Trecento fratelli a Palmi per i 70 anni della Loggia “Ettore Ferrari”

Ettore Ferrari, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e figura di spicco della Massoneria italiana ed internazionale agli inizi del Novecento, è stato ricordato a Palmi (Reggio Calabria) martedì 20 ottobre nel corso di una tornata organizzata dalla Loggia che porta il suo nome e che ha visto la partecipazione del Gran Maestro Stefano Bisi, del Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele, del Gran Primo Sorvegliante Tonino Seminario, dei Gran Maestri Onorari Ugo Bellantoni e Pino Lombardo, di numerosi consiglieri dell’Ordine, Grandi Ufficiali, garanti d’amicizia provenienti anche dalla Sicilia. La tornata si è svolta nel tempio allestito per l’occasione nel salone del Grand Hotel Stella Maris che ha ospitato fra le colonne 300 fratelli. Il Maestro Venerabile della Loggia madre “Ettore Ferrari” n°272 all’Oriente di Palmi, Salvatore Basile, ha salutato il Gran Maestro Bisi ed ha ricordato con orgoglio il 70° anniversario della Ricostituzione dell’Officina e il 101°dalla fondazione. L’oratore con un’apprezzata e ricca tavola ha tratteggiato la figura di Ettore Ferrari, storico Gran Maestro del Goi, che fu tra i protagonisti della celebrazione artistica del nuovo Stato laico nato con l’Unità d’Italia ed autore del monumento a Giordano Bruno che si trova a Campo de’ Fiori a Roma. Il fratello oratore ha inoltre ricordato la presenza della libera muratoria nel territorio palmese e la vicenda dell’inchiesta Cordova che nel 1992 provocò disagi a tantissimi fratelli, diversi dei quali presenti alla tornata lo hanno a loro volta ricordato nei loro interventi, i cui nomi furono pubblicati sui giornali. All’Oriente hanno preso la parola il Gran Maestro Aggiunto Santi Fedele, il Gran Primo Sorvegliante Tonino Seminario che ha salutato il Gran Maestro e messo in rilievo la fervida attività della Massoneria calabrese, ed i Gran Maestri onorari Pino Lombardo e Ugo Bellantoni. Quest’ultimo ha manifestato grande apprezzamento “per l’opera di cambiamento ed i valori portati avanti dal Gran Maestro, fratello di grandi qualità umane”. Il Gran Maestro Stefano Bisi, nel suo intervento, ha ringraziato i fratelli calabresi per la disponibilità, la corale partecipazione e il calore sempre manifestato nei suoi confronti. “Essere qui stasera – ha detto – per questa celebrazione è importante. Ettore Ferrari è stato una figura di primo piano della Massoneria, è stato ed è ricordato da molto fratelli per il monumento a Giordano Bruno. Ma lui va ricordato anche e soprattutto per un momento importante della nostra comune storia. Si deve a lui infatti l’acquisto di una parte di Palazzo Giustiniani, un tempo sede nazionale del Grande Oriente. E fu sempre lui, insieme a Domizio Torrigiani, a vivere i tremendi anni del Fascismo e dell’espropriazione di Paalzzo Giustiniani. Una sede che noi sentiamo ancora nostra e dove prima o poi speriamo di avere riconosciuto il diritto a realizzare un museo della Massoneria che ha avuto un ruolo di primo piano nella costruzione dell’Italia unita e poi della nascita della Repubblica”. Chiusi i lavori della tornata che ha arricchito ed emozionato tutti i partecipanti, i fratelli hanno preso parte ad un’agape fraterna.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.