Roma 31 agosto 2010 – Iran: Massoneria; Raffi (Goi), vicini a Sakineh, mai più donne condannate a morte.

“Mai più donne condannate a morte. Le pietre devono servire per costruire speranze, non per lapidare coscienze libere”. E’ quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia e firmatario dell’appello per Sakineh, la donna iraniana di 43 anni che rischia la lapidazione per adulterio, per la quale è partita una mobilitazione internazionale.

“La vita è il bene più prezioso, ed è una forza sempre più potente di uomini, leggi  e regimi – sottolinea – perciò la Libera Muratoria, che da sempre promuove l’umanità e fa del confronto e della tolleranza il terreno delle proprie battaglie civili e morali, si unisce con profonda convinzione alle iniziative già intraprese dalle organizzazioni di difesa dei diritti dell’uomo, quali Human Rights Watch e Amnesty International, a favore della signora Sakineh Mohammadi-Ashtiani”.

“Il rispetto della dignità e della libertà di tutte le donne iraniane – conclude Raffi – sia un impegno concreto alla mobilitazione, perché il silenzio e l’indifferenza non accompagnino questi tristi riti di morte che appartengono al periodo della caccia alle streghe. Ci auguriamo che la ragione sia più forte del fondamentalismo”.

Silvia Renzi, 338 2366914
comunicazione e rapporti con la stampa



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