Roma 7 novembre 2009 – (AGI) Massoneria: Raffi, trasparenza e dialogo con società civile.

Trasparenza e dialogo con la società civile e le sue istituzioni, rilancio della laicità non in quanto fondamentalismo laico e presenza attiva sul fronte della solidarietà. Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, traccia il profilo del ruolo attuale della Massoneria italiana in una intervista per il periodico Secreta Magazine.

La Massoneria, spiega Raffi, “ha una serie di scopi per così dire permanenti”, da una lato lo sviluppo di una “ricerca interiore, che non si piega ai diktat dell’intolleranza e del fondamentalismo”, dall’altro lato “esistono dei compiti storici da riposizionare a seconda delle epoche. Oggi siamo in una fase storica di grande angoscia, di spaesamento, dove i fenomeni della globalizazzione e della multiculturalità provocano contraddizioni e controversie. La Massoneria rivendica il suo ruolo di motore critico, di spazio dialogante e non conformista, capace di unire piuttosto che di dividere. L’esistenza di uno spazio laico e critico è fondamentale nella costruzione di un cittadino realmente attore del mondo che cambia. La Libera muratoria si propone così come realtà portatrice di valori costruttivi, mossa da una tolleranza attiva e volta a costruire una società più giusta”.

Il Gran Maestro Raffi sottolinea: “Non siamo né una Chiesa né un partito e, quindi, non abbiamo degli ordini di scuderia o una linea da seguire. Lavoriamo nel rispetto della multiculturalità, della multireligiosità e della libertà di coscienza. Troppo spesso in in passato i massoni si sono distinti in un gioco al ribasso, oppure nel rivivere l’atmosfera del piccolo carbonaro, Ciò è stato di grande nocumento a tutta la Massoneria, ma questa cultura è cambiata e, giocoforza, è cambiata anche la risposta esterna, con il consolidamento dell’opera di trasparenza e di dialogo con la società civile e le sue istituzioni. Molta attenzione viene rivolta alla dimensione della solidarietà, molto cara a noi massoni”, a partire dal concreto impegno del GOI dopo il terremoto in Abruzzo.

La laicità, infine, e qui Raffi non ha dubbi: “Non va intesa come fondamentalismo laico, ma come libertà di coscienza e di pensiero, in un paese che ha manifestato su questi problemi un’immaturità incredibile. Non intendiamo ingaggiare polemiche gratuite con nessuno, ma ribadiamo la necessità di difendere la prospettiva di una società aperta e non confessionale, dove ciascuno sia libero di ispirarsi alla propria teologia o filosofia senza imporla in modo esclusivo agli altri. Vogliamo costruire un dialogo fecondo e aperto, favorire il confronto e non l’aggressione reciproca”.

(AGI) 7 NOV 09



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