Roma 14 marzo 2011 – (Adnkronos) P2: Raffi (GOI), Scoperta Loggia deviata fu un fatto deprimente.

Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, era lontana da Massoneria come le BR dal PCI

“Il primo fu un fatto storico esaltante, il secondo un fatto di cronaca deprimente”. Con questi due aggettivi il Gran Maestro della massoneria Gustavo Raffi, alla guida del Grande Oriente d’Italia, descrive all’ADNKRONOS rispettivamente gli anniversari, contemporanei, del 150° dall’Unita’ d’Italia e dei 30 anni dallo scoprimento degli elenchi della loggia massonica deviata P2 capeggiata da Licio Gelli. Usa il linguaggio dell’equazione matematica Raffi per prendere le distanze da Castiglion Fibocchi: “La P2 stava alla massoneria come le Br stavano al Partito comunista italiano”, spiega per segnalarne la distanza al di là delle etichette nominalistiche. Nondimeno, la massoneria ufficiale ricevette comunque un grande danno di immagine dalla loggia P2, almeno nel comune sentire della stragrande maggioranza dell’opinione pubblica.

“Questo purtroppo è vero – si rammarica Raffi – e abbiamo sottolineato da subito l’importanza di una campagna informativa per difendere il buon nome della massoneria, protagonista sia nel Risorgimento che nella Resistenza”. Quanto alla segretezza dell’organizzazione, “non è stata mai una nostra scelta ma una necessità – sostiene Raffi – dettata dagli eventi: prima sotto le dominazioni straniere e papali, poi sotto il fascismo”. A distanza di trent’anni, quel danno di immagine è stato in qualche modo riparato? “Le ferite si rimarginano ma le cicatrici non si cancellano – risponde il Gran Maestro del Goi – Il nostro lavoro ha dato indubbiamente i suoi frutti, come la scelta della massima apertura alla società civile e alla trasparenza. Ma occorre andare avanti, per irrobustire il senso di appartenenza a una ‘religione civile’ che tanto ha dato alla Storia d’Italia e affinchè la memoria del passato serva a intervenire nel presente e a progettare la nostra azione per il futuro”.

(AdnKronos) 14 MAR 2011



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