San Galgano, la magia della Fratellanza vissuta

Più di 400 Fratelli si sono ritrovati sotto la volta stellata dell’antica Abbazia per vivere insieme l’esperienza della Ritualità Muratoria. La Tavola di Claudio Bonvecchio e il cammino verso la Porta degli Uomini. Dalle Colonne un pensiero forte di vicinanza al Gran Maestro Raffi. Il “Tronco della Vedova” dedicato alla famiglia del carabiniere Giuseppe Giangrande

Nel magnifico contesto di San Galgano si è celebrata la Festa della Luce-Solstizio d’estate 2013, organizzata impeccabilmente dalle Rispettabili Logge Arbia, Salomone e Montaperti, in comunione con il Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana. In un clima dolcissimo e visitato da una leggera brezza, il 21 giugno scorso più di 400 Fratelli – a cui si sono in seguito aggiunti più di 200 visitatori e alla presenza di numerosi Presidenti di Collegi Circoscrizionali e di altissimi Dignitari dell’Ordine – si sono ritrovati, sotto la volta stellata dell’antica Abbazia per vivere insieme l’esperienza straordinaria della Ritualità Muratoria, unita a quella commemorativa della notte di San Giovanni. Così, sotto la guida esperta del Maestro Venerabile Egidio Massei, allietata dalla regia musicale del Fratello Bruno Frediani e dalla raffinata esecuzione dal vivo dei Fratelli Andrea Severi (Docente al Conservatorio Cherubini di Firenze) al piano, Antonio Sicoli (Docente nei Conservatori di Matera e Firenze) trombone e del violino di Domenico Pierini (primo violino del Maggio musicale fiorentino) si è svolta, in un’atmosfera di sentita partecipazione e di sobria solennità, la Tornata.

La Tavola, scolpita dal Fratello Claudio Bonvecchio, ha voluto porre l’accento sul significato del Solstizio d’estate, in cui il trionfo del Sole prelude al lento suo dirigersi verso le brume autunnali: verso la porta d’Occidente, come la vita degli uomini. Questo non deve essere causa di tristezza, ma di gioia in chi si sente parte di un tutto: parte di una totalità illuminata dalla Luce. È la Luce in cui si esprimono e prendono corpo tutti gli ideali massonici e sotto di cui deve dipanarsi l’esistenza.

Stefano Bisi, presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana è poi intervenuto ricordando come proprio questa era l’occasione per essere vicini al Gran Maestro, Gustavo Raffi e per significargli, in un caldo abbraccio e nel nome della Luce, la vicinanza di tutti i Fratelli presenti. E sottolineando come questo non sia altro che il segno visibile di quella sentita Fratellanza senza di cui la Libera Muratoria sarebbe solo un “castello” di vuote parole. Moreno Milighetti, vice presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Toscana, ha ricordato ai presenti come la porta del solstizio deve aprire i cuori di tutti i Fratelli ad un maggior impegno per il futuro, per incontrare il nuovo nel segno della continuità dello spirito massonico. In conclusione Massimo Bianchi, Gran Maestro Aggiunto del Grande Oriente d’Italia, e Morris Ghezzi, Grande Oratore, hanno concluso la serata, sottolineando come il Solstizio deve essere vissuto come l’apertura ad una società che ha bisogno di forti prospettive. Prospettive di cui la Libera Muratoria è depositaria.

Significativamente, il “Tronco della Vedova” è stato dedicato alla famiglia del carabiniere Giuseppe Giangrande, ferito a Roma nel giorno del giuramento del governo Letta. Al termine della Tornata e in silenzio, Fratelli e visitatori sono usciti dal Tempio, sentendosi come un unico cuore in tante persone: era l’effetto magico della “notte di San Galgano”.



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