Trieste. Premio Manlio Cecovini assegnato a uno studio su Massoneria e Irredentismo

Manlio Cecovini
Manlio Cecovini

Si è svolta nei giorni scorsi a Trieste, nella nuova sede del Centro Studi “Manlio Cecovini”, la cerimonia pubblica di premiazione della terza edizione del Premio di Studio istituito per ricordare la figura di Manlio Cecovini – politico, giurista, letterato, scrittore, massimo esponente della Massoneria – e l’ambito socioculturale che ha influenzato la sua attività. Il Presidente del Centro Studi Luigi Milazzi ha consegnato il Premio di 1.500 euro a Luca Manenti per la sua tesi di dottorato in Storia Contemporanea su “Massoneria ed Irredentismo. Il Circolo Garibaldi di Trieste tra Ottocento e Novecento”. Nel 2014 il Premio è stato assegnato a Mirta Devidi per la tesi “Manlio Cecovini: Scrittore testimone del suo tempo” e lo scorso anno a Vanessa Maggi per la tesi “Teodoro Mayer: Giornalista e politico triestino fra Irredentismo e Grande Guerra”.

Il Centro Studi Cecovini è nato a Trieste nel 2011, su impulso di persone vicine all’illustre triestino e con il patrocinio del Rito Scozzese Antico ed Accettato, per valorizzare la figura di Manlio Cecovini, persona dai molteplici interessi e dalla personalità poliedrica, che ha saputo dare e lasciare traccia del suo impegno in tutti i settori delle sue molteplici attività.

Combattente sul fronte greco-albanese con la “Julia”, avvocato dello Stato dal 1949 per un trentennio, fertile scrittore e saggista fino agli ultimi anni di vita, consigliere regionale e parlamentare europeo, Cecovini fu sindaco di Trieste dal 1978 al 1983. È stato un uomo che ha dato tanto anche alla Massoneria del Grande Oriente d’Italia che lo ebbe Gran Maestro Onorario e nel Rito Scozzese Antico e Accettato in cui raggiunse la carica più alta di Sovrano Gran Commendatore.

Di recente il Centro Studi ha abbandonato la sistemazione provvisoria in corso Saba e si è trasferito nella nuova sede di via Torrebianca. Qui, con spazi idonei anche per attività aperte al pubblico, sarà intensificato l’impegno per il premio di studio e per la raccolta e la catalogazione di scritti e documenti di Cecovini, anche in vista della realizzazione di una biblioteca aperta al pubblico. Nel programma del Centro sono inoltre previsti eventi culturali legati alla promozione e alla diffusione degli ideali di libertà e tolleranza. È un progetto di ampio respiro che, attraverso la valorizzazione di Cecovini, potrà anche a contribuire a presentare, nella giusta luce, alcune di quelle idee portanti, in termini di libero pensiero e di impegno civile, che in lui hanno trovato, non solo in sede locale, un’elevata declinazione.



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