atteggiamento fu testimoniato dai cosiddetti "quaderni di conversazione", oltre i quali si tagliò una produzione musicale sempre più stupefacente. Compose 9 Sinfonie e varie Ouvertures per orchestra, 5 Concerti per pianoforte e orchestra ed uno per violino, 32 Sonate per pianoforte, musica sacra, un'Opera, varie altre musiche vocali.

Armonia e Fratellanza - Hector Berlioz

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Hector Berlioz 1803 - 1869 Irruente, passionale, trasgressore e innovatore, sia nella vita che nella musica, Berlioz infranse con la sua opera forme e modelli tradizionali. Figlio di un medico, era talmente dotato musicalmente che a dodici anni scrisse le sue prime composizioni. Recatosi nel 1822 a Parigi, dove per volontà del padre avrebbe dovuto seguire gli studi di medicina, si dedicò interamente alla musica, perfezionandosi dal 1826 al '28 con Reicha e Lesueur al Conservatorio. Nel 1831 è a Roma, dove conosce Mendelssohn, e nel 1832 è di nuovo a Parigi, dove deve lottare contro ristrettezze finanziarie e contro disavventure familiari. Inizia allora l'attività di critico, e dal 1835 al 1863 scrive per il "Journal des dèbats"; intanto organizza concerti di proprie musiche e viene notato da Paganini. Nel 1838 entra al Conservatorio come vice-bibliotecario, e nel 1839 conosce il primo incontrastato successo di pubblico con "Romèo et Jutiette". Nel 1854, morta la prima moglie, si risposa con una cantante, e con lei continua le tournèes già iniziate nel 1843, in tutti i paesi d'Europa come acclamato e conteso direttore d'orchestra. Ma le sue composizioni a Parigi non incontrano ancora uno stabile favore, mentre l'affezionato amico Liszt arriva a organizzargli a Weimar nel 1855 un "Festival Berlioz". Negli ultimi anni è nuovamente perseguitato dalle sventure familiari: gli muoiono l'affezionata sorella e la seconda moglie, e nel '68 scompare il suo amico carissimo Humbert Ferrand. Si attenua così anche l'attività compositiva, proprio mentre il suo genio incomincia ad essere finalmente riconosciuto in Francia e fuori. Nel 1867-68 si reca nuovamente in Russia, e ancora una volta è accolto trionfalmente: ma la sua fibra è minata dalle fatiche e dal dolore, e tre mesi dopo il ritorno muore.

Armonia e Fratellanza - Luigi Boccherini

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Luigi Boccherini 1743 - 1805 Nel suo operoso isolamento in Spagna, lontano dalle grandi innovazioni del classicismo viennese, Luigi Boccherini approfondì con maestria lo stile galante. Figlio di un contrabbassista, studiò il violoncello fin da fanciullo, e a 16 anni già si esibiva in pubblico. Nel 1757 si recava a Roma per terminare gli studi, subito dopo a Vienna, e nel 1761 rientrava a Lucca, dove diveniva primo violoncello nell'orchestra. A Firenze costituì dopo qualche anno il primo quartetto stabile di cui si conservi memoria, e nel 1767 conosceva a Cremona Sammartini, il grande sinfonista milanese. Tenne concerti in Spagna col violinista Manfredi (che già aveva fatto parte del quartetto), e qui ottiene il posto di compositore e violoncellista da camera dell'Infante Don Luigi. A Madrid rimase tutta la vita, ma non ebbe fortuna negli ambienti della corte, tanto che solo da Federico il Grande poi‚ ricevette, fino al 1797, una pensione che gli derivò dall'aver dedicato al re di Prussia molte composizioni. Con l'arrivo di Luciano Bonaparte le sue condizioni andarono incontro a un momentaneo miglioramento, ma egli finì i suoi giorni nella più squallida miseria. Boccherini è l'ultimo rappresentante della gloriosa tradizione strumentale italiana del '700. In un periodo in cui su tutti i teatri d'Europa imperava l'opera italiana, in cui la gloriosa scuola di Corelli, di Vivaldi, di Tartini trovava seguaci sempre più rari, Boccherini tenne fede incrollabilmente al genere strumentale, a cui dedicò la maggior parte della sua attività, lasciando nel campo vocale solo pochi lavori teatrali, qualche oratorio e alcune cantate. Egli può essere considerato come un tipico esponente del rococò settecentesco, ma non gli si possono disconoscere alcuni tratti che denotano una sensibilità già aperta agli sviluppi posteriori della musica: è il romanticismo che fa capolino in certe vibrate linee melodiche dei suoi archi, o almeno è la scuola classicistica di Vienna che trova in lui, che pure non conosceva la produzione di Haydn e di Mozart, un corrispettivo inaspettato. Violoncellista di grandissima classe oltre che compositore stimato dai contemporanei, egli introdusse una serie di importanti innovazioni nella tecnica del suo strumento, e i suoi undici concerti per violoncello e orchestra (non tutti di sicura attribuzione) costituiscono una pietra miliare nel quadro dello sviluppo della tecnica violoncellistica. Lasciò 30 sinfonie: tuttavia la parte più notevole della sua opera sta nella produzione cameristica, che comprende 16 sestetti, 113 quintetti per archi e numerosi altri per vari complessi strumentali, 102 quartetti per archi e altre composizioni per diversi strumenti.

Armonia e Fratellanza - Johannes Brahms

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Johannes Brahms 1833 - 1897 Nostalgico del romanticismo musicale, Brahms seppe fondere, all'interno delle architetture tradizionali, tecniche appartenenti a epoche fra loro lontane contribuendo in modo rilevante all'evoluzione dl linguaggio musicale. Figlio di un contrabbassista attivo nell'orchestra del teatro amburghese, fu precocemente avviato allo studio della musica. Cimentatosi prestissimo come pianista in birrerie e locali simili, intraprese a 20 anni un'importante tournée con il violinista Eduard Remény, che gli diede opportunità di conoscere Joseph Joachim, anch'egli violinista, e poi Liszt e Schumann. Quest'ultimo, con un famoso articolo critico, lo segnalò come un grande talento. I dieci anni seguenti lo videro intento ad approfondire i problemi compositivi, impegnandosi nel frattempo prima a Detmold e poi ad Amburgo come maestro di coro. Nel '62 fu a Vienna, dove divenne amico del critico Eduard Hanslick e dove, nei 2 anni seguenti accettò l'incarico di maestro del coro dell'Accademia di canto. Fissata la sua residenza in questa città, che da allora in poi abbandonò solo episodicamente, trovò consensi sempre più vasti per la sua produzione musicale (nel '68 nacque il Deutsches Requiem, nel '76 la Prima Sinfonia). Coltivò con continuità un rapporto di amicizia, confinante con la passione, con Clara,la vedova di Schumann,. Quantunque il suo carattere, negli ultimi anni di vita, si fosse fatto sempre più scontroso, la sua scomparsa, a meno di un anno dalla morte di Clara Schumann, destò clamore e cordoglio nell'ambiente musicale internazionale. Compose 4 Sinfonie, 2 Serenate e 2 Ouvertures per orchestra, 4 Concerti (2 per pianoforte, uno per violino, uno per violino e violoncello), musica sacra, corale, liederistica, pianistica.

Armonia e Fratellanza - Anton Bruckner

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Anton Bruckner1824 - 1896 Personalità semplice e talvolta ingenua, profondamente legata alle sue origini rurali, Anton Bruckner ha conosciuto recentemente una viva rinascita di interesse rivolta soprattutto alla sua produzione sinfonica. Seguendo la tradizione familiare, dopo gli studi nell'abbazia collegiale di Sankt Florian, nel '41 iniziò a lavorare come maestro elementare e nel '48, provvisto di una discreta cultura da autodidatta, divenne organista in quella stessa abbazia. Fu soltanto nel 1855 che, a Vienna, ebbe occasione di frequentare un insegnante di alto livello come Simon Sechter. L'anno successivo ottenne il posto di organista nel duomo di Linz. Conclusi gli studi di composizione a 37 anni, avviò una fortunata attività concertistica. La personalità artistica di Bruckner fu condizionata dalla musica di Wagner, così come lo è stata quasi tutta la musica europea, a partire dall'ultimo quarto dell'ottocento. Il rapporto tra Wagner e Bruckner fu paragonato a quello di un monarca verso un fedele suddito. Egli subì la suggestione imposta da Wagner a tutta l'Europa musicale e consistente nella consapevolezza che il linguaggio tradizionale dovesse progredire per esprimere le nuove sensazioni e la nuova sensibilità di un mondo decisamente avviato verso il progresso. Nel 1891 ricevette la laurea honoris causa dall'Università di Vienna ed i suoi ultimissimi giorni vennero allietati dall'ospitalità in un appartamento al Belvedere, per volontà dell'imperatore Francesco Giuseppe, mentre cresceva sempre di più l'interesse per la sua opera. Ai suoi funerali solenni partecipò tutto il mondo musicale viennese. Compose 9 Sinfonie (l'ultima incompiuta), molta musica sacra, opere per coro, musica pianistica e organistica.

Armonia e Fratellanza - Luigi Cherubini

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Luigi Cherubini 1760 - 1842 Vissuto lungamente in Francia, dove divenne l'autorevole e inflessibile direttore del Conservatorio parigino, Cherubini recò grandi innovazioni nel teatro musicale, rivoluzionando le convenzioni operistiche. Incoraggiato dal padre, iniziò gli studi musicali ancora bambino, perfezionandosi poi a Bologna con Giuseppe Sarti, con l'aiuto del quale, non ancora ventenne, mise a punto la sua prima opera. Trasferitosi per un periodo a Londra, dove ottenne fra l'altro la nomina di compositore di corte, e dopo un altro breve soggiorno a Torino, fissò la sua residenza definitiva a Parigi nel 1788, dove, tramite l'amicizia di Viotti, entrò in contatto con gli ambienti aristocratici. Nominato direttore del "Théátre de Monsieur", aderì poi alle iniziative di Bernard Sarrette, creatore di una banda musicale e di una scuola di musica, e dal '94 divenne insegnante al Conservatorio. Dopo l'incontrastato successo dell'opera Medée, godette di fama internazionale, nonostante la poca simpatia dimostratagli da Napoleone. Quindi ebbe occasione di recarsi a Vienna, nel 1805, dove conobbe Haydn. Invitato nel 1815 a Londra dalla Philarmonie Society, tornò infine a Parigi dove divenne direttore della Cappella reale. Direttore del Conservatorio dal 1821, proseguì questo impegno fino al termine della sua vita lasciando un'eredità musicale ammirata da intere generazioni di grandi musicisti, da Beethoven a Brahms. Compose più di 30 Opere, diverse Messe e altre pagine sacre, cantate e altre pagine vocali, una Sinfonia.

Armonia e Fratellanza - Petr Ilic Ciaikovski

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Petr Ilic Ciaikovski 1840 - 1893 Un'esasperata sensibilità caratterizza la vita inquieta e tormentata di Ciaikovski, che nella sua musica esprime in modo immediato e suggestivo i più diversi stati emotivi. Dopo gli anni della prima gioventù, divisi tra musica e scuola di diritto, nel '62 si iscrisse al Conservatorio di San Pietroburgo, divenendo allievo di Anton Rubinstein e diplomandosi nel '65. In seguito divenne insegnante di armonia presso il Conservatorio di Mosca, allacciando qualche anno più tardi rapporti con l'ambiente del "Gruppo dei Cinque". Dopo il fallimento del matrimonio con Antonina Miljakova, nel '77, e un tentato suicidio, avviò un singolare rapporto con Nadieida von Meck che gli garantì una libertà di movimento assoluta e una rendita annua. Da allora, abbandonato l'insegnamento e senza più problemi economici, poté dedicarsi completamente alla musica, conoscendo un successo internazionale notevolissimo, culminato con inviti negli Stati Uniti e con il conferimento di una laurea "honoris causa" da parte dell'Università di Cambridge. La causa della sua morte, avvenuta a San Pietroburgo, fu a lungo attribuita ad un'epidemia di colera. Qualche anno fa è avanzata, invece, l'ipotesi del suicidio. Compose diverse Opere, 3 balletti, varie musiche di scena, pagine corali sacre e profane, 6 Sinfonie e altri lavori per orchestra, 3 Concerti per pianoforte e orchestra, uno per violino, variazioni per violoncello e orchestra, pezzi pianistici e per canto e pianoforte.

Armonia e Fratellanza - Arcangelo Corelli

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Arcangelo Corelli 1653-1713 Circondata dal rispetto di tutta l'Europa musicale, l'opera di Corelli rappresenta l'archetipo delle forme della musica strumentale italiana barocca. Fra i musicisti della sua epoca, tra la fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII, Arcangelo Corelli fu uno dei pochi a non essere costretto ad un ritmo frenetico di lavoro per garantirsi successo, favori e tranquillità economica. Si perfezionò in musica a Bologna, ma ben presto fu a Roma, come violinista in orchestre di chiesa e di teatro. Corelli è forse il maggior rappresentante del barocco strumentale italiano. La sua opera, esclusivamente concepita per strumenti ad arco, raggiunge un respiro e una perfezione formale ignota prima di allora ai maestri italiani. Le sue principali innovazioni ebbero inizio nel campo della sonata a tre, di cui stabilì in quattro il numero dei tempi, per trasferirsi poi anche in campo orchestrale nei 12 Concerti grossi, che sono le sue uniche composizioni per orchestra. Qui il numero dei tempi varia da quattro ad otto: da notarsi la distinzione netta tra strumenti soli - "concertino" - e il "tutti" orchestrale, un principio formale che resterà fondamentale per tutta la produzione barocca L'importanza di Corelli è grandissima anche per l'evoluzione della tecnica degli archi, specie del violino. La sua scuola ebbe seguaci in ogni parte d'Europa. Nelle sue composizioni egli stabilisce le funzioni dei singoli strumenti del quartetto d'archi, tende a mettere in rilievo il violino, introduce una cantabilità e un'arcata espressiva che attingono altezze sublimi e fanno capire quanto la produzione strumentale europea del '700 sia debitrice a lui, grandissimo caposcuola di intere generazioni di musicisti. Dal 1682 al 1708 fu direttore dei violini a S. Luigi dei Francesi e dal 1687 anche maestro di cappella del cardinale Benedetto Pamphili, passando tre anni dopo al servizio del cardinale Pietro Ottoboni: qui rimarrà fino alla morte, godendo i favori del cardinale, ammirato per la sua produzione musicale in tutta l'Italia. Venne sepolto nel Pantheon.

Armonia e Fratellanza - Anton Dvorak

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Anton Dvorak 1841 - 1904 La musica di Anton Dvorak rappresenta il completamento e, insieme, il superamento dell'opera di Bedrich Smetana nel senso di una progressiva dilatazione cosmopolitica della musica boema. Di famiglia modesta, fu spinto alla musica dal padre e nel 1857 si recò a Praga dove poté entrare alla Scuola organistica. Dopo un'esperienza decennale come violinista nell'orchestra dell'Opera nazionale, per interessamento di Hanslick e Brahms ottenne una borsa di studio del governo, che gli permise di concentrarsi maggiormente sull'attività compositiva, in breve riconosciuta in ambito internazionale. Nel '92 si trasferì negli Stati Uniti, dove fino al '95 diresse il Conservatorio di New York. Dal 1901 assunse la direzione del Conservatorio di Praga, mantenuta fino alla morte. Compose diverse Opere teatrali, 9 Sinfonie, 5 Poemi sinfonici, Concerti (per pianoforte, per violino, per violoncello), lavori corali, pianistici, liederistici.

Armonia e Fratellanza - Edward Elgar

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Edward Elgar 1857 - 1934

Armonia e Fratellanza - César Franck

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". César Franck 1822 - 1890 Austero e riservato, concentrato sui valori spirituali della musica, Franck fu un compositore assorto nella propria interiorità, un eccellente organista e un maestro intorno a cui si raggrupparono spontaneamente i giovani musicisti francesi. Pianista prodigio, dopo i primi studi al Conservatorio di Liegi nel '35 si trasferì a Parigi come allievo di Zimmermann e Reicha. Iscritto anche alla scuola d'organo, nel '42 abbandonò il Conservatorio di Parigi per dedicarsi al concertismo, all'insegnamento e alla composizione. Nominato nel '58 maestro di cappella e organista titolare in Sainte-Clotilde, successivamente partecipò alla fondazione della "Société Nationale de Musique" e ottenne l'insegnamento di organo al Conservatorio, trovando però contrastato il riconoscimento del proprio genio compositivo. Compose lavori sacri e per il teatro, lavori sinfonici, organistici, pianistici, corali, vocali da camera.

Armonia e Fratellanza - Giovanni Gabrieli

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Giovanni Gabrieli 1558 - 1613 La sua opera compositiva rappresenta il punto massimo dell'espressione musicale del Rinascimento veneziano, un'autentica porta che apre al barocco nella migliore tradizione italiana. Nelle composizioni di Gabrieli è presente l'autentico spirito vocale veneziano, quello caratterizzato dal senso del magnifico e della stupenda festa musicale, proprio come in Monteverdi. Fra tutte le sue composizioni bastino citare le "Sacrae Symphoniae" del 1597, per dare un esempio dell'arte del Gabrieli: non solo cantabilità spiegata, ma anche indipendenza della parte strumentale che accompagna le arie cantate. Nipote di Andrea Gabrieli, organista a S. Marco a Venezia dal 1566 sino alla morte (vent'anni dopo), Giovanni ereditò dallo zio la carica permanente presso la Basilica nel 1585. Inoltre, quella che una volta era l'abbellimento - ovvero una fioritura strumentale passegggera e priva di importanza - qui diventa elemento necessario, con uno sviluppo lirico a sé stante, che arricchisce la nuova forma musicale. Da ricordare, tra tutte, le "Canzoni et Sonate", che, assieme ad altre opere di quel periodo (1615), aprono decisamente alla sontuosità del barocco.

Armonia e Fratellanza - Francesco Geminiani

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Francesco Geminiani 1687-1762 Il motivo per cui Geminiani fu attivo fuori d'Italia negli anni della maturità, deriva dal fatto che un musicista come lui, dedito esclusivamente alle composizioni strumentali, trovava accoglienze degne del suo valore soltanto all'estero, particolarmente nel mondo anglosassone. Virtuoso del violino e compositore, la sua opera servì a promuovere lo stile squisitamente italiano e la tecnica che era stata tipica dei suoi maestri: Corelli e Alessandro Scarlatti. Per descrivere le emozioni che suscitavano i suoi concerti, si sappia che Tartini parlava di "furibondo Geminiani". Era assai noto sia come insegnante che come concertista (specie in quel di Londra), quando esplose la sua fama di virtuoso per eccellenza: pare avesse chiesto, proprio per una performance nella città di Londra, di essere accompagnato personalmente da Haendel. La maggior parte della produzione di Geminiani è rappresentata da Concerti per violino, essendo stato questo lo strumento del quale fu principe. Scrisse anche opere teoriche, dedicate alla tecnica dell'esecuzione del violino; in particolar modo "Art of Playing the Violin", edito a Londra, nel 1730, un lavoro didattico-strumentale scritto ben 22 anni prima della "Violinschule" di Leopold Mozart. Dal 1733 sino alla morte visse a Dublino.

Armonia e Fratellanza - Edvard Grieg

Il canale del Grande Oriente d'Italia presenta "Armonia e Fratellanza - Il Percorso Musicale". Edvard Grieg 1843 - 1907 Primo musicista nazionale della Norvegia, Grieg seppe evocare le suggestioni del mondo nordico, elaborando un linguaggio spoglio e fresco, originale e precorritore di stili più moderni. Figlio di un commerciante e di una pianista, dopo i primi studi con la madre si iscrisse nel 1858 al Conservatorio di Lipsia, su consiglio del celebre violinista Ole Bull, dove fu allievo di Reinecke e Moscheles. Tornato in patria nel 1862, partì per Copenaghen l'anno successivo, per perfezionarsi con Niels Gade. Qui fondò, con altri musicisti, l'associazione Euterpe, volta alla diffusione della musica nordica. Creò diverse altre istituzioni culturali (l'Accademia musicale norvegese e l'Associazione musicale a Oslo). Insieme all'attività compositiva si dedicò a quella concertistica, via via crescente in diversi paesi europei, dove venne a contatto con i maggiori musicisti del tempo. Compose musiche di scena, un Concerto per pianoforte e vari lavori per orchestra, pagine vocali, corali, pianistiche e Lieder per canto e pianoforte. Il catalogo di musica da camera comprende un Quartetto per archi, 3 Sonate per violino e pianoforte, una Sonata per violoncello e pianoforte e qualche altro lavoro incompiuto. Per la sua scomparsa venne proclamato il lutto nazionale.