Roma 14 maggio 2011 – (Adnkronos) Templari: Lord Sinclair, l’enigma della Pietra Rossa nella Cappella di Rosslyn.

Nuova pista di ricerca in un Convegno Internazionale del Grande Oriente a Firenze.

Una misteriosa pietra rossa avvolta da un’energia forte e misteriosa, all’interno della cripta inferiore della Cappella di Rosslyn. E’ questa la nuova rivelazione che lega ancora di più la Cappella scozzese alla storia dei Cavalieri Templari. Ad annunciare la nuova pista di ricerca è stato Sir Ian Sinclair, archivista e storico del Clan Sinclair, nel convegno internazionale del Grande Oriente d’Italia ‘Le costruzioni dei Sinclair e le loro connessioni massoniche e Templari’, che si è tenuto oggi al Gran Hotel Mediterraneo, a Firenze, con la partecipazione del Gran Maestro del GOI, Gustavo Raffi e di Lord Malcolm Ian Sinclair.

“Lì sotto – ha rimarcato Lord Sinclair – c’è qualcosa di molto importante che forse potrebbe dare molte risposte” anche sugli ultimi segreti dei Cavalieri del Tempio. “Stiamo riscrivendo la storia della Cappella di Rosslyn – ha spiegato – e per farlo dobbiamo acquisire prove certe che poi saranno presentate agli studiosi quando avremo conferme”. Sullo sfondo, altri importanti rinvenimenti, tra cui i resti di un Cavaliere, nella Cumbria, che promettono clamorose rivelazioni.

“Sotto la pietra rossa – ha spiegato Lord Sinclair – potrebbe forse nascondersi una pergamena, in un involucro ligneo, forse sigillata con la pece”. Una traccia su cui ora si concentra la ricerca degli studiosi, aspettando tempi e conferme . “Quando andate a Rosslyn, sedetevi lì. E lasciate che la Cappella di Rosslyn venga a voi”, è stato l’invito di Lord Sinclair.

A tracciare la storia e i nuovi studi sui Cavalieri del Tempio, sono state quindi le relazioni degli studiosi Bernardino Fioravanti, Pino Abramo e Gerardo Picardo, che hanno fatto riflettere sulla filosofia di ricerca costante dei Templari e la loro ‘eresia’ di far strada al confronto con la cultura araba. Nel corso dei lavori, dedicati alla memoria dello scrittore Franco Cuomo, ‘maestro del sogno’, sono state inoltre avanzate altre ipotesi ermeneutiche, che legano in particolare l’idolo adorato dai Cavalieri, il Baphomet, alla ‘Sophia’ dei testi esseni. Ma è venuto anche un invito a comprendere la storia che lega i Templari a Collemaggio e a Celestino V.

Segni del loro passaggio si ritrovano nelle compagnie iniziatiche, dai Rosacroce ai fedeli d’amore, cui lo stesso Dante presumibilmente appartenne. Anche per questo il loro messaggio di umanità e ricerca ha continuato a scorrere nelle vene del tempo, come una domanda inevasa.

“I Liberi Muratori – ha sottolineato il Gran Maestro Raffi – hanno assunto i Templari come vittime dell’intolleranza, persone che pensavano con la loro testa. Il Cavaliere è l’uomo che combatte per un ideale ma rispetta anche l’avversario. Gerusalemme è un’idea, non un luogo dove uccidersi per il potere. I Templari sono stati uomini che hanno cercato la verità – ha concluso il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – esperti di umanità e compagni di viaggio alla ricerca della parola perduta. Un viaggio che ha un inizio ma sovente non ha una fine”.

(AdnKronos) 14 MAG 2011



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