Massoneria in Sardegna: Grande Oriente d’Italia ha storia importante che va trattata con rispetto

Il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi risponde in relazione alla puntata di “Fuori Roma”, il programma di Concita De Gregorio andato in onda il 15 maggio su Rai3 con un reportage su Cagliari.

Pubblico in attesa di entrare nella casa massonica cagliaritana il 15 maggio dello scorso anno nell’ambito della rassegna “Monumenti Aperti”

“La Massoneria in Sardegna ha forti radici e innegabili meriti. Si tratta di una storia molto importante che va trattata con grande rispetto e nel modo giusto e, pur considerando il diritto di cronaca e d’opinione, affermo che bisogna stare attenti a non lanciare messaggi sbagliati che possono indirizzare su un binario demagogico, sbagliato e fuorviante i fruitori del servizio pubblico Rai e innescare anche la mano di qualche folle visti i tempi cupi che viviamo e lo stato di crisi e di profondo disagio sociale che attraversa il Paese”. È questa la risposta del Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Stefano Bisi in relazione alla puntata di “Fuori Roma”, il programma di Concita De Gregorio andato in onda il 15 maggio su Rai3 con un reportage su Cagliari.
Nella parte finale della puntata oltre a espliciti riferimenti sui poteri forti che condizionerebbero la città si è immancabilmente fatto ricorso al solito riferimento alla Massoneria facendo vedere Palazzo Sanjust, sede delle logge cagliaritane e del Collegio dei Maestri Venerabili della Sardegna del Grande Oriente d’Italia, e facendo passare un messaggio subliminale del tutto arbitrario della Libera Muratoria attraverso le parole di uno scrittore che ha parlato di “riunioni giornaliere di uomini che arrivano come stormi di fenicotteri, vestiti di nero e pronti per la bara, alcuni con la valigetta in mano ed altri senza”.
Questo tipo di riferimento che serve solo a fare da cassa di risonanza per qualsiasi trasmissione senza che ci siano episodi e fatti concreti ingenera una immagine ingiusta e fuorviante della Massoneria che opera per l’elevazione dell’Uomo e il bene dell’Umanità dall’alto di nobili principi che derivano da un’antica tradizione iniziatica.
“Quella sarda – ha continuato il Gran Maestro Bisi – è una Massoneria qualificata e solidale e gli esponenti di Cagliari sono impegnati in tante iniziative nel sociale. Sono stato nel capoluogo nell’ottobre del 2015  in occasione della cerimonia d’innalzamento delle colonne della loggia intitolata ad Armandino Corona, il Gran Maestro che ha salvato il Grande Oriente d’Italia quando le liste della P2 avevano gettato una luce negativa sull’istituzione massonica. Fu lui a riportarlo nel solco della sua migliore tradizione. Ricordo anche che Antonio Gramsci, fra i più illustri uomini di questa bellissima terra che è la Sardegna, fu il solo a contrastare Mussolini, che voleva cancellare le associazioni libere come la Massoneria, con un nobile discorso in Parlamento. Ricordo a tutti coloro che hanno strane idee in testa che il Grande Oriente d’Italia è legale e non segreto e che la casa massonica cagliaritana viene spesso aperta al pubblico ed è fra le più visitate fra quelle del Grande Oriente d’Italia che fa della trasparenza e della legalità dei baluardi insormontabili”.

Palazzo Sanjust, sede massonica a Cagliari del Grande Oriente d’Italia, è da anni uno dei siti di maggiore richiamo nella rassegna Monumenti Aperti.

Il successo nel 2016 | Cagliari Monumenti Aperti: casa massonica ancora ai primi posti per affluenza

Un libro ben documentato, edito da Viella nel 2014, illustra la storia della Massoneria e della cultura laica in Sardegna dal Settecento ai giorni nostri. È curato dallo storico Fulvio Conti.

 

 

 



2 commenti a “Massoneria in Sardegna: Grande Oriente d’Italia ha storia importante che va trattata con rispetto

  1. E’ solo una questione di Audience ? Inserire la parola massoneria o massoni all’interno di articoli di “giornalistici” da parte delle più svariate testate permette loro di avere una maggiore probabilità di essere viste e cliccate. D’altronde il mercato del “complottismo” a livello editoriale è elevato e costante!

  2. I Massoni sardi hanno molti meriti, sicuramente più di quanti possano vantarne giornalisti che dietro di sé lasciano solo il vuoto e qualche scrittorello che vive dentro i fumi del proprio rancore. Ma questa è la cultura che ci propina una parte della televisione pubblica. Molto meglio la nostra. Grazie Gran Maestro. Aspettiamo però anche il Collegio Sardegna.

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