Reggio Calabria, borsa di studio “G. Logoteta” e Premio “P. Mallamaci”

Non è più un semplice evento. E’ ormai divenuta un tradizionale appuntamento annuale e, come tale, la borsa di studio “G. Logoteta” è stata attesa e vissuta da tutti. Per la sua nona edizione, quasi cinquecento presenze il 9 maggio hanno gremito la sala dell’Auditorium Nicola Calipari del Palazzo Tommaso Campanella – sede del Consiglio Regionale della Calabria – per partecipare e assistere al convegno pubblico “La bellezza salverà il mondo?”. La loggia “Giuseppe Logoteta” (277) di Reggio Calabria, con il patrocinio del Grande Oriente d’Italia, del Collegio Circoscrizionale della Calabria, della Regione Calabria, della Provincia e del Comune di Reggio Calabria, da ben nove anni organizza e cura, con grande passione e spirito di abnegazione, una tra le più importanti manifestazioni massoniche. Il lavoro è stato immenso. Gli allievi scelti di tutte le scuole medie superiori del comprensorio provinciale hanno partecipato alla competizione didattico-letteraria proponendo un proprio scritto o un’opera artistica sul tema; la commissione di valutazione ha proceduto all’individuazione dei più meritevoli ed alla assegnazione dei relativi premi. I lavori hanno avuto inizio con l’intervento di Maurizio Maisano che ha portato i saluti del Gran Maestro Stefano Bisi, assente per impegni istituzionali. A condurre il convegno un altro ispiratore storico dell’iniziativa: Nicola Catalano, che è partito dal termine “bellezza” che, come ha spiegato deriva dal sanscrito e significa: “il luogo dove Dio brilla”. Poi ha preso la parola Gaetano Grillo, maestro venerabile della loggia, che ha ricordato come la competizione letteraria sia stata ideata da Giorgio Giordano e caparbiamente coltivata con ferma convinzione da Luigi Grasso. E’ quindi intervenuto il maestro venerabile Grillo che ha rammentato come “l’idea di bellezza, per secoli, ha rappresentato la manifestazione sensibile dell’armonia compiuta, e dunque ad essa era affidato il compito di significare, in un contesto ben più ampio della mera dimensione estetica, la necessità umana di determinare in ogni proprio gesto o esperienza una condizione di ordine e giustizia”. Grande interesse ha suscitato l’intervento di Marcello Colloca, Presidente circoscrizionale della Calabria, che ha ricordato, soprattutto ai giovani presenti in sala, il patriota reggino Giuseppe Logoteta, martire della rivoluzione napoletana, e Paolo Mallamaci, esponente della loggia “Logoteta”, il cui ricordo è sempre vivo. Mauro Cascio, filosofo e scrittore all’interrogativo posto dal tema dell’incontro, ha risposto a sua volta chiedendo: “Da cosa lo vogliamo salvare questo mondo? “e ha proseguito ricordando che “abbiamo immaginato un mondo di eguali in cui il denaro fosse uno strumento per essere felici e stare bene, abbiamo immaginato il lavoro come il luogo deputato della nostra realizzazione personale, abbiamo immaginato la vita come qualcosa piena di cose, di cose da vedere, di cose da fare. Ci siamo ritrovati un mondo dove il denaro è il fine, dove le persone si giudicano dal prezzo e non dal valore, dove tutto è in vendita”. A conclusione l’intervento di Sergio Rosso, Gran Maestro Aggiunto, che ha parlato della bellezza praticata nella concretezza del quotidiano e dell’esperienza degli Asili Notturni di Torino e della formula vincente del “volontariato specializzato”. Un messaggio quello offerto dal Fratello Rosso che è stato particolarmente apprezzato dai giovani. Al termine c’è stata la consegna dei premi ai vincitori.



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