Rimini 3 aprile 2009 – Massoneria: Gran Loggia 2009 Gran Maestro Raffi, sogniamo un mondo dove possano coesistere etnie, idee, religioni, politiche diverse.

I lavori della Gran Loggia a Rimini da oggi sino a domenica.

Domani sabato il Gran Maestro Raffi “installato” nella massima carica per il quinquennio 2009-2014.

Con l’inno di Mameli, l’omaggio al Tricolore e con la lettura di un messaggio di saluto inviato al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, si è aperta oggi a Rimini alla presenza di oltre duemila massoni provenienti da tutta Italia, la Gran Loggia 2009 – “Costruttori di sogni possibili” – del Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani.

Tra le prime iniziative della giornata, l’inaugurazione delle mostre “La rivoluzione della Repubblica Romana tra celebrazione e satira 1849-2009” e “Esposizione di decorazioni e documenti massonici del XVIII e XIX secolo” a cura del Servizio Biblioteca; e “Massoni illustri nella storia degli Stati Uniti d’America” a cura dell’Associazione italiana di filatelia massonica del Grande Oriente d’Italia; oltre al primo dei momenti di dibattito previsti nella tre giorni di Rimini, il talk show “Costruttori di sogni” condotto dallo psichiatra e saggista Alessandro Meluzzi e al quale sono intervenuti l’ex magistrato Franco Battaglino, il filosofo Michele Ciliberto, il giornalista Oscar Giannino ed il teologo don Paul Renner.

Ma il momento più significativo della prima giornata dei lavori della Gran Loggia 2009 è stato rappresentato dalla Allocuzione del Gran Maestro Gustavo Raffi resa in forma pubblica alla presenza dei rappresentanti delle Istituzioni e della stampa.

“Non sognare – ha detto il Gran Maestro Raffi – è la metafora di una vita senza colore, senza brio, senza respiro, senza ideali, senza fantasia, senza creatività, senza voglia di spendersi per sé e per gli altri. Dove domina una solitudine che ben presto si trasforma nell’egoismo di chi non è capace di slanci disinteressati, di chi abbraccia il meschino interesse, la signoria del denaro, le suggestioni del potere o il narcisismo più sfrenato. Guardandoci intorno ci accorgiamo, purtroppo, che questo è il modello imperante di vita che i mass-media cercano di accreditare come l’unico possibile. Poco importa se molti – in ogni parte del mondo e soprattutto in Occidente – si accontentano di vivere una vita succube del consumismo, della pubblicità e del finto progresso: se preferiscono i sogni televisivi – teleguidati – dove tutto è falso, posticcio, casuale e distraente; e se molti annullano la loro dignità in folli corse verso un potere che è solo uno specchietto per le allodole”.

“Non sono questi i sogni – ha aggiunto – che piacciono ai Liberi Muratori e che essi vogliono sognare. I Liberi Muratori vogliono sognare un mondo migliore e più giusto: un mondo dove possono coesistere etnie, idee, religioni, politiche diverse”.

“Non è un mistero – ha proseguito Raffi – che stiamo vivendo momenti difficili: l’associazione tra liberalismo e mercato sta miseramente naufragando in una crisi senza precedenti che ci ha svegliati non da un sogno qualsiasi ma dal “sonno della ragione”. E indipendentemente dagli esiti di questa crisi bisognerà riconsiderare il modo con cui buona parte degli Stati hanno vissuto sino ad ora: incuranti della realtà e dimentichi dei bisogni altrui. Se questo non avverrà le conseguenze potranno essere assai più disastrose di un generale abbassamento del tenore di vita. Tutte le crisi economiche, inoltre, portano con sé pericolosi contraccolpi politici, istituzionali, sociali e culturali. Significa perdita di fiducia nelle istituzioni, nella politica, negli uomini e nella possibilità di un progresso equitativo.”

“Senza scendere sul terreno della politica o della religione la Liberamuratoria deve – ha detto ancora – fa



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