Udine 29 novembre 2009 – (ANSA) Testamento biologico: Raffi (GOI), aperti al confronto.

“Sulla bioetica come su altri temi che toccano valori e diritti, laicità e vita, la Libera Muratoria non solo è aperta al confronto con la Chiesa e con altre forza sane della società, ma vuole portare il proprio serio contributo di riflessione”: lo ha detto oggi il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani, Gustavo Raffi.

Intervenendo a Udine ad un convegno sul testamento biologico, Raffi ha evidenziato la necessità di rispettare la decisione del malato in caso di un possibile accanimento terapeutico. “Non si tratta solo di rifiuto delle cure da parte del paziente – ha precisato – ma di preservare l’integrità psicofisica della persona, la sua emotività e dignità”.

“Le problematiche connesse alla legge – ha aggiunto – devono tener presente un mondo di valori e di convinzioni etiche, filosofiche e religiose che ciascuno ha sulla vita e la morte”. Allo stesso tempo, per il Gran Maestro, “vanno indicate misure concrete di supporto economico ai pazienti in stato vegetativo e alle loro famiglie. Ecco perché – ha concluso – la legge sul testamento biologico non va caricata di connotati ideologici né politici ma deve prendersi ‘cura’, in senso heideggeriano non mistico-disincarnato, dell’uomo e della qualità della sua vita”.

(ANSA) ore 18.07



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