Torino. Il 17 novembre nella casa massonica si parla di Patria

“La Patria nel XXI secolo: un limite o un valore?” è il tema che sarà discusso il 17 novembre nel nuovo incontro organizzato dal Collegio Circoscrizionale di Piemonte-Valle d’Aosta del Grande Oriente d’Italia, nella casa massonica di Torino (Piazza Vittorio Veneto 19), nell’ambito dei suoi incontri culturali mensili aperti a tutti. La conferenza avrà inizio alle ore 17 e l’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Interviene Umberto D’Ottavio, parlamentare nella XVII legislatura, promotore della legge per il riconoscimento ufficiale dell’Inno di Mameli e autore del libro “L’inno di Mameli. Una storia lunga 170 anni per diventare ufficiale” (Neos edizioni).

“In un mondo sempre più interconnesso dalle reti tecnologiche e di trasporto, – spiegano gli organizzatori – di fronte a sfide sociali, economiche e ambientali che coinvolgono l’intera umanità, erigere muri non è detto che sia la risposta più efficace per conservare e ampliare la libertà e la dignità dei singoli individui e delle comunità. Una riflessione su quale possa essere oggi il senso di concetti quali patria e patriottismo”.

Info e prenotazioni: eventiculturali@goipiemonte-aosta.it



3 commenti a “Torino. Il 17 novembre nella casa massonica si parla di Patria

  1. io credo che avere l’amor patrio insito in se stessi non sia un male, anzi un bene, tutto sta nel saperlo usare.
    l’ambiente in cui uno nasce, cresce e vive, insieme alla storia della patria in cui si è nati, contribuiscono e non poco alla formazione culturale e sociale di un individuo ed è giusto che esso conosca profondamente tutto ciò che è storia, cultura,etc del proprio paese.
    Sarebbe però, enormemente sbagliato e distruttivo rinchiudersi all’interno dei muri della propria cultura, al contrario, la propria cultura va messa a disposizione di altre persone con radici e culture diverse, per interagire con esse,avendo reciproco rispetto delle singole opinioni, accrescendo così il proprio bagaglio culturale per poi offrire ognuno, il proprio contributo al miglioramento del mondo del domani.
    Non si può amare se non si conosce. Un mondo migliore si costruisce basandosi sul reciproco rispetto e sulla conoscenza, in primis di se stessi, poi degli altri.
    Quindi in definitiva: Si amare la propria patria ma poi aprirsi al confronto leale con le altre Nazioni per il BENE di Tutti

  2. Un paese senza amore di patria è perfettamente concepibile. Ne conosco uno. Quel paese, però. è destinato ad essere un vaso di coccio….

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