Roma 10 giugno 2010 (Affaritaliani.it) Gustavo Raffi (GOI): “i padri della patria erano massoni”.

Clamorosa risposta del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia a Paola Binetti. Alla deputata dell’Udc ex Pd che ha paragonato la Massoneria all’ombra e l’Opus Dei alla luce, Gustavo Raffi sceglie Affaritaliani.it per consigliare alla TeoDem di studiare la Costituzione perché al momento della stesura della Carta “tra i settantacinque membri c’erano ben sette-otto massoni e in sede di assemblea costituente 1/3 del totale era composto da componenti della Loggia. Senza contare che il presidente e padre della Costituzione Meuccio Ruini era massone, cosi come il vice-presidente dell’Assemblea Giovanni Conti”.

Gran Maestro, l’onorevole Binetti ha affermato ad Affaritaliani.it che la Massoneria e l’Opus Dei fanno parte di due diverse realtà, una l’ombra e l’altra la luce. Che cosa ne pensa?

“Non mi sono mai occupato di andare alla ricerca dei nominativi dei membri dell’Opus Dei. La Binetti evidentemente presa dai sacri sproloqui non legge e non naviga su internet. Sul sito del Grande Oriente troverebbe gli esponenti e i nominati eletti nella Loggia. Senza contare i molti libri sull’argomento. Posso dire soltanto all’on. Binetti che quando per curiosità, dovevo rilasciare un’intervista, a NewYork andai sulla Lexington al numero indicato da Dan Brown e lì non trovai nessuna targa ad indicarmi l’Opus Dei. Se invece si va al Gianicolo, a Roma, si trova la targa del Grande Oriente d’Italia. Questa però è ovviamente un’esperienza personale”.

Ma le parole dell’Onorevole sono chiare…

“Mi sembra tutto specioso. Io non vado a dire perchè “cercate i nostri nomi e non quelli degli altri”. In una società che si afferma democratica e ha una carta costituzionale, e l’Onorevole Binetti è bene che vada a studiarla, in sede di commissione tra i settantacinque membri c’erano ben sette-otto massoni tra cui due gran maestri e in sede di assemblea costituente 1/3 del totale era composto da massoni. Senza contare che il presidente e padre della Costituzione Meuccio Ruini era massone, cosi come Giovanni Conti. Ma io non voglio fare queste polemiche…”

Che cosa pensa dell’apertura del Pd nei confronti della Massoneria?

“Dallo statuto del Pd che contempla il profilo etico arriva una norma non chiara. Oggi si dice “chi vuole aderire deve dichiarare le associazioni a cui appartiene”, noi non abbiamo nessun problema a farlo. L’importante è capire i fenomeni. In tutto il mondo civile la Massoneria ha aperto alla modernità ed è espressione di grande democrazia”.

La Binetti afferma che “Mettere sullo stesso piano la Massoneria e l’Opus Dei denota un’assoluta ignoranza dei fatti”. Che cosa ne pensa?

“Vorrei chiedere alla professoressa Binetti se si è mai cimentata nella lettura di un libro, non clandestino, che si chiama volume 21 degli Annali della storia d’Italia di Enaudi sulla Massoneria. Legga il libro e poi ci sentiamo. Se vuole un confronto io sono pronto a averlo, ovunque lei voglia. Su un sagrato, in una piazza addirittura in una sede di una Loggia Massonica”.

Ha parlato di 4mila politici che appartengono alla Massoneria. Sono dati reali?

“Ho parlato di 4mila e 500 persone ma noi non facciamo censimenti. Di politici che appartengono alla Massoneria ce ne sono a sinistra, destra e centro. Noi non siamo interessati alla caccia alle streghe”.

Che obiettivi avete ora che il Pd ha aperto, con riserva di conoscere le appartenenze alla Loggia, anche alla Massoneria?

“Io penso che se l’obiettivo è quello della chiarezza, siccome il Grande Oriente è a pieno titolo nella società italiana, non ci sia problema alcuno. La M



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