Roma 20 settembre 2010 – Unità d’Italia: Massoneria; Raffi (GOI), domani a Porta Pia con la nostra storia e la forza del pensiero laico.

invito Alemanno ci è giunto solo il giorno dopo il nostro comunicato

“Porta Pia è simbolo della battaglia di libertà per l’Unità d’Italia. Una conquista laica che è passata anche per la lotta e il sangue degli Uomini liberi del Grande Oriente d’Italia. Era perciò naturale, perfino ovvio, che fossimo presenti domani, con la nostra storia e i nostri progetti, alle Celebrazioni del XX Settembre, sia a Porta Pia sia in Campidoglio. Tagliando corto su ogni dietrologia e a differenza di quanto riportato anche oggi da alcuni organi di informazione precisiamo e ribadiamo, ancora una volta, che ci è giunto solo il giorno dopo il nostro comunicato, l’invito – peraltro anticipato via email – da parte del Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, a partecipare domani alla seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina nell’Aula Giulio Cesare, in occasione della visita del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella ricorrenza dei 140 anni di Roma Capitale. Ciò del resto, era stato da noi affermato in maniera inequivocabile in un comunicato ufficiale del 17 settembre – come si può facilmente verificare dai lanci delle maggiori agenzie di stampa e come attesta anche il sito internet del Grande Oriente d’Italia (www. grandeoriente.it) cui rimandiamo per ogni ulteriore e dirimente parola sulla questione”.

E’ quanto afferma Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

“L’occasione di questo necessario chiarimento – aggiunge Raffi – ci permette al contempo di rimarcare su scala nazionale che non siamo per nulla interessati a vetrine e a celebrazioni museali delle iniziative per il centocinquantenario dell’Unità. Controvento, liberi e sicuri come sempre, gli uomini del Grande Oriente d’Italia – conclude – hanno tanto da dire e da lavorare per contribuire a realizzare una nuova idea di Paese, più libero e consapevole delle grandi sfide che ci attendono. Lo abbiamo fatto ieri, non ci fermeremo domani”.

Silvia Renzi, 338 2366914
comunicazione e rapporti con la stampa



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