Raffi (GOI): “La Massoneria unisce i popoli in nome dell’Uomo contro povertà e ingiustizia”

Relazione inaugurale del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia al Simposio internazionale ‘Massoneria e integrazione nella società attuale’, L’Avana 13-15 settembre

“Ogni giorno, in ogni parte del mondo, ci sono uomini liberi che lottano per la verità e la giustizia. Abbattono muri di incomprensione facendo strada al confronto con tutti e oltre ogni differenza. Mai come in questo momento della storia, la Massoneria unisce i popoli in nome dell’Uomo”. Lo ha detto Gustavo Raffi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, nella sua relazione inaugurale al Simposio internazionale aperto al pubblico sul tema ‘Massoneria e integrazione nella società attuale’, che si tiene a Cuba dal 13 al 15 settembre, organizzato dal Supremo Consiglio del RSAA di concerto con la Gran Loggia di Cuba. Nell’intervento, dal titolo ‘Il futuro di un messaggio antico. Il contributo possibile della Massoneria alla Società Civile’, tracciando la rivoluzione della Nuova Primavera della Massoneria, Raffi ha sottolineato come “nell’era della globalizzazione anche le Massonerie regolari siano nuovamente chiamate a sviluppare una riflessione critica sulla propria identità e sul proprio ruolo”. “I risultati raggiunti dalla Massoneria in Italia e in Europa – ha ricordato – sono il segno di una risposta corale che migliaia di Fratelli hanno saputo dare alle nuove sfide poste dalla società post-moderna”.

“Il mondo globalizzato versa in una crisi gravissima – ha fatto notare il Gran Maestro di Palazzo Giustiniani – la quale, oltre a manifestarsi in modo drammatico sul piano economico, evidenzia uno scadimento etico sempre più profondo. Al di fuori della politica e delle religioni, la Massoneria propone un metodo di lavoro, un itinerario di sapienza che diviene tanto più affascinante quanto siamo capaci di entrare in sintonia con la sofferenza del mondo, con le sue grida di affanno e dolore. Se sapremo vedere oltre i confini attuali e porci come costruttori di senso, la realtà libero-muratoria si proporrà sempre più come laboratorio di pensiero responsabile, come fucina valoriale per combattere vecchie e nuove povertà, per difendere e costruire una società veramente aperta e rispettosa della molteplicità etno-culturale”.

“I contenuti e i valori della Libera Muratoria – ha rimarcato il Gran Maestro – vivono un’attualità straordinaria: in un mondo che propone l’assoggettamento dell’individuo al mercato, il suo appiattimento a consumatore e non la sua esaltazione come soggetto pensante, la Massoneria ripropone la centralità dell’Uomo e la sua ricerca di verità. Contribuendo a formare cittadini, non servi. Guardiamo sempre avanti, costruendo il futuro”.

Roma, Villa il Vascello 13 settembre 2012



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.