Logge massoniche vibonesi a sostegno dei più deboli. Cena benefica per la cooperativa L’Isola che non c’è

Il 29 dicembre le cinque logge massoniche di Vibo Valentia hanno realizzato una cena di solidarietà a favore dei ragazzi diversamente abili della cooperativa sociale L’Isola che non c’è con sede in città. I maestri venerabili Alì Barati, Giuseppe Anile, Onorato Passarelli, Francesco Dotro e Antonio Talesa hanno messo in campo l’iniziativa in occasione della Festa degli Auguri, appuntamento di fine anno dai massoni di Vibo che, ancora una volta, si trovano impegnati in azioni di solidarietà a favore dei più deboli.

Il 501 Hotel, sede dell’incontro, ha radunato numerosi Fratelli liberi muratori, con parenti e amici, che, rispetto al passato, hanno testimoniato pubblicamente il loro impegno, soprattutto per sensibilizzare quell’opinione pubblica che accoglie agevolmente solo cronache malevole e diffamatorie sulla Massoneria, la sua identità e i suoi autentici fini.

Alla cena hanno preso parte anche il Gran Maestro Onorario Ugo Bellantoni e il neo eletto presidente circoscrizionale della Calabria, Marcello Colloca che, insieme ai maestri venerabili organizzatori e agli altri Fratelli, hanno ricevuto il sentito ringraziamento della presidente dell’associazione, Titty Marzano, per la loro sensibilità e attenzione verso chi soffre.



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