Parlamento siciliano versus Massoneria: il Grande Oriente invita i deputati a valutare il carattere vessatorio della legge in discussione, palesemente anticostituzionale

La legge regionale in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana e che prevede l’obbligo per i deputati di dichiarare la propria appartenenza a logge massoniche è aberrante e viola numerosi principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
Si tratta di una norma che crea un grave vulnus alla libertà di ogni singolo individuo di aderire ad un’associazione sia essa filosofica, religiosa, spirituale, o di altra natura e che lo costringe in modo discriminatorio e antigiuridico ad esibire un’appartenenza che al contrario rientra nella sfera di riservatezza di ogni persona. La trasparenza tanto adombrata e sbandierata non c’entra nulla, la legge dell’Ars è preconfezionata esclusivamente per ghettizzare la Massoneria e contiene in sé visioni ‘massofobiche’ che non dovrebbero avere ragioni di esistere.
Questo irragionevole e discriminatorio provvedimento appare come la pervicace volontà di voler, a tutti i costi, mettere un antidemocratico marchio identificativo a chi ha liberamente scelto di essere massone. Non si spiega diversamente il fatto che questo disegno di legge è esclusivamente indirizzato a chi fa parte di logge massoniche, mentre sono escluse tutte le altre forme associative legali e legittime quanto la Massoneria del Grande Oriente d’Italia.
Volendo essere più realisti del re nel caso della Sicilia si vuole andare oltre ogni limite, colpendo al cuore e in modo spudorato quella che è una scuola iniziatica e una palestra di vita di solide tradizioni morali.
Paradossalmente la legge regionale della Toscana del 1982 che imponeva agli amministratori regionali di dichiarare l’appartenenza a tutte le associazioni, pur non essendo un modello di tutela della privacy, era ed è giuridicamente meno ossessiva di quella in discussione all’Assemblea Siciliana.
Il Grande Oriente d’Italia, quindi, ancora una volta dichiara l’illegittimità, l’inconcepibilità e la perversità del disegno di legge in oggetto e invita tutti i deputati a tenere conto di quanto il fine della legge sia palesemente discriminatorio e vessatorio per chi  fa della Democrazia e del rispetto delle regole un modello di riferimento nella più ampia trasparenza.



4 commenti a “Parlamento siciliano versus Massoneria: il Grande Oriente invita i deputati a valutare il carattere vessatorio della legge in discussione, palesemente anticostituzionale

  1. In un Paese in cui si discute sull’opportunità di identificare immigrati clandestini con l’uso delle impronte digitali per la sicurezza degli Italiani avviene che parte della risorsa tempo della politica regionale siciliana finanziata dai contribuenti sia spesa come al bar dello sport!

  2. I nostri uffici legali devono dare battaglia in difesa della libertà e democrazia. Solo attraverso un cospicuo “risarcimento danni” queste persone possono imparare l’abc della civile convivenza che ci contraddistingue in ogni altro Paese europeo

  3. Italia paese di inconcludenti quarraquà: cari siciliani, cari italiani dove ce la siamo messa la tanto sbandierata legge sulla privacy? La Massoneria è una privacy filosofica, etica, morale. Se non ci credete, venite a verificare iscrivendovi.

  4. Ogni volta che la democrazia arretra ed elimina o fortemente riduce le libertà, la mafia vince . Se si pone mente al modello di Stato democratico che si crea per effetto di queste forzature si ha consapevolezza dei danni . Relegando il GOI ad un ruolo di contiguità si trasforma la libertà di tanti onesti cittadini in una violazione di una legge , un diritto in una violazione di legge, una cittadinanza piena in un ghetto. La mafia si vince ampliando le libertà e non riducendole . I professionisti dell’antimafia non l’hanno debellata mai . È la società civile che può batterla e le logge SONO società civile.Caro GM così la penso e valga il vero !

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