Ritroviamo l’Italia del dovere e della coscienza. La cronaca del secondo Talk Show dal titolo Laici e costruttori, cittadini di un nuovo tempo

“Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”. L’aforisma di Immanuel Kant è di casa all’assise dei massoni del Grande Oriente d’Italia, riuniti a Rimini per la Gran Loggia 2012 dal titolo ‘Oltre la crisi, la bussola dei valori per ritrovare l’Uomo’. Oltre 700 le persone hanno assiepato la Sala del Castello del Palacongressi, per seguire il secondo Talk Show dal titolo Laici e costruttori, cittadini di un nuovo tempo, condotto da Alessandro Cecchi Paone, che ha visto gli interventi di Luisella Battaglia, docente all’Università di Genova; Domenico De Masi, docente di Sociologia del Lavoro all’Università La Sapienza di Roma, del giornalista Oscar Giannino e di Maurizio Viroli, Università di Princeton. Un confronto per ripartire. Per ritrovare la bussola dei valori e contribuire a formare cittadini responsabili.

“Se c’è un mito di cui abbiamo bisogno oggi in Italia, è quello della rinascita”, ha detto Maurizio Viroli, autore de ‘Le parole del cittadino’ (Laterza), “perché negli ultimi anni è stato incoraggiato lo spirito servo, il cinismo, l’inclinazione a perdonare tutto, è prevalso l’abito di mettere a tacere la coscienza. Posto che vogliamo rinascere come popolo – ha aggiunto lo studioso – come avvengono le rinascite nella storia? Attraverso un ritrovare, riscoprire parole che non usiamo più o ridando significati nuovi a ciò che conosciamo. E’ lo sforzo di ritrovare dimensioni che fanno parte della nostra storia profonda”. La ricostruzione, ha spiegato Viroli, si fa “chiarendo i problemi”. Un percorso in cui “la verità non si impone ma parla con l’esempio con la parola responsabile e l’impegno. Occorre formare cittadini che abbiano consapevolezza etica. In America – ha sottolineato – non ci sono centri di ricerca e università ma una religione civile, la difesa delle leggi, della bandiera, dei luoghi della memoria. C’è un’etica che si traduce in un rispetto rigoroso delle regole. Son comportamenti che contano e che hanno la stessa forza del denaro. Non è vero che i laici non hanno molto da dire. Non possediamo la verità rivelata ma abbiamo una forza enorme: la coscienza morale. Una forza che nessuno ha mai battuto. E’ in grado di resistere a qualsiasi potere, anche totalitario. Se vogliamo contribuire a un nuovo progetto, andiamo a riscoprire nella nostra tradizione le parole e i concetti che possono aiutarci. Suggerisco, a voce bassa, la religione del dovere di Giuseppe Mazzini e la religione della libertà di Benedetto Croce”. Per il professore di Teoria Politica, “il dovere non è opposto a libertà: è libertà. E’ un principio che segui non perché sei costretto ma perché hai una strada interiore. Se non c’è senso del dovere, si è servi degli altri. Caritas civium era il modo antico per chiamare l’amor di Patria. Dobbiamo riscoprire l’idea che essere cittadino vuol dire sentire per il bene pubblico un amore di tipo caritatevole che dà la forza interiore per costruire prendersi cura. Essere cittadini – ha rimarcato Viroli – è avere dei doveri, vederne la bellezza e saperli assolvere. Il libro che Norberto Bobbio avrebbe voluto scrivere poteva avere come titolo L’Italia dei doveri”.

 

Per Domenico De Masi “in Italia dobbiamo liberarci dai miti. La posta in gioco è la progettazione del futuro: vincono le società che sanno immaginare percorsi a lungo termine. L’Occidente entro una decina d’anni vedrà ridurre del 15% il proprio potere d’acquisto, mentre il resto del mondo, nella sua globalità, lo avrà aumentato dell’8%. Dobbiamo prepararci a tutto questo senza infilarci in vicoli ciechi. La vera questione – ha sottolineato il sociologo – non è l’articolo 18 ma come si ridistribuiscono le opportunità e le tutele. In questi ultimi anni l’economia si è mangiata la politica e la finanza ha prevalso sull’economia. Ma la politica dovrebbe pensare alle generazioni future, guardare ai tempi lunghi”. Nel suo applaudito intervento, Oscar Giannino ha invece sottolineato che “non bisogna essere contro la globalizzazione. Contano le scuole e le visioni, in economia come nella società civile”. “La lotta all’evasione fiscale è giusta ma per compierla con successo devo dare anche gli incentivi e l’esempio. Per crescere – ha rimarcato il giornalista economico – deve scendere la pressione fiscale. Questo si è potuto fare in Germania, perché non si potrebbe realizzare anche in Italia? Bisogna però cominciare dal basso, dai nostri figli. Si può fare. In quest’Italia che vive e riuscirà a fare ciò che hanno fatto i tedeschi, ci credo ancora”, ha concluso Giannino. Sul tema dei diritti civili si è soffermata Luisella Battaglia, che ha ricordato come oggi sia “doveroso rinunciare ai privilegi. La bussola dovrà darci responsabilità nuove. Dobbiamo avere una coscienza ecologica e sentirci custodi del pianeta. Il nostro è l’orizzonte della responsabilità, che non è un’opzione. Occorre un’etica della cura, che significa autonomia in senso relazionale: siamo interdipendenti, abbiamo bisogno degli altri. La grande sfida – ha concluso – è che la cura passi dall’ambito privato a quello pubblico”.



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